Lavoro 2026: Banche e Finanza Dominano tra gli Universitari, Big Tech in Calo nelle Preferenze

Redazione

19 Ottobre 2026

«Voglio lavorare in banca». Tra gli studenti di economia, questa frase suona sempre più spesso. Il nuovo rapporto Universum Most Attractive Employers 2026 racconta un cambio di rotta netto nelle aspirazioni dei giovani. Fino a poco tempo fa, erano i giganti della tecnologia a dominare la scena, ma ora il settore finanziario spicca, conquistando le prime posizioni.

Intesa Sanpaolo si conferma il favorito numero uno per chi studia economia e business. Non è sola: la Banca Centrale Europea e JPMorgan Chase si posizionano saldamente tra i top cinque, dimostrando quanto il mondo bancario e finanziario abbia ritrovato appeal. Sul fronte opposto, molte aziende tech faticano a trattenere l’interesse delle nuove generazioni. È un cambiamento che merita attenzione, perché racconta molto delle nuove ambizioni professionali.

Intesa Sanpaolo, prima scelta per gli studenti di economia e business

Intesa Sanpaolo si conferma al primo posto tra le aziende più ambite dai laureandi in economia, non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa. Il gruppo bancario piace soprattutto per la stabilità che offre, le opportunità di crescita e la reputazione consolidata. A fare la differenza sono anche le strategie di comunicazione mirate e i programmi di tirocinio che coinvolgono direttamente gli studenti.

Questo primato racconta anche una trasformazione culturale nel mondo della finanza italiana: le banche non sono più viste come realtà rigide e tradizionali, ma come ambienti dinamici, in grado di innovare sia sul piano tecnologico che organizzativo. A questo si aggiungono condizioni di lavoro più flessibili e investimenti nella formazione, elementi che pesano molto nella scelta dei giovani prossimi al mercato del lavoro.

Il ruolo di Intesa Sanpaolo come datore di lavoro ideale dimostra che nel 2026 conta non solo la solidità economica, ma anche la capacità di offrire un ambiente stimolante a giovani professionisti competitivi e attenti alle sfide digitali.

Finanza globale, Banca Centrale Europea e JPMorgan Chase in ascesa

Tra le istituzioni finanziarie internazionali, la Banca Centrale Europea e JPMorgan Chase si sono guadagnate un posto stabile nella top 5 degli employer più desiderati dagli studenti di economia. Non si tratta solo di prestigio storico, ma anche di un interesse crescente verso ambiti come la regolamentazione finanziaria, la gestione degli investimenti e i mercati globali.

La BCE, con il suo peso politico ed economico in Europa, è vista come un punto di arrivo per chi vuole lavorare in un contesto che ha un impatto diretto sul sistema economico continentale. Gli studenti apprezzano il suo ruolo strategico e di servizio pubblico, che oggi si intreccia con le sfide della digitalizzazione e della sostenibilità nel settore finanziario.

JPMorgan Chase attira invece chi sogna una carriera internazionale nella banca d’investimento e nella consulenza finanziaria di alto livello. La sua forza sta nelle opportunità di formazione e nelle politiche di inclusione, fattori chiave per conquistare i migliori talenti.

Apple e Microsoft perdono terreno nella graduatoria Universum 2026

Tra le novità di questa edizione, spicca il calo delle grandi aziende tecnologiche come Apple e Microsoft. Apple mantiene una posizione di rilievo, ma ha perso terreno rispetto agli anni scorsi. Microsoft, invece, è addirittura scomparsa dalla top 20 degli employer più richiesti dai laureandi in economia.

Dietro questo cambiamento c’è un ripensamento nei criteri di scelta dei giovani: non si tratta solo di fama, ma di valutare quali settori possono offrire davvero prospettive di crescita e sicurezza sul lavoro. La tecnologia resta un settore chiave, ma la percezione di solidità e valore a lungo termine sembra premiare di più le istituzioni finanziarie.

Il calo di Apple e Microsoft potrebbe anche indicare una certa saturazione del mercato tech agli occhi dei nuovi talenti, che preferiscono ambienti dove l’impatto economico e la stabilità sono più evidenti. Per tornare a essere attrattive, queste aziende dovranno rinnovare la loro presenza nelle università e l’offerta di opportunità professionali.

Change privacy settings
×