Un investimento italiano varca l’oceano e si insedia nel cuore pulsante della Silicon Valley. Straiker, startup californiana fondata nel 2024, ha appena raccolto 64 milioni di dollari per proteggere gli agenti autonomi di intelligenza artificiale. Tra i finanziatori c’è Neva SGR, la società di venture capital di Intesa Sanpaolo, che punta a consolidare la propria presenza nel mondo dell’AI, con un occhio di riguardo alla sicurezza. In meno di due anni, questa giovane realtà ha già conquistato colossi internazionali e siglato contratti con aziende della Fortune 500. Una scommessa che parla italiano, ma guarda lontano.
Neva SGR, il braccio di Intesa Sanpaolo per gli investimenti in startup
Neva SGR nasce nel 2016 come veicolo per gli investimenti in startup tecnologiche del gruppo Intesa Sanpaolo e si trasforma nel 2020 in società di gestione del risparmio, controllata al 100% dall’Innovation Center della banca. Il suo compito è chiaro: mettere soldi in aziende e fondi che lavorano su settori innovativi come fintech e deeptech. Il fondo Neva II, parte della sua strategia, ha ampliato il campo d’azione con investimenti mirati soprattutto all’estero, senza però perdere di vista l’Italia.
A guidarla c’è Mario Costantini, amministratore delegato e direttore generale, figura centrale nelle decisioni sugli investimenti. Neva ha già in portafoglio diverse partecipazioni importanti e collabora con fondi e programmi internazionali, confermandosi attore di primo piano nel corporate venture capital europeo. L’ingresso in Straiker si inserisce nella strategia di spingere su tecnologie capaci di guidare la trasformazione digitale, con un occhio di riguardo per la sicurezza.
Straiker: dal cuore della Silicon Valley una startup che punta tutto sulla sicurezza AI
Fondata a Sunnyvale nel 2024 da due veterani della cybersecurity, Ankur Shah e Sreenath Kurupati, Straiker si è fatta strada in fretta. Shah, CEO, arriva da esperienze importanti in Palo Alto Networks, RedLock, CipherCloud e Symantec, mentre Kurupati, CTO, ha lavorato in Akamai. Il loro team conosce bene le sfide della sicurezza nel cloud e nell’intelligenza artificiale. Dopo un primo round da 21 milioni di dollari a marzo 2025, la startup ha raccolto in totale 85 milioni.
La loro specialità? Proteggere gli agenti di Agentic AI, software capaci di agire in autonomia per svolgere compiti complessi senza supervisione. Straiker offre una piattaforma che controlla, testa e difende questi agenti in ogni fase del loro ciclo di vita. Tra i clienti ci sono grandi nomi della Fortune 500 e centri di ricerca di primo piano, segno che la startup sta guadagnando terreno nel settore.
La piattaforma di Straiker: difendere gli agenti AI dalle nuove minacce
La sicurezza degli agenti di intelligenza artificiale è una sfida recente e delicata. Questi sistemi autonomi aprono nuovi varchi per attacchi informatici che le vecchie strategie non riescono a contenere. Straiker si propone di scovare le falle già in fase di sviluppo e di garantire una difesa solida quando gli agenti entrano in funzione.
Il software permette di testare a fondo gli agenti, verificandone il comportamento e prevenendo rischi legati a operazioni anomale o a manomissioni esterne. Questo risponde a un bisogno sempre più urgente, visto che l’uso degli agenti AI cresce rapidamente in molti settori. In meno di due anni, Straiker ha stretto accordi con centri di ricerca e aziende leader nell’Agentic AI, dimostrando che sicurezza e innovazione devono camminare insieme nella digitalizzazione.
Parole chiave: sicurezza e innovazione, il futuro secondo i protagonisti
Ankur Shah, CEO di Straiker, ha messo in luce quanto sia urgente garantire la sicurezza degli agenti AI, definendola “una delle sfide più complesse della cybersecurity.” Ha sottolineato il valore del sostegno di partner come Neva SGR e Intesa Sanpaolo per diffondere queste soluzioni a livello globale, migliorando l’affidabilità delle applicazioni in azienda.
Mario Costantini, alla guida di Neva SGR, ha espresso soddisfazione per l’investimento, definendo Straiker “un esempio di impresa tecnologica capace di unire innovazione e sicurezza.” Ha ricordato l’importanza di supportare chi facilita la trasformazione digitale, senza dimenticare la tutela di infrastrutture e dati, tema cruciale oggi. L’ingresso in Straiker conferma la strategia di Neva SGR e di Intesa Sanpaolo: puntare su tecnologie all’avanguardia per la sicurezza dell’intelligenza artificiale.