Saipem e Eni siglano contratti da 800 milioni: nuovi progetti offshore in Costa d’Avorio e onshore in Italia

Redazione

27 Luglio 2026

Due grandi commesse per Saipem, per un totale che si avvicina agli 800 milioni di euro nel 2024. Una doppietta che ribadisce la capacità dell’azienda di muoversi con successo su più fronti. Da un lato, un intervento offshore in Costa d’Avorio, dall’altro un progetto onshore in Italia. Due scenari diversi, sfide distinte, ma con un denominatore comune: importanza strategica, sia per Saipem sia per i territori interessati.

Costa d’Avorio, il progetto offshore: tra sfide tecniche e opportunità energetiche

Il primo contratto riguarda lavori offshore nelle acque territoriali della Costa d’Avorio. Saipem si occuperà di realizzare infrastrutture complesse legate all’estrazione e alla gestione delle risorse energetiche nel Golfo di Guinea. Questa zona è ormai uno dei poli in crescita del settore petrolifero e gasiero africano, con investimenti in aumento e domanda energetica che spinge forte.

Il lavoro prevede l’installazione di strutture e sistemi per il prelievo, lo stoccaggio e il trasporto di combustibili fossili. Saipem dovrà fare i conti con condizioni marine difficili: profondità elevate, problemi di corrosione e una forte attenzione alla sicurezza ambientale. Tra le attività ci sono la posa di condotte sottomarine, il montaggio di piattaforme e la costruzione di impianti di supporto a terra.

Questo incarico sottolinea il ruolo chiave di Saipem nell’ingegneria offshore a livello globale e rafforza la presenza italiana in un continente che sta crescendo molto sul fronte energetico. Saper gestire progetti così complessi in una regione delicata è senza dubbio un vantaggio competitivo per l’azienda.

Italia, il rilancio dell’onshore: i dettagli del secondo progetto Saipem

Il secondo contratto riguarda un importante progetto onshore in Italia. Saipem sarà impegnata in lavori di ingegneria e costruzione per infrastrutture energetiche sul territorio nazionale. L’obiettivo è modernizzare le reti di distribuzione e produzione, migliorando efficienza e sicurezza degli impianti.

Il lavoro toccherà soprattutto la realizzazione di impianti tecnologici avanzati, infrastrutture per il trasporto di gas e petrolio e interventi di manutenzione straordinaria. Questo intervento rafforza la rete energetica nazionale, fondamentale per rispondere alle crescenti esigenze del paese e alle sfide della transizione ecologica.

Il progetto avrà anche un impatto diretto sull’occupazione e sull’indotto locale, con decine di nuovi posti di lavoro e benefici per le aziende del settore. L’esperienza di Saipem in Italia si conferma dunque non solo fondamentale per la crescita industriale, ma anche per l’economia delle comunità interessate.

Due commesse da quasi 800 milioni: il segnale forte per Saipem nel 2024

I due contratti appena firmati valgono quasi 800 milioni di euro e rafforzano Saipem nel settore energetico, sia a livello internazionale sia in Italia. Queste commesse rientrano in una strategia più ampia di espansione e diversificazione, con l’obiettivo di consolidare la leadership tecnologica nei lavori offshore e onshore.

L’effetto immediato è un aumento del portafoglio ordini e della visibilità sul mercato. Dal punto di vista occupazionale, i cantieri coinvolgeranno centinaia di persone tra tecnici, ingegneri e operai specializzati, portando benefici anche all’indotto industriale locale.

Infine, l’impegno in paesi come la Costa d’Avorio mostra l’attenzione di Saipem verso mercati emergenti, accanto alle attività consolidate in Italia. Questa doppia mossa dimostra come l’azienda punti a bilanciare opportunità di crescita a breve termine con investimenti strategici per il futuro, mantenendo un occhio attento alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica.

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