Calo del 6% nelle richieste di mutuo USA: tassi trentennali salgono al 7,30%

Redazione

30 Settembre 2026

Le richieste di mutuo negli Stati Uniti sono diminuite ancora, segnando un calo del 6% nell’ultima settimana di settembre 2024. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una tendenza che si consolida da tempo. A frenare sono tanto le domande per acquistare una casa, quanto quelle di rifinanziamento. Dietro questa battuta d’arresto ci sono i tassi d’interesse in rialzo e le condizioni difficili del mercato, che spingono molti a fare un passo indietro.

Settimana di flessione per i mutui: cosa dicono i dati

Nella settimana chiusa il 26 settembre 2024, le domande di mutuo hanno perso terreno: -6% rispetto alla settimana precedente. A dirlo è la Mortgage Bankers Association, punto di riferimento per il settore. Il calo riguarda sia le nuove richieste per comprare casa, sia quelle per rifinanziare mutui già in corso.

Il mercato immobiliare mostra segni di rallentamento, in gran parte a causa del costo del credito che continua a salire. Famiglie e investitori stanno frenando, preferendo non indebitarsi ulteriormente in un momento in cui le condizioni non sono favorevoli. Questo -6% è un chiaro segnale di prudenza.

Non tutte le richieste calano allo stesso modo: le nuove domande per l’acquisto di abitazioni registrano una contrazione più marcata, mettendo pressione sul mercato delle compravendite. La dinamica è evidente e pesa sull’intera filiera immobiliare.

Tassi sui mutui trentennali: il peso di un 7,30%

I mutui a lungo termine, in particolare quelli trentennali, stanno subendo l’effetto del rialzo dei tassi. Al 26 settembre 2024, il tasso medio per questi mutui si è fermato al 7,30%, un livello che mancava da anni. Questo rende più difficile per molte famiglie accedere al credito o rifinanziare i propri mutui.

L’aumento è legato alle politiche della Federal Reserve, che cerca di tenere sotto controllo l’inflazione. Ma un costo del denaro più alto significa rate mensili più pesanti, spingendo molti a rinviare l’acquisto della casa o a non rinegoziare i mutui in corso.

La correlazione tra tassi più alti e calo delle richieste è sotto gli occhi di tutti. Con il 7,30%, rifinanziare conviene meno e acquistare casa diventa più complicato. Di conseguenza, la domanda si riduce.

Mercato immobiliare in tensione, cosa aspettarsi

Il calo delle richieste di mutuo si traduce in meno liquidità per chi vuole comprare o investire nel settore immobiliare. Le compravendite rallentano, e in alcune zone i prezzi iniziano a stabilizzarsi o a scendere leggermente.

Gli operatori seguono con attenzione l’andamento dei tassi e le scelte delle famiglie. Se i tassi resteranno alti o saliranno ancora, il mercato rischia di rallentare ulteriormente. Di conseguenza, gli acquirenti saranno più cauti, orientandosi verso case più economiche o alternative di finanziamento.

Questa fase è quindi di transizione, con una domanda di mutui più bassa e un mercato meno vivace rispetto agli scorsi mesi. Come andrà a finire dipenderà molto dall’evoluzione dei tassi e dalle mosse della Federal Reserve nel corso del 2024.

Il settore dei mutui resta uno specchio fedele della salute del mercato immobiliare americano, e ogni settimana porta nuovi dati che confermano o mettono in discussione il trend.

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