Milano non smette di sorprendere. WeRoad, la scaleup che ha rivoluzionato il modo di viaggiare con la tecnologia, ha appena chiuso un’operazione da record: oltre 100 grandi investitori privati hanno deciso di scommettere sul suo futuro. UniCredit ha giocato un ruolo chiave, guidando un club deal che rimescola le carte in tavola. Dopo il maxi round da 58 milioni di dollari con Airbnb, questa mossa cambia di nuovo gli equilibri, offrendo liquidità ai soci storici e aprendo una strada diretta tra ricchezza privata e venture capital italiano. È un segnale forte: WeRoad punta a crescere ancora, e lo fa mettendo insieme i pezzi migliori del panorama finanziario nazionale.
UniCredit mette insieme un club deal con oltre 100 investitori italiani molto facoltosi
UniCredit ha orchestrato un’operazione innovativa, un club deal per far entrare nuovi soci nel capitale di WeRoad. Più di 100 famiglie italiane con patrimoni importanti — almeno 30 milioni di dollari investibili — hanno acquistato quote direttamente da azionisti storici. Non si tratta di nuove azioni, ma di quote esistenti, così i soci originari ottengono liquidità senza uscire dal progetto.
Questa iniziativa è interessante perché unisce due mondi diversi: quello del private wealth, tradizionalmente più prudente, e l’universo vivace delle startup in rapida crescita. UniCredit si conferma così come un punto di riferimento per offrire ai propri clienti UHNW occasioni di investimento esclusive, sostenendo allo stesso tempo la crescita di scaleup italiane con ambizioni globali.
L’operazione di secondary market valorizza anche gli early investor, che possono monetizzare senza dover aspettare anni per una quotazione in borsa o un’acquisizione. In Italia è ancora una strada poco battuta, ma iniziative strutturate come questa stanno cambiando il panorama.
WeRoad: dalla conquista dell’Europa all’assalto agli Stati Uniti
Nata nel 2017, WeRoad ha saputo farsi spazio nel settore della experience economy con un modello di viaggio di gruppo innovativo. Si rivolge soprattutto ai giovani millennials che viaggiano da soli ma vogliono condividere un’avventura autentica e sociale. I coordinatori non sono semplici guide, ma veri compagni di viaggio, capaci di creare un senso di comunità tra i partecipanti.
Nel 2025 WeRoad ha superato i 100 milioni di euro di ricavi, grazie a una crescita internazionale veloce e a un modello asset light che combina tecnologia proprietaria e community integrata. Questi risultati hanno attirato investitori di peso, a cominciare da Airbnb, che nel maggio 2026 ha guidato un round da 58 milioni di dollari, il più grande nella storia della scaleup.
Il capitale raccolto servirà soprattutto a finanziare la prima espansione fuori dall’Europa: gli Stati Uniti, con il loro enorme mercato turistico, sono la nuova sfida. Allo stesso tempo, WeRoad punta a consolidare la propria presenza nei mercati europei più importanti, investendo sempre più in tecnologia e in esperienze di viaggio su misura.
L’ingresso di investitori qualificati tramite il club deal di UniCredit si inserisce in questo quadro di crescita globale.
Club deal: una soluzione per dare liquidità e rafforzare il capitale
Questo tipo di operazione è cruciale per l’ecosistema delle startup e scaleup italiane. In un mercato dove le possibilità di uscita sono ancora limitate, la secondary transaction come quella organizzata da UniCredit rappresenta una risposta concreta per chi ha investito nelle fasi iniziali.
Con il club deal, gli investitori precoci possono realizzare guadagni senza dover aspettare anni per un’IPO o una vendita. Nel frattempo, la base azionaria si allarga con nuovi soggetti pronti a sostenere la crescita internazionale della società.
Questo meccanismo aiuta a far maturare il mercato italiano, avvicinando capitali importanti e rendendo più attrattivo il settore delle scaleup. Così si crea un circolo virtuoso: nuovi fondi entrano nell’innovazione e favoriscono la nascita di nuove imprese.
Il ruolo di UniCredit nella fase di ideazione, strutturazione e coordinamento del club deal sottolinea una strategia chiara: supportare lo sviluppo del comparto tech italiano e mettere in contatto investitori UHNW e imprenditori di alto livello.
Le voci dei protagonisti: il valore strategico dell’operazione
Massimiliano Mastalia, responsabile Wealth & Large Corporates di UniCredit Italia, ha ribadito il ruolo chiave della banca nel collegare investimenti nell’economia reale con aziende innovative ad alto potenziale. Ha messo in luce come il lavoro sinergico tra i vari team interni abbia permesso di offrire ai clienti un accesso esclusivo a una realtà unica, a cavallo tra tecnologia, community e experience economy.
Gennaro Del Sorbo, responsabile dello sviluppo strategico UHNW di UniCredit Italia, ha sottolineato il forte interesse dei clienti per operazioni che consentono di affiancare imprenditori visionari e partner industriali internazionali. WeRoad, ha detto, rappresenta un esempio perfetto di innovazione italiana riconosciuta in Europa.
Paolo De Nadai, fondatore di WeRoad, ha accolto con favore il club deal. Ha ricordato quanto sia importante per il sistema VC & Growth italiano poter offrire momenti di ricambio azionario che diano liquidità agli early investor, mantenendo il coinvolgimento di famiglie e investitori privati di alto profilo. Per lui, questa iniziativa rafforza la fiducia nelle startup italiane e contribuisce a far crescere il sistema in modo stabile e duraturo.
Le parole di questi protagonisti restituiscono un quadro concreto dell’operazione, che si configura come un caso emblematico di sviluppo dell’ecosistema italiano delle scaleup.