Aprire una startup in appena 48 ore sembra un sogno, quasi una rivoluzione per chi vuole fare impresa in Europa. Ma dietro questa promessa c’è molto di più: non basta tagliare la burocrazia. Serve un sistema che renda le società autenticamente europee, riconosciute e operative in tutti i Paesi dell’Unione. EU Inc nasce proprio con questa ambizione. Eppure, la strada è ancora lunga. Dietro l’apparente semplicità digitale, permangono ostacoli non da poco: norme diverse, identità giuridica da definire, governance da mettere a punto e procedure da uniformare. Il tutto, senza cancellare le peculiarità di ciascun Stato membro.
Identità europea: tra promessa e realtà
EU Inc vuole offrire un modello societario valido in tutti i Paesi Ue, dando così un’identità giuridica comune a chi apre un’impresa. Ma la costituzione in 48 ore è solo il primo passo. La vera sfida è garantire che queste società possano lavorare liberamente oltre confine, senza dover rifare mille pratiche, riconfermare ruoli o rinegoziare contratti bancari e fiscali.
Bruno Reggiani, cofondatore e COO di Tot, fintech italiana, racconta la sua esperienza: aprendo società in diversi Paesi europei ha visto quanto le differenze tra sistemi e prassi impongano continue reinterpretazioni dell’identità aziendale. Per far sì che una società sia davvero europea, serve costruire dati societari, governance e titolarità in formati unificati e condivisi, che superino le barriere linguistiche e normative.
Solo così l’impresa potrà raccogliere capitale, aprire conti, assumere personale e gestire la governance in modo coerente ovunque, senza dover ricominciare da zero ogni volta che cambia Paese. Questo nuovo modello deve essere una base giuridica comune, non una semplice etichetta applicata a società nazionali che restano immutate.
Il registro europeo al centro del sistema
Nel dibattito su EU Inc un tema chiave è il registro centrale europeo. Questo registro potrebbe diventare una fonte unica e affidabile per dati societari, titolarità e governance, semplificando onboarding, controlli antiriciclaggio e verifiche.
Un registro centralizzato permetterebbe di applicare il principio “once only”: comunicare un’informazione una sola volta e riutilizzarla in tutta l’Unione. Senza questo, rischiamo di restare con sistemi nazionali diversi, digitalizzati in modo disomogeneo, con formati incompatibili e tempi non allineati. Per le imprese che operano in più Paesi, questo significa costi e tempi ancora alti per operazioni che potrebbero essere più snelle.
L’interoperabilità dei sistemi è fondamentale non solo per startup tecnologiche o fintech, ma anche per le PMI tradizionali. Per loro, poter verificare velocemente rappresentanti, struttura e poteri riduce gli attriti, accelera i contratti con partner stranieri e limita i rischi. EU Inc può spingere questa trasformazione, a patto che vada oltre la semplice semplificazione burocratica nazionale.
Identità europea e mercati locali: un equilibrio delicato
Un modello societario europeo non può ignorare le specificità dei mercati locali. L’esperienza di Tot mostra che prodotti finanziari e procedure amministrative sono strettamente legati alle particolarità fiscali e operative di ogni Paese. Non basta tradurre o adattare procedure: servono conoscenza delle prassi di pagamento, normative fiscali e collaborazioni con professionisti locali per offrire un servizio efficace.
EU Inc vuole mantenere questa distinzione tra identità societaria europea e regole nazionali su fiscalità e diritto del lavoro, che restano legate al luogo dell’attività economica. Così le imprese potranno adattare i prodotti a ogni mercato senza cambiare la struttura giuridica.
Questa differenza è importante anche sul piano politico: armonizzare la dimensione societaria non vuol dire aggirare norme fiscali o lavorative, ma eliminare duplicazioni burocratiche inutili che non offrono tutele e consumano risorse. L’obiettivo è facilitare l’attività delle imprese con una base normativa comune per capitale, governance e rapporti societari, senza rinunciare alle specificità locali necessarie per il business.
Governance trasparente e ruoli chiari oltre i confini
Un nodo cruciale per una società europea che funzioni davvero è la governance. Oggi le informazioni su rappresentanti, deleghe e poteri sono sparse in documenti diversi, con formati che cambiano da Paese a Paese. Questo complica aperture di conti, autorizzazioni di pagamenti e controlli antiriciclaggio.
EU Inc propone un sistema dove ruoli e titolarità siano verificabili con dati aggiornati e standardizzati validi in tutta l’Unione. Così si accelerano le procedure, si eliminano richieste ridondanti e si favorisce una gestione più efficiente man mano che l’azienda cresce, con trasparenza e responsabilità chiare.
Una governance leggibile ovunque è poi fondamentale per banche e fintech: consente loro di offrire prodotti più velocemente, limitare rischi e rispettare le norme, condizioni essenziali per avere successo in un mercato paneuropeo.
Cosa cambia per fintech e startup nel mercato unico
EU Inc apre nuove prospettive per fintech e startup B2B. Oggi i servizi devono spesso essere adattati ai diversi regimi societari nazionali, con costi e complessità che rallentano l’espansione.
Con un’identità comune, dati interoperabili e regole chiare, si potranno progettare fin da subito servizi pensati per un mercato europeo integrato, evitando di moltiplicare versioni nazionali dello stesso prodotto. Gli investitori potranno valutare governance e partecipazioni più rapidamente, creando un ambiente più trasparente e attraente su scala continentale.
Il vantaggio riguarda anche le imprese all’inizio del loro percorso. Molti clienti di Tot, ad esempio, hanno fondato la loro società da meno di tre anni e scelto di aprire il primo conto aziendale proprio tramite questa piattaforma. Una procedura chiara e veloce permette di dedicare tempo e risorse allo sviluppo del prodotto e alla costruzione del team, senza perdersi in lunghe scartoffie.
EU Inc: un percorso da costruire insieme e da misurare
Il percorso di EU Inc si gioca sul confronto continuo tra founder, investitori, istituzioni e chi lavora nell’innovazione. L’appello del 10 settembre al Parlamento europeo e agli Stati membri ha sottolineato l’importanza di mantenere intatti i principi della proposta, evitando che si svuoti durante i negoziati.
Nel 2026 l’attenzione sarà tutta sul passaggio dalla legge alla pratica, con l’obiettivo di far funzionare davvero registro centrale, dati societari, controlli e governance nella vita di tutti i giorni degli imprenditori.
Il successo di EU Inc si misurerà con numeri concreti: tempi per aprire conti, completare controlli, aggiornare dati e semplificare i processi. Il coinvolgimento diretto di chi crea imprese e offre servizi sarà decisivo per evitare nuove complicazioni.
L’obiettivo finale è una vera infrastruttura condivisa che rafforzi la competitività europea, permettendo alle imprese di crescere, attirare investimenti e confrontarsi sul mercato globale con un’identità societaria riconosciuta e funzionante in ogni angolo dell’Unione.