A Crema, il Gruppo Enercom sta rivoluzionando il modo in cui si produce e si gestisce l’energia in Italia. Non si tratta di teoria, ma di azioni reali: innovazione che si respira in ogni reparto, spinta da una visione precisa. Paolo Magni, Innovation & ESG Manager, parla di metodi agili e di una squadra affiatata, tutti concentrati su un obiettivo: un sistema energetico più pulito, efficiente e vicino alle persone. Il percorso è fatto di tecnologie all’avanguardia, sostenibilità concreta e competenze in crescita, con l’intelligenza artificiale che non è più un futuro da immaginare, ma una realtà che produce risultati.
Innovazione a tutto campo per una transizione energetica vera
Con oltre 450 dipendenti e un fatturato che supererà i 300 milioni di euro nel 2026, il Gruppo Enercom non vede l’innovazione come un fine a sé stesso. È piuttosto lo strumento chiave per accompagnare la transizione energetica e creare valore duraturo. Per Paolo Magni, innovare significa innanzitutto migliorare la resilienza, ridurre l’impatto ambientale ed essere più efficienti, senza perdere di vista i territori in cui si opera. Per questo l’innovazione è al centro del Piano Strategico 2025-2030, inserita trasversalmente in ogni ambito: produzione, reti, servizi, gestione interna e governance.
Tre sono i pilastri su cui Enercom costruisce la sua strategia: progetti concreti e misurabili, integrazione delle logiche ESG e centralità delle persone, dei territori e dei clienti. Per i prossimi due anni, le priorità sono chiare: puntare sulle rinnovabili , digitalizzare le reti con sensori e manutenzione predittiva, sviluppare nuovi servizi per PMI e pubblica amministrazione, sfruttare al massimo i dati e l’intelligenza artificiale, e rafforzare l’organizzazione e le competenze per sostenere la crescita.
Un modello organizzativo che fa squadra e evita dispersioni
In Enercom l’innovazione non è un processo isolato o affidato a pochi. La funzione Innovation & ESG ha il compito di coordinare e indirizzare, coinvolgendo di volta in volta i tecnici e le business unit interessate. Così si evita di disperdere energie e si mantiene una linea chiara e coerente con le esigenze operative. A dare supporto tecnologico ci pensa la struttura IT, insieme a partner esterni selezionati.
Un aspetto chiave è il coinvolgimento diretto di chi poi deve adottare le novità: sono proprio le loro competenze a valutare se un’idea è fattibile e a capire l’impatto reale. Negli ultimi mesi sono stati attivati incontri mensili con i manager delle principali aziende del gruppo — Enercom, GEI e SIMET — per ascoltare bisogni, co-progettare soluzioni e tenere viva una ricerca interna continua. Un passo importante per costruire una governance solida e una cultura condivisa sull’innovazione.
Governance e agilità: la formula per far decollare i progetti
Enercom punta su un modello operativo agile e basato sulle relazioni, dentro e fuori l’azienda. Lo scouting delle innovazioni segue due vie: dall’alto verso il basso, con la funzione Innovation che porta dentro opportunità scoperte tramite eventi, webinar e contatti con l’ecosistema italiano; e dal basso verso l’alto, raccogliendo le esigenze operative e trasformandole in richieste concrete di soluzioni.
Negli ultimi tempi è cresciuto il peso del modello bottom-up, con incontri regolari che trasformano i segnali dal campo in iniziative nuove. Le idee passano da una prima esplorazione a test concreti, prototipi e poi industrializzazione, sempre con il coinvolgimento diretto delle unità aziendali. Il metodo è flessibile e punta a capire in fretta se conviene andare avanti o fermarsi, così da imparare senza perdere tempo.
L’intelligenza artificiale: non solo un supporto, ma un progetto di business
Nel 2026 l’intelligenza artificiale è ormai uno strumento diffuso in Enercom, usato sia per semplificare il lavoro quotidiano, sia come leva concreta per innovare il business. L’IA serve per sintetizzare documenti, analizzare trend, creare contenuti e presentazioni, con un uso sempre più maturo e accompagnato da formazione e regole chiare.
Il reparto Customer Care è quello che ha visto la trasformazione più marcata. Il percorso è partito dall’automazione delle attività ripetitive con robot software e AI, come il riconoscimento automatico di testi, l’estrazione di dati chiave e la pre-compilazione di informazioni. Poi sono arrivati sistemi di IA semantica per classificare le richieste, analizzare il tono dei clienti e completare automaticamente i dati. L’ultimo passo è stato l’integrazione di un agente AI normativo collegato a Copilot Web e Microsoft Teams, che aiuta gli operatori a consultare norme e regolamenti ARERA in tempo reale sui casi più complessi. Il risultato? Nel 2025 il tempo medio per gestire i ticket standard è sceso del 66%, senza ridurre il numero di richieste.
Open innovation e startup: collaborazioni strategiche per crescere
Enercom punta su una open innovation mirata e selettiva. La funzione Innovation & ESG guida questo lavoro, aiutata dagli specialisti delle business unit, e si muove in un network consolidato che comprende acceleratori, centri di ricerca, università e programmi dedicati all’innovazione in Italia. L’attenzione è sulla qualità delle relazioni, non sulla quantità.
Tra le collaborazioni più rilevanti spiccano NexTown, un progetto smart city dove Enercom lavora con startup e innovatori in modo organizzato, e l’Osservatorio Startup Thinking del Politecnico di Milano, per tenere d’occhio i trend nazionali. Così Enercom ha accesso rapido e mirato alle tecnologie più utili per il business e la sostenibilità.
Le startup che spingono l’innovazione: da Midori Connect a SkillGym
La collaborazione con le startup ha portato Enercom da semplici esplorazioni a progetti pilota fino a soluzioni pronte per il mercato. Tra i partner tecnologici ci sono Midori Connect , TAC Business , Indigo AI , Totem Touchscreen , U2Y , Piwik Pro , oltre a Coderblock , HeuLegal e SkillGym .
Le lezioni più importanti? Prima di tutto, definire bene il problema interno prima di cercare la tecnologia; poi, gestire con realismo le aspettative nei test con le startup, considerando le loro risorse; infine, curare l’integrazione organizzativa nel passaggio dalla sperimentazione alla produzione, spesso la fase più delicata. Così Enercom ha costruito un modello dove l’innovazione diventa davvero un motore di trasformazione industriale, culturale e organizzativa, intrecciando nuove tecnologie, sostenibilità e valorizzazione delle persone.
