Z_One: Zest ed Eureka! lanciano fondo VC da 55 milioni per startup AI e smart city, Marco Gay nuovo AD di Zest

Redazione

18 Luglio 2026

L’intelligenza artificiale e la tecnologia urbana stanno cambiando volto alle nostre città, e ora c’è un fondo pronto a scommettere su queste rivoluzioni made in Italy. Si chiama Z_One, nato dall’alleanza tra Zest S.p.A. ed Eureka! Venture SGR, pensato per dare una spinta concreta alle startup italiane in fase pre-seed e seed. L’obiettivo è ambizioso: raccogliere fino a 55 milioni di euro per sostenere circa cento giovani imprese. E non è tutto: Zest S.p.A. apre un nuovo capitolo con Marco Gay alla guida come amministratore delegato, segnando un cambio importante nella strategia del gruppo.

Z_One debutta con un piano ambizioso per l’innovazione

Z_One nasce da una collaborazione tra Zest, che si occupa di sponsorizzazione e advisory, ed Eureka! Venture SGR, società di gestione del risparmio in cui Zest detiene il 20%. Il fondo punta a sostenere startup con alto potenziale nell’intelligenza artificiale e nell’urbantech, cioè soluzioni per la trasformazione delle città. Zest mette sul piatto il suo ampio dealflow, l’esperienza maturata nell’accelerazione di startup e un network istituzionale e corporate molto vasto.

La gestione del fondo è affidata a Eureka! Venture SGR, che garantirà continuità e professionalità nella scelta e nel supporto alle startup. Con questo progetto, entrambi i partner vogliono coprire tutto il percorso, dalla ricerca scientifica fino al venture capital e all’imprenditoria strategica tramite acquisition. Il fondo parte con un impegno iniziale di 5 milioni da parte di Zest, ma punta a crescere fino a 55 milioni, investendo in circa un centinaio di startup.

Cambiamenti in casa Zest: nuova guida e team al lavoro su Z_One

Con Z_One arrivano anche novità nella leadership di Zest. Luigi Capello lascia il ruolo di amministratore delegato per concentrarsi sul fondo e restare nel consiglio di amministrazione. Al suo posto sale Marco Gay, che abbandona la carica di presidente esecutivo per diventare AD operativo. Marco Giovannini, invece, passa da consigliere indipendente a presidente non esecutivo, portando esperienza e autorevolezza.

Il team che guiderà Z_One è interno a Zest: Luigi Capello, Giulio Montoli e Giulia Fazzini, tutti con un solido background negli investimenti e nell’accelerazione di startup. Questa squadra vuole bilanciare esperienza e dinamismo, mantenendo una gestione fluida e coerente con gli ambiziosi obiettivi di raccolta e investimento del fondo. La nuova leadership punta a trasformare Zest in un modello venture capital-led, capace di sostenere startup promettenti con un approccio meritocratico.

Investimenti mirati su AI e rivoluzione urbana

La strategia di investimento di Z_One si concentra su due settori chiave: l’intelligenza artificiale, tecnologia trasversale che apre nuove strade in vari ambiti, e l’urbantech, ovvero soluzioni innovative per infrastrutture, servizi e gestione delle città, sempre più digitali e urbanizzate.

Gli investimenti si divideranno in due fasi. Si partirà con finanziamenti pre-seed da circa 200mila euro per un ampio numero di startup. Poi, per quelle con segnali chiari di crescita e potenziale, si potrà procedere con investimenti follow-on fino a un milione di euro. Questo metodo aiuta a ridurre il rischio grazie a un portafoglio diversificato, senza perdere di vista le startup più promettenti.

Z_One dentro un ecosistema più grande

Z_One fa parte di un progetto più ampio, che vuole coprire tutte le fasi dell’innovazione: dall’accelerazione alla valorizzazione della ricerca scientifica, fino al venture capital e all’imprenditoria tramite acquisizioni. L’asset under management totale di Zest, tra diretto e indiretto, si stima possa arrivare tra i 130 e i 200 milioni di euro.

La sinergia tra Zest, con il suo dealflow e network, ed Eureka! Venture SGR, esperta nella gestione di fondi alternativi, crea una strategia d’investimento solida e scalabile, centrata sul talento imprenditoriale, vero motore della crescita economica.

Le parole dei protagonisti su questa nuova sfida

Marco Giovannini, presidente non esecutivo di Zest, ha sottolineato come puntare sull’innovazione significhi costruire un futuro più competitivo per l’Italia, valorizzando i giovani e favorendo nuove imprese. Per lui, Z_One rappresenta un tassello fondamentale per l’intero ecosistema nazionale.

Marco Gay, AD di Zest, ha parlato di una svolta verso un modello più orientato al venture capital, che mette insieme investimenti, competenze e un vasto ecosistema di startup e partner. Con Z_One, Zest vuole rafforzare la propria presenza nel panorama tecnologico italiano, creando sinergie e accelerando lo sviluppo delle imprese più promettenti.

Luigi Capello, ora in prima linea nel fondo, ha spiegato che Z_One nasce dall’esigenza di avere player integrati, con risorse importanti e strumenti veloci per sostenere le startup in modo efficace. Il team, con esperienze diverse ma complementari, rispecchia la necessità di competenze variegate in un mercato dell’innovazione complesso.

Infine, Stefano Peroncini, AD di Eureka! Venture SGR, ha illustrato come Z_One sia il nuovo pezzo di una piattaforma d’investimento dedicata a sostenere tutte le fasi di vita delle startup, dalle prime battute fino al consolidamento sui mercati nazionali e internazionali.

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