Lexroom: la scaleup italiana che rivoluziona gli studi legali con l’intelligenza artificiale generativa

Redazione

24 Luglio 2026

Nel giugno 2023, tre soci italiani hanno dato vita a Lexroom, una startup che ha rivoluzionato un mondo tradizionalmente restio al cambiamento: gli studi legali. Un settore dove l’intelligenza artificiale sembrava solo un’idea lontana, oggi si trasforma in uno strumento concreto, capace di snellire processi e ridurre tempi di lavoro. In meno di tre anni, questo progetto ha scalato le vette del mercato, arrivando nel 2026 a superare i 20 milioni di euro di ricavi. Una storia di tecnologia e ambizione che sta cambiando il volto della professione legale.

Lexroom prende forma: dall’intuizione sui large language model alla squadra dei fondatori

Lexroom nasce poco dopo l’arrivo di ChatGPT. L’idea è semplice: gli avvocati lavorano con testi complessi, sia in ingresso che in uscita, e un’intelligenza artificiale su misura può aiutarli, velocizzando ricerca e redazione di documenti. Tutto parte da Vento, un Venture Builder che mette insieme persone con esperienze diverse per farle collaborare. Qui si incontrano Paolo Fois, ingegnere gestionale con esperienza in startup e trasformazione digitale, Martina Domenicali, giurista formata tra Bologna e Londra con focus su diritto e tecnologia, e Andrea Lonza, informatico esperto in deep learning e computer vision. Insieme danno vita a questo progetto.

Il vero punto di forza? Il team. Prima ancora dell’idea, è la sinergia tra i fondatori a fare la differenza. Fondamentale per muoversi in un mercato tradizionale come quello legale, dove l’adozione di nuove tecnologie è spesso lenta.

Il settore legale italiano davanti alla sfida tecnologica: lo scetticismo e la voglia di sperimentare

Il mercato legale in Italia, come in gran parte d’Europa, non è mai stato un grande fan della digitalizzazione. Per anni, gli studi si sono affidati a carta, penna, computer di base e qualche software semplice. L’obbligo del processo civile telematico ha dato una prima spinta, ma le innovazioni sono rimaste per lo più tecniche. Lexroom arriva con un’offerta diversa: non un semplice miglioramento, ma un cambio radicale nel modo di lavorare.

All’inizio gli scettici non mancavano: un mercato così conservatore sembrava difficile da penetrare. Eppure, tanti avvocati hanno voluto provare la tecnologia, anche prima che il prodotto fosse completamente a punto. Questa apertura ha fatto sì che Lexroom trovasse rapidamente una clientela attenta e pronta a innovare.

Il cuore di Lexroom: un database di oltre 6 milioni di fonti e un’intelligenza artificiale affidabile

Lexroom ha costruito un database che si aggiorna continuamente, con oltre 6 milioni di fonti tra normative, sentenze e regolamenti di settore. L’intelligenza artificiale, basata su large language model, non punta solo ad automatizzare, ma soprattutto a fornire risposte affidabili, cruciale in ambito legale dove l’errore non è ammesso. Per evitare “allucinazioni” o sbagli comuni nelle AI generiche, il network di fonti è selezionato con cura e supervisionato da legal engineer ed esperti esterni, spesso avvocati.

Il database copre il diritto italiano ma anche spagnolo e tedesco, in linea con una strategia di espansione internazionale già avviata con successo. La qualità delle informazioni e il rigore normativo sono alla base del valore che i clienti riconoscono a Lexroom.

Dall’idea al successo: la conquista degli studi legali italiani

Il percorso per trovare la giusta combinazione tra prodotto e mercato è durato circa un anno. Nel giugno 2024 il prodotto è stato adottato dagli studi legali medio-piccoli italiani, un target strategico per Lexroom. Questi studi traggono grande vantaggio dall’aumento di produttività senza essere legati esclusivamente al modello tariffario a ore.

I numeri parlano chiaro: da un fatturato quasi inesistente nel 2023 si è passati a 2 milioni nel 2024, per poi salire rapidamente a 14 milioni di euro di ricavi annualizzati e superare i 20 milioni a metà 2026. Il portafoglio clienti conta oltre 15.000 utenti in Italia, Spagna e Germania. Il team è cresciuto fino a più di 130 persone, con l’obiettivo di raddoppiare il fatturato e aggiungere altri 100 collaboratori entro fine anno.

Lexroom negli studi legali: un vantaggio che si fa sentire ogni giorno

Secondo dati interni, Lexroom riduce fino al 90% i tempi per attività come ricerca, stesura di documenti e analisi. Un’efficienza che mette in discussione i vecchi modelli di business basati sul calcolo delle ore, soprattutto nelle grandi realtà. Nei piccoli e medi studi, dove si lavora su pratiche più contenute o attività stragiudiziali, il compenso è spesso legato al risultato, non al tempo speso. Qui Lexroom diventa un vero moltiplicatore di produttività, permettendo di gestire più casi e affrontare incarichi prima considerati troppo costosi in termini di tempo.

Questo vantaggio competitivo è così importante che alcuni utenti preferiscono mantenere riservata l’adozione della piattaforma, per non dare vantaggi ai concorrenti. Nei sondaggi di soddisfazione, il punteggio più basso riguarda proprio la voce “consiglio a un collega”, non per insoddisfazione, ma per non divulgare il proprio asso nella manica.

Innovazione e responsabilità: l’intelligenza artificiale che apre nuove porte ai servizi legali

Lexroom non vuole solo migliorare l’efficienza interna degli studi legali. L’azienda crede che l’intelligenza artificiale possa abbattere le barriere che oggi limitano l’accesso ai servizi legali, rendendo più semplice e veloce consultare informazioni e ricevere assistenza. Ma la tecnologia porta con sé nuove sfide, soprattutto sulla trasparenza verso i clienti.

Per questo Lexroom sottolinea l’importanza delle normative europee, come l’AI Act, che impongono obblighi chiari di comunicazione sull’uso dell’intelligenza artificiale. Gli avvocati devono spiegare ai clienti quando si avvalgono di questi strumenti, mantenendo così un rapporto etico e responsabile.

Lexroom dimostra come l’intelligenza artificiale possa entrare in un settore tradizionale senza sostituire il professionista, ma cambiando tempi, processi e modi di lavorare. Il risultato è un modello legale più efficiente, accessibile e capace di superare alcune vecchie barriere del mondo professionale.

La crescita di Lexroom, partita nel 2023, è anche un segnale positivo per l’ecosistema startup italiano, capace di combinare tempismo tecnologico, competenze diverse e capacità di realizzare progetti concreti con impatto internazionale. Oggi Lexroom è uno dei protagonisti del legal tech in Europa, con un futuro di crescita e innovazione ancora tutto da scrivere.

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