El-Erian avverte: la Fed rischia di restare intrappolata dalle aspettative dei mercati sui tassi

Redazione

24 Settembre 2026

«I tassi di interesse stanno per diventare un problema serio», dice Mohamed Aly El-Erian, consulente economico capo di Allianz. La sua preoccupazione non è solo un allarme tra tanti, ma un segnale che pesa sulle scelte delle grandi banche centrali, a cominciare dalla Federal Reserve. In un momento segnato da inflazione ancora alta e mercati nervosi, la pressione sulle politiche monetarie cresce. E le aspettative degli investitori, spesso sottovalutate, rischiano di trasformarsi in un muro invalicabile per chi deve tenere in equilibrio l’economia mondiale.

La nuova stretta sui tassi mette in difficoltà le banche centrali

El-Erian mette in evidenza come l’idea di un aumento dei tassi stia rapidamente prendendo piede tra gli investitori. Da qui il rischio concreto: la Fed e altre autorità monetarie potrebbero sentirsi costrette a mantenere una politica più dura e prolungata, per non deludere chi si aspetta questa mossa. Ma questo meccanismo si fa complicato soprattutto perché, di fronte a shock economici nuovi e fuori dall’ordinario, la politica monetaria si dimostra meno efficace nel far fronte a tutte le crisi.

Negli ultimi mesi, infatti, l’aumento dei tassi è stato lo strumento principale per contenere l’inflazione alta in molte parti del mondo. Tuttavia, El-Erian avverte che questo approccio può peggiorare le fragilità, per esempio nel credito o nei mercati emergenti. Le autorità si trovano così davanti a un bivio: spingere troppo sui tassi rischia di raffreddare l’economia più del necessario, con il pericolo di una recessione; ma allentare la presa può far risalire l’inflazione e minare la credibilità delle banche centrali.

Le aspettative degli investitori diventano un vincolo per la Fed

Un altro punto chiave segnalato da El-Erian riguarda il peso delle aspettative degli operatori finanziari. Se gli investitori si convincono che i tassi saliranno ancora, adeguano subito le loro scelte di investimento e rischio. Questo crea più volatilità e limita la capacità delle banche centrali di adattare le politiche in base ai dati reali dell’economia.

In più, un clima di attese rigide può scatenare un circolo vizioso. Se i mercati si aspettano tassi alti e a lungo, la Fed si sente obbligata a rispondere, anche se questo può danneggiare la crescita. Si crea così una sorta di trappola, dove le autorità perdono margine di manovra proprio a causa delle aspettative che loro stesse contribuiscono a generare.

Questo scenario mostra come oggi servano strumenti più raffinati e mirati, in grado di distinguere fra diversi tipi di shock. La politica monetaria tradizionale, basata solo sui tassi per regolare la domanda, non basta a gestire fattori esterni o stimoli settoriali specifici. Le parole di El-Erian invitano quindi a ripensare il ruolo delle banche centrali di fronte alle crisi moderne.

Serve più flessibilità e un approccio integrato nelle politiche economiche

Il monito di El-Erian è chiaro: le istituzioni finanziarie internazionali devono diventare più flessibili. Una politica monetaria rigida rischia di fare più danni che altro, specie se usata come unica risposta a problemi complessi. Le banche centrali dovrebbero considerare le diverse dinamiche settoriali, le tensioni geopolitiche e le differenze tra economie avanzate ed emergenti.

In questo quadro, diventa fondamentale coordinare meglio politiche fiscali, regolamentazioni finanziarie e misure macroprudenziali. Solo così si può bilanciare la lotta all’inflazione con la tutela della crescita e la stabilità dei mercati. Le strategie future dovranno basarsi su analisi più precise degli shock e su strumenti diversi per rispondere alle esigenze specifiche di ogni situazione.

Il messaggio di El-Erian è un avvertimento a non affidarsi solo all’aumento dei tassi come cura universale. Il rischio è trascurare altri fattori importanti, aprendo crepe che potrebbero mettere a rischio la ripresa economica globale. Sullo sfondo resta aperto il dibattito su come trovare un equilibrio tra crescita e stabilità, in un contesto segnato da incertezze e cambiamenti rapidi.

La discussione sulle aspettative degli investitori e sulla rigidità delle politiche monetarie continua a scuotere gli esperti. In uno scenario così incerto, tenere d’occhio gli effetti collaterali delle strette sui tassi resta fondamentale per governare il delicato equilibrio tra sviluppo economico e controllo dell’inflazione.

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