Bonus INPS 2026: Sgravio 100% per la Stabilizzazione Under 35, Come e Quando Richiederlo

Redazione

3 Luglio 2026

Dal 1° agosto 2026, chi assume giovani under 35 con un contratto a tempo indeterminato potrà azzerare i contributi previdenziali a suo carico. Dopo mesi di attesa, l’INPS ha finalmente pubblicato, il 3 luglio, la circolare che spiega come funziona questo esonero contributivo. È una novità prevista dal Decreto Lavoro, pensata per spingere le aziende a trasformare rapporti di lavoro precari in assunzioni stabili. Ma non si tratta solo di un incentivo: è una vera e propria scommessa sul futuro occupazionale dei giovani. Ora che le regole sono chiare, resta da vedere chi riuscirà a sfruttare al meglio questa opportunità.

Esonero contributivo under 35: i punti chiave

La circolare n. 72 dell’INPS, pubblicata il 3 luglio 2026, chiarisce che l’incentivo vale solo per assunzioni a tempo indeterminato fatte dal 1° agosto 2026 in poi. Il beneficio è rivolto alle aziende private, compresi gli enti del terzo settore. Possono richiederlo i datori che stabilizzano un lavoratore under 35, cioè con meno di trentacinque anni al momento della firma del contratto. Se un’azienda trasforma, ad esempio, un contratto a termine in uno a tempo indeterminato, può usufruire di uno sgravio totale dei contributi a suo carico per un massimo di 36 mesi. Un incentivo importante, pensato per dare una spinta concreta alla stabilizzazione dell’occupazione giovanile.

Non tutti però rientrano nel bonus: fuori i dirigenti, il lavoro domestico e le assunzioni in apprendistato. La circolare sottolinea anche che lo sgravio riguarda solo i contributi del datore di lavoro, mentre quelli a carico del lavoratore restano invariati.

Chi può accedere e come funziona lo sgravio

Per ottenere il bonus under 35 bisogna rispettare alcune regole precise. Il lavoratore deve essere assunto o stabilizzato da agosto 2026 in poi. Non possono beneficiare dell’esonero chi ha avuto un contratto a tempo indeterminato con lo stesso datore nei 6 mesi precedenti: questo per evitare abusi. L’età massima è 35 anni al momento della firma del contratto. La trasformazione più comune è da contratto a termine a tempo indeterminato, ma la circolare apre anche ad altre forme previste dal Decreto Lavoro.

La richiesta va fatta all’INPS secondo le modalità indicate, con comunicazioni telematiche da parte del datore. L’istituto controlla i requisiti e verifica che tutto sia in regola prima di concedere lo sgravio. Insomma, non basta la buona volontà: serve documentazione e conferma dei dati.

Il beneficio dura al massimo tre anni e copre l’intero ammontare dei contributi a carico del datore. Restano valide le esclusioni per determinati settori, come il lavoro domestico, e per categorie non compatibili.

Che impatto avrà sul mercato del lavoro

La pubblicazione tempestiva della circolare 72 è fondamentale per far partire l’incentivo senza intoppi. Le aziende hanno finalmente una guida chiara per procedere nel modo corretto. Questo bonus può diventare uno strumento decisivo per aumentare la stabilità nel lavoro dei giovani, spesso costretti a contratti precari o a termine.

L’effetto atteso è un cambio di passo nelle assunzioni, con più imprese che scelgono rapporti duraturi invece di soluzioni temporanee. Se funziona, si dovrebbe vedere un aumento delle posizioni stabili e una diminuzione della precarietà.

Gli esperti però avvertono: è importante che i datori conoscano bene tutte le regole per evitare problemi o rigetti nelle richieste. La circolare spiega anche come interagire con il sistema informatico dell’INPS, che gestisce i controlli e i contributi.

In sintesi, questo esonero contributivo per under 35 è una novità di rilievo nel panorama delle politiche per l’occupazione giovanile del 2026. La speranza è che diventi un volano per una crescita reale e duratura del lavoro stabile tra i più giovani. Nei prossimi mesi vedremo come le imprese metteranno in pratica questa opportunità.

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