Milano, 2024: una startup nata da poco ha già fatto parlare di sé con un investimento da 13,5 milioni di euro. Complaion non è una realtà qualunque. In un settore dove la burocrazia e le norme ISO spesso bloccano le piccole e medie imprese, questa giovane azienda punta a cambiare le regole del gioco. Il suo obiettivo? Semplificare procedure complicate, trasformando un labirinto normativo in un percorso più semplice e veloce. Tecnologia e competenze umane, insieme, per aiutare chi deve affrontare sfide di compliance sempre più complesse.
Dietro le quinte: chi sono i fondatori di Complaion
La startup è nata dall’idea di tre professionisti: Edoardo Tarricone, Marco Cortinovis e Alessandro Vaccarino. Tarricone, che guida l’azienda come CEO, ha un passato nel mondo della consulenza strategica e nell’imprenditoria digitale. Cortinovis, COO, combina esperienza imprenditoriale e competenze tecniche da auditor. Vaccarino, CTO, porta in dote un solido bagaglio nel campo dei dati e dell’intelligenza artificiale, maturato in contesti internazionali.
Nel 2024, a Milano, hanno dato vita a un progetto pensato per togliere alle PMI il peso e la confusione legati alle certificazioni ISO. Il loro punto di forza è una piattaforma digitale che lavora fianco a fianco con lead auditor: grazie a software automatici, si taglia fino all’80% del lavoro amministrativo, mentre gli esperti aiutano le aziende a tradurre gli standard in pratica quotidiana. È un mix di tecnologia e esperienza umana che punta a rendere più snelli e meno onerosi processi tradizionalmente complicati.
Servizi su misura per le PMI: cosa offre Complaion
Complaion accompagna le imprese nell’ottenimento di certificazioni chiave come ISO 9001 , ISO 27001 e ISO 14001 . Ma non si ferma qui: il ventaglio si allarga a standard emergenti come ISO 42001 per l’intelligenza artificiale e a normative recenti quali NIS2 e AI Act. Offre anche consulenza su temi di parità di genere con la UNI/PdR 125. Non si tratta solo di ottenere la certificazione, ma di seguirne il mantenimento e l’adeguamento alle norme che cambiano.
Il modello su cui si basa è ibrido: una tecnologia proprietaria si occupa di automatizzare le attività ripetitive e amministrative, mentre professionisti esperti garantiscono il controllo e adattano il servizio alle esigenze specifiche di ogni cliente. Questo approccio permette di ridurre i tempi fino a cinque volte rispetto alle procedure tradizionali, mantenendo un tasso di successo superiore al 99%.
Crescita e piani: Complaion guarda oltre confine
Oggi Complaion conta più di 900 clienti, per lo più PMI, distribuiti in Italia, Spagna e una decina di altri Paesi europei. Il team supera quota 40 professionisti, tra auditor certificati e sviluppatori, che hanno condotto oltre 1.000 audit con grande efficienza. Il recente finanziamento di 13,5 milioni arriva da un gruppo di investitori internazionali di primo piano, con Eurazeo e Italian Founders Fund in testa.
Con queste risorse, la startup punta a rafforzare il team con nuovi esperti in compliance e sviluppo tecnologico, oltre a migliorare ulteriormente la piattaforma per ampliare l’offerta. L’espansione internazionale è al centro del piano, a partire dalla Spagna, mercato già consolidato, per rafforzare la leadership in Italia — secondo mercato mondiale per certificazioni ISO — e puntare ad altre aree europee.
La compliance per le PMI: un settore in fermento
Il bisogno di certificazioni ISO e di conformità alle normative riguarda quasi un milione di PMI in Europa, in un contesto in cui gli standard e le regole si evolvono rapidamente. Secondo Accredia, in Italia ci sono più di 160mila certificati attivi per sistemi di gestione, con una crescita marcata soprattutto in ambiti come la cybersecurity e le certificazioni ambientali.
Il mercato della compliance resta terreno fertile per chi sa proporre soluzioni capaci di ridurre complessità e costi, senza abbassare la qualità. Complaion si muove in un panorama popolato da grandi studi di consulenza, piattaforme specializzate come Complyo o Comprova, e competitor europei come Secfix o ISMS.online. La sfida è offrire un servizio che unisca automazione e professionalità, adattandosi alle esigenze di ogni paese.
Investitori e futuro: la strategia di Complaion
Gli investitori vedono in Complaion un protagonista con grandi potenzialità, inserito in un mercato in crescita e strutturato. Nicolas Debock di Eurazeo punta l’attenzione sull’esperienza profonda del team e sulla capacità della startup di rispondere alle necessità delle PMI con un’offerta originale e ben calibrata. Lorenzo Franzi di Italian Founders Fund sottolinea come Complaion stia rivoluzionando un settore tradizionale e complicato, grazie a un mix di tecnologia all’avanguardia e competenze specifiche, che le ha permesso di conquistare un ruolo di rilievo.
Dalle parole dei protagonisti emerge una visione chiara: “trasformare la compliance da un peso a un’opportunità, aiutando le PMI a sfruttare nuove chance commerciali, partecipare a gare pubbliche e dimostrare affidabilità a clienti e partner.” La strategia punta su un mix di tecnologia, professionalità e affidabilità, esteso su scala europea.
La crescita di Complaion dimostra come digitalizzazione e specializzazione possano portare aria fresca anche in settori tradizionalmente visti come rigidi e complessi, aprendo nuove strade per le PMI italiane ed europee.