Conad punta sull’ecosistema digitale: innovazione e omnicanalità entro il 2028 con HeyConad

Redazione

15 Luglio 2026

Conad si prepara a rivoluzionare il modo di fare la spesa in Italia. Il colosso della distribuzione, con più di 3.700 punti vendita sparsi nel Paese, ha messo sul tavolo 2,3 miliardi di euro per i prossimi tre anni. Non sono semplici investimenti per aprire qualche negozio in più o dare una rinfrescata alle insegne già esistenti. Dietro questa cifra c’è un piano ambizioso che mette insieme digitale, logistica e una profonda riorganizzazione della rete. L’obiettivo? Creare un sistema integrato, agile e pronto a rispondere alle nuove esigenze dei consumatori, puntando sull’innovazione tecnologica e sull’efficienza di tutta la filiera.

Espansione e rinnovamento: Conad punta a rafforzarsi sul territorio

Il piano, svelato a inizio luglio 2026, conferma la voglia di Conad di investire forte per consolidare la sua presenza. Non si tratta solo di nuove aperture, ma anche di dare nuova vita ai punti vendita già esistenti, passando dall’adeguamento dei negozi tradizionali all’introduzione di format specializzati. L’investimento coinvolge tutte le anime di Conad: le cinque cooperative territoriali, il Consorzio nazionale e i soci imprenditori, insieme a gestire la rete sparsa in tutto il Paese. Quei 2,3 miliardi sono un impegno su larga scala, pensato per spingere la trasformazione digitale, ottimizzare la logistica e ampliare l’offerta commerciale.

Non è ancora chiaro come saranno suddivisi i fondi, ma dai numeri del 2025 emerge una spinta importante: solo nell’ultimo anno il gruppo ha investito 539 milioni tra aperture, ammodernamenti e innovazione. Matteo Capelli, direttore amministrazione e finanza, ha sottolineato che questi soldi servono a due scopi: “aumentare la presenza sul territorio e far evolvere i processi interni, senza separare tecnologia e operatività.”

Logistica al centro: la sfida per una supply chain più efficiente

Uno dei pilastri del piano riguarda il potenziamento della supply chain. Conad lavora su scala nazionale con una rete commerciale variegata e complessa. Perciò la logistica non è solo ottimizzare magazzini e trasporti, ma anche migliorare la comunicazione e il coordinamento tra Consorzio, cooperative, fornitori e negozi. Nel 2025 sono stati fatti passi avanti concreti in questa direzione, cercando di integrare meglio ogni fase della catena distributiva.

Francesco Avanzini, manager dell’area, ha spiegato che rafforzare la logistica significa digitalizzare i servizi e migliorare i rapporti con i partner commerciali. L’obiettivo è snellire i flussi, ridurre tempi e costi, e rendere la struttura più flessibile e pronta a rispondere alle esigenze del mercato. “In un settore dove la concorrenza si gioca spesso sul servizio e sulla disponibilità dei prodotti, questa mossa è fondamentale.”

HeyConad: il cuore digitale dell’offerta omnicanale

Tra gli investimenti digitali spicca HeyConad, la piattaforma che punta a offrire un’esperienza omnicanale senza pari in Italia. Non è solo un modo per fare la spesa online: include servizi che spaziano dai viaggi alla salute, dalle assicurazioni alla cura degli animali domestici. Questo progetto è il fulcro della strategia digitale di Conad per fidelizzare le famiglie con soluzioni semplici e accessibili sia nei negozi fisici che via web.

HeyConad vuole creare un ecosistema integrato e su misura, capace di intercettare bisogni diversi con un’unica interfaccia. La crescita della piattaforma è una priorità per il management, in un mercato dove l’offerta combinata e la continuità tecnologica fanno la differenza. Accanto a questo, l’innovazione digitale si accompagna alla specializzazione dei punti vendita, con format come PetStore, dedicato agli animali, e Tuday, che ha visto una forte espansione.

Marca Conad e nuovi format: la leva per crescere

L’innovazione passa anche per la marca del distributore . Nel 2025 i prodotti a marchio Conad hanno fatturato 6,5 miliardi, pari al 33,8% delle vendite nei supermercati. Un segnale chiaro di quanto la private label sia diventata una leva chiave per fidelizzare i clienti. La strategia si concentra su cinque elementi: convenienza, sostenibilità, salute, servizio e gratificazione.

Ma innovare non vuol dire solo tecnologia. Significa anche aggiornare l’assortimento, seguire le nuove abitudini di consumo e puntare su prodotti più naturali e bilanciati. La rete di negozi si specializza con format dedicati, come Benessity, che mette al centro salute e alimentazione, cercando di offrire qualcosa di diverso rispetto al supermercato tradizionale.

Intelligenza artificiale: interesse ma senza passi concreti

Durante la presentazione dei risultati 2025, Conad ha parlato anche di intelligenza artificiale, ma senza annunciare progetti o investimenti immediati. In un panel pubblico si è discusso delle possibili applicazioni dell’AI nel retail, con un interesse evidente per questa tecnologia e il suo potenziale impatto. L’azienda osserva con attenzione, pronta a esplorare questa frontiera.

Va però ricordato che la struttura cooperativa di Conad, con soci imprenditori distribuiti sul territorio, rende più complesso portare avanti trasformazioni tecnologiche rapide. Bisogna tenere conto dell’autonomia locale, che si deve conciliare con la necessità di uniformare sistemi e processi. Il vero nodo sarà trovare un equilibrio tra centralizzazione e rispetto delle specificità regionali. Un percorso che punta a rafforzare un sistema articolato, dove innovazione e tradizione devono convivere senza perdere di vista l’efficacia.

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