Joe Zadeh Business Angel 2026: da Airbnb a oltre 60 investimenti, il sostegno alle startup italiane

Redazione

10 Ottobre 2026

«Non investo solo in aziende, ma in idee che possono attraversare oceani». Joe Zadeh, uno dei primi dipendenti di Airbnb, ha fatto della sua esperienza americana un ponte diretto verso il mondo delle startup italiane. Oggi lavora da Bologna, dove sostiene progetti con ambizioni globali, portando nel nostro Paese un respiro internazionale raro. L’8 ottobre 2026, nelle suggestive OGR di Torino, ha ricevuto il premio Business Angel dell’Anno. Un riconoscimento che nasce da una selezione severa, decisa da una giuria composta da più di quaranta esperti del venture capital e dell’economia digitale, durante l’evento clou dell’Italian Tech Week.

Da Airbnb al sostegno diretto: il percorso di Joe Zadeh

Joe Zadeh arriva dagli Stati Uniti e ha scritto pagine importanti nella storia di Airbnb. Entrato nel 2010 tra i primi dipendenti, è diventato Vicepresidente del prodotto e ha dato un contributo decisivo con il lancio di Airbnb Experiences nel 2016, trasformando la piattaforma da semplice portale di affitti a un vero e proprio ecosistema di esperienze di viaggio. Ora, stabilitosi a Bologna, mette a frutto questa esperienza per affiancare imprenditori italiani che vogliono crescere e guardare oltre confine. Non si limita a investire denaro: offre mentoring costante e coaching personalizzato, accompagnando i founder in ogni passaggio cruciale.

Investimenti mirati e rete internazionale: il segreto del suo successo

Dal 2016, Joe Zadeh ha costruito un portafoglio di oltre sessanta investimenti, di cui circa dieci in startup italiane. I settori? Tecnologie avanzate e intelligenza artificiale, con nomi come Ephos, Jet HR, Lexroom, Menabòh, Casavo, Cubbit, Serenis e Nebuly. Oltre al capitale, mette a disposizione una rete di contatti di alto livello, aprendo porte nel mondo degli investitori e dei consulenti strategici. La sua presenza non è episodica: partecipa attivamente con sessioni settimanali di lavoro, mentoring e strategie di sviluppo, dando un supporto operativo che va ben oltre il semplice investimento.

Più che un investitore: i ruoli e l’impegno parallelo

Zadeh non si ferma alla finanza. È Non-Executive Director di Musixmatch, leader nel campo dei testi musicali e delle tecnologie correlate, fa parte dell’Advisory Board di Vento e insegna gratuitamente alla Bologna Business School. Durante la premiazione, Gaia Rialti, fondatrice e CEO di Menabòh – startup sostenuta da Zadeh sin dagli esordi – ha raccontato il valore di questo rapporto stretto e professionale. Il suo supporto è considerato un fattore chiave per il successo di molte realtà emergenti.

Premi speciali a chi fa la differenza: impatto sociale e internazionalità

Accanto a Zadeh, la giuria ha consegnato due premi speciali. Il Best Impact Angel Investing Activity è andato a Sebastiano Cossia Castiglioni, fondatore di Vegan Capital, con base a Lugano, esperto di investimenti a impatto sociale e ambientale, in particolare nel settore delle alternative vegane. Tra i suoi progetti spicca VeganAgri, una filiera agroalimentare biologica in Senegal pensata per sostenere l’autonomia economica di una cooperativa femminile. Il premio per la miglior attività internazionale è stato assegnato a Benedetta Arese Lucini, imprenditrice tech londinese, cofondatrice di Oval Money e oggi CEO di Atom Group AI, con un focus su fintech e strategie di crescita fuori dall’Europa.

Le voci dei founder: il valore del supporto esperto

La cerimonia a Torino ha dato spazio anche ai founder delle startup sostenute dai premiati. Gaia Rialti di Menabòh e Annamaria Barbaro di Empethy hanno raccontato quanto sia fondamentale avere al fianco business angel esperti per affrontare le sfide della crescita. L’evento, condotto dalla giornalista Bianca Bonetti, ha incluso un panel moderato da Silvia Maria Rovere, presidente di Poste Italiane, su cosa cercano davvero i founder negli investitori. Presenti anche rappresentanti di Endeavor Italy e imprenditori di successo, che hanno sottolineato come fiducia, esperienza e relazioni siano gli asset più preziosi per un investitore.

La giuria: un comitato di professionisti con il polso sul mercato

Il premio Business Angel 2026 è stato deciso da una giuria presieduta da Lucio Rovati, vincitore dell’edizione 2025 e amministratore delegato di Rottapharm Biotech. Oltre quaranta esperti provenienti dal venture capital, dall’angel investing, da istituzioni finanziarie e media economici si sono messi al lavoro per valutare i candidati. Tra loro, professionisti di Uno, 360 Capital, StartupItalia, KPMG, UniCredit, Italian Founders Fund e altre realtà di spicco nel mondo dell’innovazione. Hanno analizzato il supporto ai founder, la coerenza degli investimenti, i risultati economici e il contributo allo sviluppo dell’ecosistema. Le candidature sono arrivate tramite segnalazioni, scouting e autocandidature.

Business angel: molto più del denaro, un percorso di crescita insieme

La carriera di Joe Zadeh e degli altri premiati dimostra che il ruolo del business angel va ben oltre il semplice investimento. Mentoring costante, condivisione di esperienze e una rete internazionale sono gli ingredienti che aiutano le startup a crescere e a uscire dai confini nazionali. Il rapporto di fiducia tra investitore e imprenditore è il vero motore per superare ostacoli e cogliere opportunità in un mercato globale sempre più competitivo. Le testimonianze raccolte durante la cerimonia lo confermano: è questo il valore aggiunto che fa la differenza.

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