“Buongiorno, la concessionaria è occupata, la richiamiamo noi.” Quante volte si è sentito dire questo, restando appesi al telefono senza sapere quando si potrà parlare davvero con qualcuno? Flai ha deciso di mettere fine a questa frustrazione. Fondata nel 2025 a San Francisco, questa startup ha appena raccolto 27 milioni di dollari per espandere un software che cambia le regole del gioco nelle concessionarie. Dietro il suo sistema, un’IA che prende in carico chiamate, prenotazioni in officina, richiami e aggiornamenti, lasciando all’umano solo ciò che richiede un tocco personale. Un passo avanti che punta a rivoluzionare il rapporto tra clienti e dealer, rendendo tutto più veloce e meno stressante.
Flai: l’intelligenza artificiale che fa il lavoro sporco in concessionaria
Flai ha messo a punto un CRM pensato apposta per i dealer, dove gli agenti AI non si limitano a rispondere al telefono, ma lavorano gomito a gomito con i sistemi interni. La piattaforma capisce cosa c’è da fare, decide cosa può gestire da sola e, quando serve, passa la palla al personale umano, fornendo tutte le info necessarie. La vera novità è che automatizza tutto quello che succede dopo una chiamata o un contatto con il cliente. Per esempio, se qualcuno chiama per prenotare un controllo, l’agente AI fissa l’appuntamento, lo registra nel gestionale e manda promemoria o richiami senza che nessuno debba muovere un dito, a meno che non spunti qualche situazione complicata che richieda un intervento umano. Ma non è tutto: Flai si occupa anche di recuperare i clienti che non si presentano, di contattare per richiami e di riprendere trattative lasciate in sospeso.
La piattaforma si integra direttamente con i software già usati nelle reti di concessionarie, facendo dialogare l’intelligenza artificiale con operatori e sistemi esistenti. Questa apertura è fondamentale perché permette agli agenti AI di andare ben oltre la semplice conversazione, trasformando le chiamate in azioni concrete e tracciate. L’obiettivo è alleggerire il personale dai compiti ripetitivi e migliorare la rapidità e la qualità delle risposte, mantenendo sempre il controllo umano nei momenti cruciali.
27 milioni di dollari per correre: gli investitori che puntano su Flai
Il finanziamento da 27 milioni di dollari si è chiuso il 6 ottobre 2026, guidato da Base10 Partners. A fianco, hanno partecipato First Round Capital, Y Combinator, Toyota Ventures, Findlay Automotive Group e The Friedkin Group International. Quest’ultimo, oltre a mettere soldi, porta la sua esperienza diretta nel mondo automotive, con una rete di oltre 150 concessionarie franchising negli Stati Uniti. Toyota Ventures, il braccio finanziario di Toyota, segue Flai fin dall’inizio e continua a supportarla nello sviluppo di nuove tecnologie per la distribuzione auto. Anche Findlay Automotive Group è un importante alleato, sia dal punto di vista economico che operativo.
Questo sostegno arriva dopo una crescita esplosiva: Flai gestisce oltre 50.000 appuntamenti ogni mese e lavora con centinaia di concessionarie, comprese alcune delle più grandi catene americane. La startup racconta di aver moltiplicato per venti il proprio volume di attività nell’ultimo anno, aprendo la strada a un uso rapido e innovativo dell’intelligenza artificiale nel settore retail automotive.
Flai nasce da una lunga attesa al telefono
L’idea di Flai parte da un’esperienza vissuta dal cofondatore Ari Polakof nel 2025. Dopo aver passato circa mezz’ora al telefono con una concessionaria per fissare un appuntamento di assistenza, Ari capisce che c’è un problema serio nella gestione delle comunicazioni e immagina un sistema automatizzato che possa risparmiare tempo a clienti e dealer. Nei giorni seguenti, insieme agli altri fondatori, Alen Polakof e Juan Alzugaray, visita dieci concessionarie per capire le reali esigenze e conquista il primo cliente.
I tre fondatori uniscono competenze diverse: Ari e Alen hanno esperienza nello sviluppo di sistemi di AI vocale e infrastrutture tecnologiche , mentre Juan arriva dal data science di Netflix, esperto nella gestione di grandi flussi di dati e automazione. Questa combinazione ha permesso di creare una piattaforma sofisticata, ma facile da integrare nelle operazioni quotidiane delle concessionarie, capace di rispondere a problemi concreti con soluzioni pratiche.
Il futuro di Flai: più automazione e collaborazione uomo-macchina
Con i nuovi fondi, Flai punta a potenziare la piattaforma, ampliando le integrazioni con i sistemi gestionali e aumentando i processi che gli agenti AI possono gestire da soli. L’obiettivo è trasformare Flai in una vera e propria piattaforma operativa per il retail automotive, capace di alleggerire il carico amministrativo delle concessionarie. Dal primo contatto del cliente fino all’aggiornamento finale dello storico interventi e al follow-up, gran parte del lavoro potrà passare all’intelligenza artificiale, con efficienza e precisione.
Tra i prossimi passi ci sarà anche una maggiore autonomia decisionale per gli agenti AI, che sapranno riconoscere le situazioni più complesse e girarle agli operatori umani con tutte le informazioni necessarie. Questa sinergia tra uomo e macchina sarà essenziale per mantenere alti standard di servizio e personalizzazione nel rapporto con i clienti. La strada intrapresa da Flai segna un salto importante verso la modernizzazione di un settore spesso ancora legato a processi manuali e burocratici, offrendo un modello che potrebbe farsi strada anche in altri mercati.