Il primo trimestre del 2026 segna un record per l’istituto guidato da Alessandro Foti: crescita a doppia cifra e un afflusso di nuovi clienti che non si era mai visto. La raccolta netta accelera con forza in ogni settore, segno evidente di un mercato che accoglie con entusiasmo la strategia adottata. Tuttavia, non tutto è semplice: l’aumento dell’IRAP si fa sentire, complicando il bilancio finale. Nonostante questo, il fermento è palpabile e l’istituto sembra pronto a sfruttare ogni opportunità.
Raccolta netta in forte crescita: segnale di una strategia vincente
Nei primi tre mesi del 2026, la raccolta netta è aumentata del 43,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un balzo importante, che riflette sia l’appeal dei prodotti offerti sia la capacità della rete commerciale di trasformare l’interesse in contratti concreti. La crescita ha toccato ogni area di business, senza lasciare nessun settore indietro.
I dati parlano da soli: il risultato è il frutto di una strategia ben studiata, capace di rispondere alle esigenze dei clienti con soluzioni finanziarie competitive e aggiornate al contesto economico attuale. Hanno giocato un ruolo chiave anche le campagne di comunicazione e la riorganizzazione interna, che hanno migliorato i processi di vendita e assistenza.
Dal lato prodotti, la crescita è stata equilibrata tra fondi di investimento, polizze assicurative e risparmio gestito. Questa diversificazione ha aiutato a contenere l’effetto delle oscillazioni di mercato su singoli segmenti, garantendo una solidità complessiva al portafoglio.
Nuovi clienti in aumento: un record storico per l’istituto
Anche l’acquisizione di nuovi clienti ha segnato un passo avanti senza precedenti. I flussi di ingresso hanno raggiunto livelli mai toccati prima, ampliando la base clienti e rafforzando la posizione sul mercato.
Questo risultato è frutto di un’attenta analisi delle aree geografiche più dinamiche e di investimenti mirati nella digitalizzazione dei servizi. Offerte personalizzate e strumenti tecnologici all’avanguardia hanno reso più semplice e veloce l’ingresso dei nuovi clienti, facilitando il loro accesso ai servizi.
L’allargamento della clientela non solo apre la strada a maggiori ricavi in futuro, ma aumenta anche la visibilità e il valore del marchio, elementi fondamentali in un mercato sempre più frammentato e competitivo.
L’utile netto frenato dall’aumento dell’IRAP
L’utile netto del primo trimestre 2026 ha risentito in modo evidente dell’aumento dell’IRAP, la tassa regionale sulle attività produttive. Nonostante la crescita del fatturato e della raccolta, l’impatto fiscale ha rallentato la corsa del risultato operativo netto.
Questa maggiore pressione fiscale limita la capacità dell’istituto di investire e migliorare ulteriormente i servizi. Di conseguenza, si rende necessaria una revisione prudente del budget, pur mantenendo l’impegno a garantire stabilità e continuità nel supporto ai clienti.
In termini concreti, l’aumento dell’IRAP ha inciso su una fetta importante del margine operativo lordo, riducendo la redditività complessiva. Tuttavia, la solidità finanziaria e la crescita delle attività aiutano a contenere gli effetti di questo peso fiscale.
