L’intelligenza artificiale non deciderà chi vincerà la sfida globale. Parola di Diyala D’Aveni, che il 7 ottobre 2026 ha parlato a Torino, alle OGR, durante l’evento Wave by Vento. Il quadro? L’Europa ha talento e competenze, ma senza connessioni resta bloccata. Serve un terreno fertile dove imprese, ricerca, capitale e innovatori si incontrano e collaborano. È qui che si gioca la partita. Il modello di OGR Tech lo dimostra: dal 2019, le startup accelerate hanno raccolto oltre un miliardo di dollari. Tecnologia, cultura e networking si intrecciano, creando un ecosistema capace di far decollare progetti su scala internazionale. Diyala D’Aveni lo ha detto chiaro e tondo, invitando imprenditori e investitori a costruire insieme quel ponte indispensabile per il futuro dell’innovazione europea.
Vento e Wave: investire sul talento italiano con lo sguardo all’Europa
Il cammino di Diyala D’Aveni con Vento è partito nel 2016 con l’obiettivo di dare ai giovani imprenditori italiani uno strumento concreto per fare impresa. Da allora, l’approccio si è ampliato, unendo venture capital, venture building e eventi di networking come Wave, nato dalla spinta dell’Italian Tech Week. Oggi, a guidare Vento c’è proprio D’Aveni, con un’esperienza internazionale e studi importanti, tra cui un MBA al College des Ingénieurs. L’incontro con John Elkann ha segnato una svolta, trasformando una scommessa nazionale in un progetto europeo. Vento ha supportato oltre duecento fondatori italiani, molti dei quali erano presenti a Torino, confermando la sua missione di sostenere chi crea aziende ovunque si trovi. Wave ne è la testimonianza: da cento partecipanti nel 2018 a migliaia nel 2026, a dimostrare quanto cresce l’interesse per uno spazio che unisce startup, investitori e attori dell’innovazione.
Europa in corsa, ma senza reti le imprese non decollano
Nel suo intervento, Diyala D’Aveni ha messo in luce la crescita impressionante del settore tecnologico europeo negli ultimi dieci anni: il valore è quadruplicato e la raccolta di capitali ha superato i 400 miliardi di dollari. Ma il gap con gli Stati Uniti resta evidente, soprattutto se si guarda al numero di aziende di grande valore: 48 in Europa contro 260 negli Usa sopra i 10 miliardi. Il talento c’è, così come una forza lavoro specializzata in aumento. La vera sfida è accompagnare gli imprenditori nella scalata, creando un ambiente che alimenti ambizione e competitività globale. D’Aveni ha invitato i fondatori a guardare oltre i confini nazionali e a prendere in mano il futuro della tecnologia europea, ricordando che saranno loro, più di capitali o politiche pubbliche, a costruire le prossime grandi imprese.
OGR: da officine ferroviarie a cuore pulsante dell’innovazione torinese
Le Officine Grandi Riparazioni di Torino sono un simbolo di trasformazione e rinascita. Un tempo dedicate alla manutenzione delle locomotive, oggi ospitano startup, eventi culturali, laboratori e investitori. La Sala Fucine, con la sua forma a platea circolare, incarna la voglia di mettere in contatto chi fa innovazione. Diyala D’Aveni ha sottolineato come questi spazi, che conservano la memoria industriale, riescano a rinnovarsi solo se si legano a nuove attività, mescolando tradizione e futuro. A Torino, competenze tecniche storiche si intrecciano con ricerca e capitale, creando l’ambiente giusto per far nascere e crescere imprese hi-tech.
Intelligenza artificiale e relazioni: dal potenziale al valore concreto
L’intelligenza artificiale mette oggi a disposizione strumenti potenti ovunque, da Torino a Lagos o Austin. Ma non è la tecnologia di per sé a fare la differenza, bensì saperla usare con strategia. D’Aveni ha evidenziato il passaggio da un semplice accesso agli strumenti a una gestione consapevole delle opportunità, per assicurare benefici diffusi e sostenibili. Il vero valore sta nel mettere insieme competenze diverse, individuare problemi concreti e trovare chi può trasformare le soluzioni in imprese. L’intelligenza artificiale amplia le possibilità, ma sono le reti di relazione a trasformarle in risultati tangibili e valore condiviso per territori e comunità.
OGR Tech: un modello vincente con oltre un miliardo raccolto
OGR Tech è l’esempio concreto del modello promosso da Vento e dai suoi partner. Con sedici programmi dedicati a startup e scaleup, e una rete di più di ottanta partner tra aziende e investitori, ha coinvolto più di duecento startup solo nell’ultimo anno. Il capitale raccolto ha superato il miliardo di dollari, un segno chiaro della capacità di queste realtà di attrarre investimenti e crescere. Ma più del denaro conta quello che succede prima: l’incontro tra fondatore e impresa, il confronto tra ricerca e mercato, la connessione tra competenze e investitori. Con iniziative come Bridging Growth, le imprese locali si aprono a interlocutori internazionali, mentre programmi di soft landing facilitano l’ingresso di realtà straniere a Torino. Solo un ecosistema aperto e dinamico può davvero sostenere la crescita del tessuto innovativo.
Cultura e tecnologia: alle OGR il dialogo che fa la differenza
Un altro aspetto che Diyala D’Aveni ha voluto mettere in evidenza è il mix tra attività culturali e tecnologiche nelle OGR. Mostre, concerti e performance convivono con startup e investitori, creando un ambiente stimolante e interdisciplinare. L’arte aiuta a porre domande importanti sull’impatto delle macchine sul lavoro e sulle relazioni umane, offrendo uno sguardo che va oltre la tecnica. Il confronto tra cultura e tecnologia spinge a riflettere sul senso della trasformazione in corso, sulle opportunità da cogliere e sulla qualità della vita nelle città innovative. Torino punta a diventare un modello dove innovazione e cultura si sostengono a vicenda.
Luoghi e connessioni: la ricetta per far nascere nuove imprese in Europa
Il discorso di Diyala D’Aveni si è chiuso con un appello ai fondatori presenti alle OGR: scegliere con cura i luoghi dove crescere e costruire relazioni. Le vecchie officine ferroviarie, dove servivano competenze integrate per rimettere in moto le locomotive, diventano una metafora dell’ecosistema necessario oggi: successo che nasce dalla collaborazione e dalla complementarietà. Università aperte, aziende pronte a fare da primi clienti, città con condizioni favorevoli per restare e crescere sono ingredienti fondamentali per creare imprese solide. Wave by Vento vuole essere la partenza di nuove connessioni strategiche, capaci di dare forma e direzione a un’ambizione europea che trasformi talento e idee in imprese di livello globale.