Il primo luglio, molti pensionati hanno trovato la quattordicesima direttamente sul cedolino. Ma per altri, quella cifra non c’era. Immediato il sospetto: un errore, una dimenticanza, o peggio, la perdita del diritto. In realtà, non è detto che l’assenza della quattordicesima equivalga a un’esclusione automatica. Dietro quella mancanza ci sono regole precise, decise dall’INPS, che vale la pena controllare con cura.
Chi può ricevere la quattordicesima e quali sono i requisiti
La quattordicesima viene pagata dall’INPS solo a certe categorie di pensionati. Non è un diritto automatico per tutti. Di solito spetta a chi ha pensioni di importo medio-basso, entro certi limiti di reddito che cambiano ogni anno. Per il 2024, ad esempio, l’INPS ha fissato una soglia massima di reddito pensionistico, che considera anche la composizione del nucleo familiare. L’idea è di dare un aiuto economico in più durante l’estate a chi ha pensioni più contenute.
Oltre al reddito, per aver diritto alla quattordicesima bisogna avere almeno 64 anni nel corso dell’anno e aver versato un certo numero di contributi. Chi prende più pensioni o ha trattamenti diversi potrebbe non averne diritto. Anche il tipo di pensione conta: per esempio, non spettano quattordicesime agli assegni sociali o alle pensioni di invalidità senza i contributi necessari.
Se la quattordicesima non compare sul cedolino, molto probabilmente uno di questi requisiti non è stato soddisfatto. Per capirlo, conviene controllare il proprio estratto conto pensionistico o consultare il sito INPS.
Perché la quattordicesima può mancare sul cedolino
Quando la quattordicesima non arriva a luglio, le cause più comuni sono due. La prima è il superamento del limite di reddito: se il totale dei redditi del pensionato o della famiglia supera la soglia prevista, la quattordicesima non viene pagata, anche se si tratta di pensioni contributive.
L’altra ragione riguarda il tipo di pensione. Alcune categorie, come le pensioni sociali o altri assegni assistenziali erogati dall’INPS, non danno diritto alla quattordicesima. Inoltre, chi percepisce pensioni dall’estero o trattamenti non gestiti direttamente dall’INPS potrebbe non riceverla.
A volte, invece, il problema è temporaneo. Ritardi nella registrazione dei dati contributivi o disallineamenti tra INPS e altri enti possono far slittare o sospendere l’accredito. In questi casi, la cosa migliore è verificare personalmente la propria situazione sul sito INPS o rivolgersi agli uffici.
Come capire se si ha diritto alla quattordicesima nel 2024
Per togliersi ogni dubbio, il pensionato deve fare qualche semplice verifica. Il primo passo è entrare nel proprio fascicolo previdenziale online, sul sito INPS, e controllare il cedolino di pensione per vedere se la quattordicesima risulta accreditata o se ci sono avvisi.
Bisogna anche fare i conti con l’importo totale della pensione percepita. Se si hanno più pensioni, l’INPS somma tutto e controlla che la cifra rientri nei limiti per avere la quattordicesima. Se si supera, niente quattordicesima.
Ultimo punto, ma non meno importante, è tenere aggiornati i dati sui redditi, soprattutto quelli familiari o provenienti da altre fonti. Cambiamenti nella situazione personale o nella dichiarazione dei redditi possono influire sull’erogazione.
In caso di incertezze, si può fissare un appuntamento o chiedere chiarimenti via servizi online o tramite patronati.
Quando può trattarsi di un errore amministrativo
Se si è sicuri di avere tutti i requisiti e la quattordicesima non arriva, potrebbe esserci stato un errore. In passato ci sono stati casi di ritardi dovuti a dati contributivi non aggiornati, errori nelle procedure o problemi nelle banche dati.
In questi casi, è importante segnalare subito la situazione all’INPS, usando i canali ufficiali e fornendo tutti i documenti necessari. L’ente deve verificare e correggere il problema il prima possibile.
Un altro motivo può essere legato al metodo di pagamento: conti correnti non aggiornati o con problemi tecnici possono bloccare l’accredito. Tenere sotto controllo le comunicazioni INPS, verificare le ricevute di pagamento e aggiornare i dati personali e bancari aiuta a evitare questi intoppi.
In definitiva, l’estate 2024 mostra che la mancanza della quattordicesima non sempre significa perdita del diritto o errore definitivo. Serve invece un controllo attento della propria posizione e dei requisiti.
