Il 30 settembre 2026 a Bari, la 19ª Start Cup Puglia ha acceso i riflettori sulle startup più innovative della regione. Tra tutte, QPI Systems ha conquistato il podio con una tecnologia che cambia le regole del gioco nell’imaging 3D biologico: niente più scansioni meccaniche assiali, ma una piattaforma hardware-software capace di semplificare e velocizzare il processo. Non si è trattato solo di una competizione, ma di un vero e proprio banco di prova per idee pronte a rivoluzionare settori chiave come quello medico e tecnologico. A spingere questa iniziativa, ARTI insieme alla Regione Puglia e altri partner, con lo sguardo già rivolto alla finale nazionale che si terrà a Bari il 3 e 4 dicembre 2026.
QPI Systems: l’imaging 3D biologico cambia marcia con la fisica quantistica
QPI Systems ha colpito per la sua tecnologia di microscopia 3D basata sui principi della fisica quantistica. Milena D’Angelo e Gianlorenzo Massaro hanno sviluppato una piattaforma integrata che fornisce immagini tridimensionali di campioni biologici senza muovere meccanicamente l’asse di scansione, un limite ben noto nei sistemi tradizionali. Il risultato? Raccolta dati più rapida e meno soggetta a errori, con immagini più precise e affidabili.
Il cuore del progetto è un microscopio completo, con la possibilità di aggiungere moduli per trasformare in 3D microscopi 2D già esistenti. Il software, altrettanto sofisticato, include strumenti per la ricostruzione tridimensionale e l’analisi quantitativa dei campioni. Questa combinazione rende la piattaforma flessibile e adatta a diversi laboratori, aprendo la strada a molte applicazioni nel campo biomedico.
Start Cup Puglia 2026: robotica, medtech e sostenibilità in gara
Dietro QPI Systems, gli altri finalisti hanno portato avanti progetti altrettanto innovativi, spaziando dalla robotica al medtech. Al secondo posto si è piazzata Robomuscle, con attuatori elettrofluidici in fibra che imitano il funzionamento dei muscoli umani, facilitando la realizzazione di robot umanoidi e dispositivi indossabili senza complicazioni di compressori o valvole.
Terzo classificato è LumiCAP, che ha creato un dispositivo laparoscopico a fibra ottica capace di generare plasma freddo sui margini di resezione oncologica. L’obiettivo è ridurre le recidive tumorali limitando al minimo i danni ai tessuti sani, un passo avanti importante nella chirurgia oncologica.
Quarta si è piazzata AEVIS con Evanescent, una lente a contatto bioerodibile e intelligente pensata per monitorare in modo continuo e non invasivo la pressione intraoculare dopo interventi chirurgici. Un’innovazione che promette di migliorare notevolmente la gestione post-operatoria in oftalmologia.
I premi in denaro sono andati da 10 mila euro per il vincitore a 3 mila euro per il quarto classificato. Tutti hanno ottenuto accesso diretto alla finale nazionale del Premio Nazionale per l’Innovazione di dicembre. Da segnalare anche il riconoscimento speciale a A.MI.CO., per il miglior progetto contro il cambiamento climatico, basato su un antimicrobico polimerico rivolto all’agricoltura.
Dietro le quinte della gara: giuria, premi e riconoscimenti speciali
Alla finale hanno partecipato undici team, ognuno con un pitch di cinque minuti e un piano d’impresa suddiviso in quattro categorie: Cleantech & Energy, ICT, Life Science-MEDTech e Industrial. La giuria, guidata da Lella Miccolis di Progeva s.r.l., comprendeva esperti del mondo imprenditoriale e accademico, ciascuno con competenze mirate al proprio settore.
Oltre ai premi principali, sono state consegnate menzioni per progetti sociali, imprenditoria femminile, design e collaborazioni con l’università. IMPACC48T ha ricevuto il premio per l’innovazione sociale, mentre MAdatto è stato riconosciuto per il miglior design in collaborazione con ADI Puglia e Basilicata.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro è stata premiata come il centro universitario più imprenditoriale, grazie al maggior numero di endorsement ai team finalisti. Infine, dieci premi speciali in denaro e servizi sono stati assegnati da partner come Intesa Sanpaolo, Fondazione Taranto 25 e Tecnopolo Mediterraneo, valorizzando diversi ambiti dell’innovazione.
Road to PNI 2026: un viaggio tra le province pugliesi per scovare le migliori idee
Quest’anno la Start Cup Puglia è stata affiancata da quattro tappe territoriali chiamate “Road to PNI 2026”, organizzate da ARTI e dal Comitato Promotore nelle province di Bari, Brindisi, Taranto, Foggia e Lecce. L’obiettivo era scoprire e sostenere le idee più promettenti della regione. Circa 80 candidature sono state valutate, selezionando quattro vincitori per ciascuna provincia.
Questo percorso ha permesso ai team di mettere alla prova i loro progetti, ricevere consigli e migliorare i business plan, preparando così i finalisti pugliesi per la sfida nazionale. La tappa conclusiva di Bari è stata quindi molto più di una premiazione: un momento di confronto e crescita per le startup emergenti.
Durante la finale si è svolta anche una tavola rotonda dedicata a idee e mercati futuri, con interventi di rappresentanti di associazioni di categoria, incubatori e istituzioni locali. Un’occasione per sottolineare quanto sia cruciale un ecosistema collaborativo per sostenere i giovani imprenditori e favorire lo sviluppo economico del territorio.
PNI 2026 a Bari: un banco di prova per le startup pugliesi
Il Premio Nazionale per l’Innovazione si svolgerà il 3 e 4 dicembre 2026 alla Fiera del Levante di Bari. Qui i vincitori della Start Cup Puglia, insieme ad altre startup selezionate da diciotto regioni italiane, si contenderanno il titolo a livello nazionale. L’evento, promosso da PNI Cube in collaborazione con Regione Puglia, ARTI e le università locali, offrirà momenti di presentazione, networking, esposizione e approfondimenti istituzionali.
Per queste realtà, il PNI rappresenta una vetrina fondamentale per attrarre investimenti, stringere partnership e guadagnare visibilità su scala nazionale. È anche un’occasione per entrare in contatto con operatori economici, acceleratori e investitori interessati a innovazioni tecnologiche e sociali. Un palcoscenico ideale per imprese che già si fanno notare per originalità e impatto, come dimostra la selezione di quest’anno.
La Start Cup Puglia 2026 conferma così il suo ruolo di punto di riferimento nell’imprenditoria innovativa, contribuendo a rafforzare l’economia locale e a creare nuove opportunità per startup e giovani imprenditori.