Silvia Wang ha toccato il fondo dopo la nascita del suo primo figlio: il burnout l’ha travolta, come capita a tanti imprenditori sotto pressione. Ma invece di fermarsi, ha trasformato quella crisi in un’opportunità. Ha creato Serenis, una piattaforma che rende il benessere mentale accessibile a tutti. Oggi guida una startup che fattura oltre 41 milioni, dimostrando che prendersi cura della mente non è un lusso, ma una necessità per chi vuole resistere e crescere nel mondo delle startup.
Dalla corsa con ProntoPro al cambio di passo dopo il primo figlio
Silvia Wang ha iniziato nel mondo delle startup con ProntoPro, una piattaforma di servizi lanciata nel 2015 insieme al marito Marco Ogliengo. Quegli anni sono stati intensi, pieni di lavoro e sacrifici, con poco spazio per la vita privata. Il matrimonio e la startup viaggiavano a ritmo serrato, condividendo lo stesso obiettivo. Così tanto da rimandare la luna di miele per ben due anni.
Il punto di rottura è arrivato nel 2019, con la nascita del figlio. La necessità di essere sempre presente per il piccolo, unita alla pressione della crescita aziendale, ha portato Silvia a un burnout pesante. Oltre alla fatica fisica e alla mancanza di sonno, c’è stato il collasso mentale, quello stato di esaurimento che spesso sembra senza via d’uscita. In quei mesi, chiedere aiuto sembrava impossibile: “Quando posso farlo? Come faccio?” erano domande che le giravano in testa senza sosta.
Serenis prende forma: terapia e mindfulness come risposte reali
La svolta è arrivata durante la pandemia, quando le sedute di terapia online hanno aperto nuove possibilità per prendersi cura di sé. Prima, la terapia era qualcosa che Silvia faticava a incastrare nella sua vita frenetica.
Nel 2021 ha dato vita a Serenis, una startup nata proprio dal suo vissuto con il burnout e dalla difficoltà di trovare un supporto efficace. Non è stato un progetto studiato a tavolino, come ha spiegato lei stessa, ma una necessità personale. In quel periodo, mentre aspettava il secondo figlio, conviveva con la paura di rivivere ciò che aveva passato, ma anche con la voglia di creare qualcosa di nuovo dedicato al benessere mentale.
Oggi Serenis si basa su un metodo che va oltre la semplice terapia: Silvia ha messo a punto un sistema che unisce coaching, mindfulness e terapia, strumenti indispensabili per allenare la mente e sostenerla nel tempo, proprio come si fa con il corpo in palestra.
Mente allenata per reggere il ritmo frenetico dell’imprenditoria
Per Silvia Wang, prendersi cura della mente è come mantenere in forma il corpo: non basta un colpo di palestra ogni tanto. Serve una pratica costante. Per questo usa in momenti diversi della sua vita terapia, coaching e mindfulness, ognuno con un ruolo preciso.
Questo approccio le ha permesso di reggere carichi di lavoro pesanti, come fa un atleta che si allena per competere senza farsi male. “Nessun founder è infallibile,” dice, “ma chi sa usare le strategie giuste riesce a restare in piedi.” Nel suo caso, la mindfulness quotidiana, che dura 10-15 minuti, è una pausa necessaria per ritrovare equilibrio e concentrazione, soprattutto quando la pressione si fa più dura.
Il suo metodo è concreto: il benessere mentale è parte integrante della performance imprenditoriale, un tema sempre più riconosciuto nel mondo delle startup italiane.
Serenis oggi: crescita, leadership e nuovi equilibri
Serenis ha visto una crescita rapida e oggi ha un fatturato di decine di milioni. Silvia guida un team ampio, gestisce investimenti e prende decisioni strategiche con una consapevolezza maturata nel tempo. Rispetto all’esperienza con ProntoPro, non è solo il mercato a essere cambiato: c’è stata una crescita personale profonda.
Ora Silvia è più capace di tenere sotto controllo le priorità. Usa una metafora semplice: famiglia, lavoro e salute sono come fornelli da accendere uno alla volta, senza sovraccaricarli tutti insieme. Saper scegliere cosa accendere e cosa lasciare spento è la chiave per affrontare le giornate senza sprechi di energia o distrazioni.
Ha anche cambiato stile di vita, rinunciando a momenti sociali come l’aperitivo per preservare le sue energie e concentrarsi su famiglia, lavoro e benessere.
Il consiglio di Silvia: prendersi cura della mente fin dall’inizio
Parlando con altri imprenditori, Silvia mette in chiaro una cosa: prendersi cura della salute mentale va fatto fin da subito, come un allenamento quotidiano. Bisogna superare l’idea che sia un tema marginale o che si possa rimandare a quando “si ha tempo”.
Si sofferma anche sul ruolo della scuola: i primi anni insegnano ai bambini a riconoscere emozioni come rabbia, gioia e paura, ma poi questo insegnamento si perde. Per lei, inserire nel percorso scolastico un’educazione al benessere mentale e alla gestione delle emozioni sarebbe un passo importante per preparare i giovani ad affrontare le sfide della vita, dentro e fuori dal lavoro.
Il messaggio è chiaro: diventare imprenditori è una scelta, non un obbligo. Chi decide di intraprendere questa strada deve mettere al primo posto la cura di sé, per restare in gioco nel tempo. Silvia Wang, oggi, è tornata in campo con strumenti nuovi e una mente allenata, pronta a misurarsi con ogni sfida con lucidità e forza.