Nel cuore pulsante della Brianza, tra capannoni e laboratori, Elemaster lancia Elevo Innovation Hub. Non un semplice incubatore, ma un vero trampolino di lancio per startup deep tech che vogliono trasformare un prototipo in produzione industriale. Cinquant’anni di esperienza alle spalle del gruppo, pronti a fare la differenza nel passaggio più delicato per le giovani imprese tecnologiche. A guidare questa sfida c’è Ivo Boniolo, manager e imprenditore noto nel panorama italiano dell’innovazione.
Elemaster, un colosso dell’elettronica con radici solide in Brianza
Fondata nel 1978 da Gabriele Cogliati, Elemaster è diventata un punto di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni elettroniche complesse. La sede è a Lomagna, in provincia di Lecco, ma il gruppo ha allargato i suoi confini ben oltre l’Italia, con presenze in Germania, Romania, Francia, Belgio, Stati Uniti, Cina, India e Tunisia. Con circa 2.000 dipendenti e un fatturato che si avvicina ai 500 milioni di euro nel 2026, Elemaster copre settori delicati come il medicale, la ferroviaria, l’avionica, la difesa, le energie rinnovabili, l’intelligenza artificiale e la tecnologia spaziale. Alla guida oggi ci sono Valentina Cogliati, CEO e presidente, e Giovanni Cogliati, vice-presidente e Chief Commercial Officer.
Elevo Innovation Hub: l’arma segreta per la fase più delicata dello sviluppo prodotto
Elevo non è un incubatore qualsiasi. Il suo punto di forza sta nell’intervenire nella fase più delicata della startup: quando si definisce l’architettura del prodotto. È il momento in cui si possono ancora cambiare design, materiali, componenti e organizzare al meglio la supply chain. Farlo prima significa risparmiare tempo, denaro e ridurre i rischi legati a modifiche fatte troppo tardi. Elevo dà accesso alle competenze consolidate di Elemaster, con valutazioni tecniche, analisi di producibilità, ottimizzazione della catena di fornitura e pianificazione industriale. In pochi mesi dal lancio, ha stretto alleanze importanti con università e centri di ricerca come il Politecnico di Milano, la Fondazione Chips-IT e Imec.istart, affiancando una decina di startup in settori ad alta tecnologia e complessità.
Come Elevo aiuta le startup deep tech a passare dalla teoria alla produzione
Uno dei problemi più grandi per le startup deep tech è arrivare alla produzione industriale con decisioni prese troppo in fretta, spesso senza tenere conto delle esigenze reali del mercato e della manifattura. Elevo Innovation Hub interviene proprio qui, anticipando il confronto tra startup e industria. Rivede l’architettura tecnica, verifica la fattibilità produttiva, gestisce le restrizioni della supply chain e pianifica le fasi di industrializzazione. Grazie a questo approccio, prototipi promettenti diventano prodotti solidi, affidabili e pronti a competere. È un mix di competenze ingegneristiche avanzate e praticità industriale, un aiuto prezioso che spesso manca nelle prime fasi di sviluppo.
Ivo Boniolo, l’uomo giusto per guidare l’innovazione deep tech in Italia
A capo di Elevo c’è Ivo Boniolo, ingegnere e imprenditore con un passato al Politecnico di Milano e una carriera in robotica, mobilità intelligente e intelligenza artificiale. Cofondatore di e-Shock e tra i fondatori di e-Novia, uno dei più noti venture studio italiani, Boniolo ha ricoperto ruoli chiave come Chief Innovation Officer e Executive Director. Negli ultimi anni ha guidato Huxelerate e nel 2025 ha fondato Pramana.1, dedicata all’intelligenza artificiale per le imprese, oltre a investire in startup innovative come Easysea. Con numerosi brevetti e pubblicazioni alle spalle, crede che “il vero valore dell’industria italiana risieda nel mettere a disposizione delle startup competenze e filiere produttive nel momento giusto.”
I primi passi di Elevo: esperienze concrete in settori ad alta complessità
Dall’avvio, Elevo ha supportato startup e stretto collaborazioni in ambiti con sfide industriali molto stringenti. Nel settore spaziale, si lavora su peso, affidabilità, consumi e continuità nella catena dei fornitori di componenti avanzati. Elevo fa da ponte tra le startup e le diverse competenze di Elemaster, dall’elettronica al testing, anticipando problemi che altrimenti spuntano troppo tardi. Nel medtech, invece, si punta a garantire ripetibilità, conformità regolatoria e massima affidabilità. Nell’industria avanzata, la sfida è integrare robotica, intelligenza artificiale, materiali innovativi e sistemi complessi di automazione. Valentina Cogliati sottolinea come questo percorso valorizzi il know-how di Elemaster, mettendolo al servizio di innovazioni che hanno bisogno di una base industriale solida per crescere.
Una rete di alleanze italiane ed europee per spingere l’hub oltre confine
Elevo Innovation Hub non lavora da solo. Ha già stretto collaborazioni con programmi europei come Imec.istart, che coinvolge startup deep tech in Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Germania e Italia. Sul fronte nazionale, dialoga con realtà affermate come Gellify e Talent Garden. Inoltre, organizza eventi come Weletech, pensati per favorire lo scambio di idee e confronti concreti tra startup, industria e gruppo Elemaster. Questa rete amplia le possibilità di crescita, fornendo alle startup anche supporto commerciale, normativo e organizzativo.
Elevo si presenta così come un hub pensato per dare slancio alle startup deep tech, trasformando idee e prototipi in prodotti pronti a sfidare il mercato globale, grazie all’esperienza e al peso di una delle aziende italiane più solide nel settore.