Il mare è silenzioso, ma le barche spesso no. Velettrica vuole cambiare tutto questo. Questa giovane startup, nata da una passione autentica per il mare, punta a trasformare la navigazione con un sistema di propulsione elettrica innovativo. Non è solo questione di ridurre rumore ed emissioni, ma di superare finalmente i limiti di autonomia e costi che finora hanno frenato le barche elettriche. Spinta dall’energia dei suoi fondatori e dal supporto del programma MOST, dedicato alla mobilità sostenibile, Velettrica è pronta a dare una scossa al modo di navigare.
Da una passione per il mare a un progetto concreto
Il volto di Velettrica è Roberto Baffigo, oggi CEO, che viene da un mondo lontano dalla nautica: l’alta gioielleria, dove ha gestito la produzione per anni. Ma la sua vera passione è il mare, un amore che ha coinvolto anche amici di lunga data. Da qui è nata l’idea di Velettrica: portare l’elettrificazione in barca, trasformando l’esperienza di navigazione. Al suo fianco ci sono Emanuele Lodi-Fè, COO con un passato da skipper e organizzatore di regate di alto livello come l’America’s Cup, e altri professionisti come il CTO Paolo Bellomi e il CBO Giulio Ranzo.
Questa squadra mette insieme competenze diverse, ma con un obiettivo comune: affrontare i problemi legati alla propulsione elettrica in un settore tradizionale e spesso restio ai grandi cambiamenti. Velettrica ha sede a Roma, ma guarda già avanti, con una visione chiara e la voglia di superare le sfide tecnologiche e di mercato.
L’ostacolo dell’autonomia: come muoversi in mare con l’elettrico
Il vero nodo da sciogliere è quello dell’autonomia. Le auto elettriche possono contare su una rete di ricarica ben sviluppata, ma le barche navigano in un ambiente senza stazioni di rifornimento e con percorrenze che cambiano molto. Inoltre, una barca vive più a lungo di un’auto: si preferisce aggiornarla invece di cambiarla. Per questo Velettrica ha creato due sistemi: il Sail-Pod, pensato per le barche a vela, e il Drive-Pod, che si adatta sia a imbarcazioni a motore sia a vela, private o commerciali.
Il Sail-Pod è una vera novità: un motore elettrico da 25 kW con eliche a pale richiudibili e a passo variabile, capaci di recuperare energia dal movimento della barca a vela per ricaricare le batterie. Così si può navigare più a lungo, sfruttando il vento sia per la vela sia per generare energia elettrica quando il vento scarseggia. Il Drive-Pod, invece, può essere usato come propulsione principale o di supporto, con una soluzione ibrida che combina batterie compatte e un generatore per aumentare l’autonomia e tagliare i costi rispetto ai motori full electric.
Progettare la propulsione da zero: le innovazioni di Velettrica
Velettrica non si è limitata a mettere un motore elettrico al posto del diesel. Ha ripensato completamente il modo di muovere le barche. Le eliche brevettate, con pale richiudibili e a passo variabile, sono il cuore di questa idea: riducono l’attrito in acqua quando il motore è spento, migliorando così autonomia e prestazioni. Il motore è integrato nel pod, che si fissa fuori dallo scafo, rendendo più semplice anche l’installazione su barche già in uso. Questo design innovativo assicura un’efficienza superiore rispetto alle eliche tradizionali.
Il Drive-Pod ha un altro asso nella manica: è retrattile, quindi quando non funziona riduce ancora di più la resistenza. E in navigazione elettrica elimina rumori e vibrazioni, un vantaggio non da poco per chi cerca tranquillità, soprattutto vicino a zone protette o spiagge appartate. Inoltre, senza olio né parti meccaniche soggette a usura, si riducono manutenzione e impatto ambientale.
Sostenibilità al centro: materiali e batterie all’avanguardia
Velettrica ha scelto di puntare su soluzioni che limitano l’uso di materiali critici. Il motore elettrico non usa magneti permanenti, quindi evita l’impiego di terre rare, risorsa limitata e spesso legata a problemi geopolitici. Il pod, con elica e pinna, è realizzato con materiali compositi fatti di nylon e fibra di carbonio riciclati. Inoltre, l’azienda collabora con l’Università di Pisa per recuperare vecchie reti da pesca e trasformarle in materiale da utilizzare, creando così una filiera circolare.
Per quanto riguarda le batterie, Velettrica guarda avanti con lo sviluppo di batterie agli ioni di sodio, che sono più sostenibili e meno dipendenti da materie prime delicate rispetto alle tradizionali batterie al litio. Questo riduce l’impatto ambientale e i rischi legati allo sfruttamento in miniere con scarsa attenzione ai diritti umani. L’obiettivo è innovare la nautica con tecnologie responsabili e rispettose dell’ambiente.
Il supporto di MOST e la tabella di marcia verso il mercato
Fin dall’inizio, Velettrica ha potuto contare su investimenti dei soci e di alcuni investitori esperti in startup. La vera svolta è arrivata con il programma MOST, che supporta la mobilità sostenibile in Italia grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Dopo una selezione rigorosa, Velettrica è stata scelta tra le nove startup su cui investire, ottenendo fondi a fondo perduto e capitale.
Ora la startup punta ai traguardi concreti: il Drive-Pod sarà presentato al Salone Nautico di Genova nell’ottobre 2026 e poi al METS di Amsterdam, la più importante fiera internazionale sulle tecnologie nautiche. L’idea è arrivare a questi appuntamenti con un prodotto collaudato e installato su barche dimostrative, per facilitare l’ingresso nel mercato della propulsione elettrica.
Intanto si preparano campagne di marketing, strutture commerciali e nuovi progetti pilota per mostrare sul campo i vantaggi della tecnologia Velettrica. Il lancio ufficiale sul mercato è previsto per il 2027, con un’espansione della rete di distribuzione grazie a partnership consolidate, tra cui quella con Mase Generators. Il successo dipenderà dalla capacità di unire innovazione, sostenibilità e costi accessibili in un settore tradizionale ma pronto a cambiare.