Prima exit 2026 per P101 con Cyber Guru: la startup romana AI per la cybersecurity vola

Redazione

18 Aprile 2026

Il 2026 inizia con un colpo importante nel mondo del venture capital italiano. P101, uno dei fondi più attivi nel Paese, ha appena concluso la cessione di Cyber Guru, startup romana fondata nel 2017 da Gianni Baroni. Questa azienda ha conquistato spazio nel settore della formazione in cybersecurity, sfruttando l’intelligenza artificiale per limitare gli errori umani nelle aziende. Dopo aver spinto Cyber Guru a crescere, soprattutto in Europa, P101 mette a segno la sua prima exit dell’anno: la numero 24 in totale. Una parte dei ricavi sarà destinata a LibraCyber, la nuova realtà nata dalla fusione tra Cyber Guru e Libraesva.

Cyber Guru: da startup romana a leader nella formazione cybersecurity con l’AI

Cyber Guru nasce nel 2017 a Roma con un obiettivo preciso: affrontare quella che oggi è la vera vulnerabilità delle imprese, cioè il fattore umano nei sistemi di sicurezza informatica. Fondata da Gianni Baroni, la startup ha messo a punto una piattaforma di formazione avanzata che sfrutta l’intelligenza artificiale e le scienze comportamentali. L’idea è semplice ma efficace: rendere i dipendenti di enti pubblici e aziende più preparati e consapevoli davanti agli attacchi informatici, migliorando così la capacità di reazione delle organizzazioni.

Negli anni, Cyber Guru ha superato i confini italiani, sbarcando in Spagna e Francia. Qui ha registrato una crescita importante, sia naturale sia attraverso acquisizioni come quella della francese Mantra. Nel 2025 il portafoglio clienti europeo ha superato quota 1.500, confermando la startup come un punto di riferimento nel settore della formazione per la cybersecurity in Europa. Nel 2024 ha chiuso un round di Serie B da 25 milioni di euro, portando la raccolta totale oltre i 30 milioni.

Il ruolo di P101 nella crescita e nell’internazionalizzazione di Cyber Guru

P101 è entrata in Cyber Guru nel 2021 con il Programma 102, in collaborazione con Italia 500 e Azimut Libera Impresa SGR. All’epoca la startup fatturava circa un milione di euro ed era attiva solo in Italia. Da allora, il fondo ha sostenuto con continuità la crescita strategica dell’azienda, aiutandola a svilupparsi sul piano operativo e a espandersi oltre confine.

Grazie a P101, Cyber Guru ha superato molte difficoltà legate all’espansione europea, ottenendo non solo capitale ma anche preziose relazioni strategiche. L’acquisizione di Mantra è stata una tappa fondamentale per allargare il bacino clienti e rafforzare la presenza in Francia. P101 ha partecipato anche al round di Serie B da 25 milioni, confermando la fiducia nelle prospettive di crescita della startup.

L’uscita dal capitale nel 2026 chiude un percorso di cinque anni che ha centrato diversi obiettivi: affermare un’eccellenza italiana nel settore e mettere solide basi per lo sviluppo futuro della sicurezza digitale.

Nasce LibraCyber: la nuova sfida dalla fusione tra Cyber Guru e Libraesva

Parte dei proventi dell’exit è stata reinvestita in un’operazione strategica: la nascita di LibraCyber, realtà globale che nasce dall’unione di Cyber Guru con Libraesva, leader italiano nella sicurezza delle email. Questa fusione ha dato vita a una “combined identity” che punta a rivoluzionare la cybersecurity con un approccio centrato sull’uomo.

LibraCyber combina le tecnologie avanzate di email security di Libraesva con la piattaforma di formazione basata sull’intelligenza artificiale di Cyber Guru. L’obiettivo è offrire soluzioni complete per prevenire, rilevare e mitigare i rischi legati al fattore umano. Il gruppo conta oltre 3.500 clienti in tutto il mondo e si appoggia a una rete di 500 partner. A sostegno del progetto sono entrati anche investitori internazionali di peso, come Riverside Acceleration Capital ed EduCapital.

A guidare il nuovo gruppo è Paolo Frizzi, fondatore e CEO di Libraesva, mentre Gianni Baroni entra nel consiglio come advisor, per garantire il collegamento tra le competenze delle due realtà. La nascita di LibraCyber segna un passo importante nella risposta italiana alla crescente domanda globale di soluzioni di cybersecurity sempre più sofisticate e integrate, soprattutto in un contesto in cui l’intelligenza artificiale gioca un ruolo crescente.

Cybersecurity: un mercato in crescita tra minacce sempre più frequenti e investimenti in aumento

Il mercato della cybersecurity non smette di crescere, spinto dall’aumento costante delle minacce informatiche. Secondo i dati Clusit aggiornati al 2026, gli attacchi a livello globale sono aumentati del 49%, con l’Italia che registra un incremento del 42%. Nel nostro Paese si verifica un attacco significativo ogni 21,5 secondi, per un totale di oltre 1,8 milioni di eventi al giorno.

Questi numeri mettono in luce l’urgenza di soluzioni sempre più avanzate, capaci di contrastare minacce sempre più sofisticate, spesso alimentate a loro volta dall’intelligenza artificiale. Attirate da questo scenario, le startup italiane del settore hanno raccolto nel 2025 circa 200 milioni di euro, segnando un vero e proprio boom rispetto ai due anni precedenti.

La presenza di P101 nel comparto, con tre società in portafoglio e nuovi investimenti all’orizzonte, conferma come la cybersecurity sia una priorità strategica. Non è solo un campo di difesa fondamentale, ma anche un mercato con grandi margini di crescita e innovazione.

Le parole dei protagonisti e le prospettive per la cybersecurity italiana

Giuseppe Donvito, Partner di P101, ha sottolineato come l’investimento in Cyber Guru sia nato dalla fiducia nella visione di Gianni Baroni e nel potenziale internazionale della startup. Donvito ha evidenziato come questa exit consolidi la posizione di P101 in un settore chiave, che richiede strumenti di sicurezza sempre più evoluti nell’era dell’intelligenza artificiale.

Gianni Baroni ha ripercorso le origini di Cyber Guru e l’intuizione iniziale sul ruolo centrale del fattore umano nella cybersecurity. Il percorso con P101 ha permesso di costruire una realtà di riferimento in Europa. Per Baroni, l’ingresso in LibraCyber apre una nuova fase, più ambiziosa e di ampio respiro, dove competenze diverse si uniscono per una protezione informatica completa.

La nascita di LibraCyber è uno dei segni più chiari di una strategia che guarda al futuro della sicurezza digitale globale. L’Italia conferma così il suo ruolo di protagonista, grazie all’innovazione e alla capacità di attirare capitali qualificati.

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