Windtre lancia Innovation CoLab: formazione AI per under 35 in collaborazione con H-FARM

Redazione

24 Settembre 2026

«Il futuro del lavoro passa dai giovani e dall’intelligenza artificiale». Così WindTre rilancia la sua sfida, investendo in un laboratorio innovativo dedicato agli under 35. Innovation CoLab, nato dalla collaborazione con H-FARM, non è una semplice aula virtuale: è un crocevia di esperienze e creatività, un luogo dove la voglia di cambiare si trasforma in progetti concreti. Qui, la tecnologia non è solo uno strumento da imparare, ma il terreno su cui far germogliare nuove idee pronte a rivoluzionare il modo di lavorare domani.

Innovation CoLab, il ponte tra giovani e mentor nella sfida dell’intelligenza artificiale

Innovation CoLab offre un percorso strutturato in cui giovani professionisti lavorano a fianco di mentor esperti per trasformare idee innovative in realtà. Nella prima edizione hanno partecipato 39 team, coinvolgendo 231 dipendenti WindTre, a dimostrazione dell’interesse e dell’impegno mostrati. La partnership con H-FARM, scuola di eccellenza nel digitale e nell’imprenditoria, ha permesso di creare un ambiente formativo flessibile, che alterna masterclass, attività pratiche e mentoring personalizzato.

I partecipanti hanno potuto affinare competenze chiave come il pensiero analitico e la gestione di progetti, fondamentali in un mercato dove creatività e lavoro di squadra fanno la differenza. Il cuore del progetto è lo scambio intergenerazionale: l’esperienza dei mentor si unisce all’entusiasmo e alla sensibilità dei giovani verso le nuove tecnologie. WindTre vede in questa sinergia la chiave per far nascere progetti concreti, applicabili nel lavoro quotidiano, e non solo idee da manuale.

Intelligenza artificiale e lavoro: nuove competenze per una trasformazione inevitabile

Il futuro del lavoro non è solo tecnologia, ma anche capacità di adattarsi e imparare continuamente. L’intelligenza artificiale sta cambiando i mestieri in modo trasversale: secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, circa uno su quattro lavoratori è già coinvolto in questa rivoluzione, che non elimina posti ma li trasforma profondamente. Il World Economic Forum prevede che entro il 2030 quasi il 40% delle competenze richieste sarà completamente diverso da oggi.

Non bastano più le competenze tecniche sull’AI o sull’analisi dati; crescono l’importanza del pensiero critico, della creatività e della capacità di lavorare in squadra. Le aziende devono saper integrare e gestire queste nuove tecnologie con attenzione, evitando che si allarghi il divario tra generazioni e ruoli. Il dialogo tra chi ha esperienza e chi porta energie fresche diventa quindi fondamentale per un’adozione consapevole e produttiva dell’intelligenza artificiale.

WindTre punta su formazione e cybersecurity: numeri e impegno nel 2025

Nel 2025 WindTre ha messo in campo un investimento importante in formazione, con oltre 82.000 ore di corsi su intelligenza artificiale e cybersecurity. Non si è trattato solo di teoria: grande spazio è stato dato a laboratori pratici e casi concreti, con il coinvolgimento di 179 docenti interni, esperti sul campo. Sono stati più di 2.900 i partecipanti, per un totale di oltre 8.600 iscrizioni.

Questa vasta attività formativa riflette la strategia dell’azienda, che punta a diffondere capillarmente le competenze necessarie per affrontare la trasformazione digitale. La rete di “Faculty” costruita da WindTre rappresenta un patrimonio di conoscenze tecniche e manageriali difficile da trovare altrove, consolidando il ruolo dell’azienda come protagonista della cultura digitale e dell’innovazione.

AI sul lavoro: i numeri e le sfide di un’adozione responsabile

L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante del lavoro quotidiano. Secondo l’Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano, il 44% dei lavoratori usa strumenti AI, con percentuali più alte nei settori ICT, media e telecomunicazioni . Però c’è una differenza tra uso ufficiale e non: il 34% utilizza soluzioni informali e metà dei lavoratori integra o sostituisce gli strumenti aziendali con app esterne.

Questo mette in luce una mancanza di politiche chiare e di supporto nell’adozione dell’AI nelle aziende. Serve trasformare l’uso individuale della tecnologia in una competenza collettiva, capace di garantire sicurezza, privacy ed efficienza. Le imprese che vogliono guidare l’innovazione devono non solo adottare le tecnologie più avanzate, ma anche costruire una cultura solida per gestirle con consapevolezza.

Superare i divari generazionali nell’uso dell’intelligenza artificiale

Il rischio che l’AI accentui le differenze tra generazioni e livelli di familiarità con la tecnologia è reale, ma si può affrontare. I dati dicono che il 67% degli over 55 conosce la Generative AI e il 34% l’ha già usata attivamente. Questi numeri salgono tra chi vive con giovani, arrivando al 63%, dimostrando come il contatto tra generazioni favorisca il trasferimento di competenze.

WindTre punta a un modello inclusivo che coinvolga tutte le età, riducendo paure e resistenze nel cambiamento digitale. Il confronto tra i diversi livelli aziendali è una leva fondamentale per sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, favorendo un cambiamento culturale che va oltre la semplice tecnologia.

Il progetto di WindTre conferma una visione chiara: formazione, innovazione e inclusione generazionale devono andare di pari passo per costruire un lavoro pronto ad affrontare le sfide della digitalizzazione. Innovation CoLab diventa così uno strumento strategico per trasformare le competenze emergenti in azioni concrete, dove il dialogo tra giovani e senior è il motore per creare valore reale.

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