Imprese Familiari: Banca Generali Svela Strategie per un Passaggio Generazionale di Successo

Redazione

20 Agosto 2026

Il passaggio generazionale: oltre il semplice trasferimento patrimoniale

«Il passaggio generazionale è il momento in cui tante famiglie si giocano tutto». Parola di Marco Bernardi, vicedirettore generale di Banca Generali e private banker di lungo corso. Non è solo una questione di soldi: dietro a quei trasferimenti patrimoniali si nascondono tensioni, malintesi, a volte rancori. Ecco perché serve qualcuno che sappia fare molto più del semplice consulente finanziario. Bernardi è chiaro: il suo ruolo è quello di mediatore, di facilitatore di dialoghi tra generazioni diverse, capace di mettere ordine in situazioni spesso complesse e delicate. Con patrimoni sempre più articolati, non basta più pianificare: bisogna proteggere i valori, quelli di famiglia e quelli economici, con strategie personalizzate e competenze aggiornate.

Il private banker: il punto di incontro tra genitori e figli

Il passaggio generazionale non è solo un trasferimento di soldi. Dietro c’è molto di più: emozioni, aspetti legali, questioni fiscali. Bernardi sottolinea che il private banker deve creare un clima di confronto sereno tra genitori e figli. Il suo compito principale è trasformare esigenze spesso confuse e contrastanti in obiettivi chiari e condivisi. Un bravo professionista accompagna la famiglia nella stesura di un piano d’azione concreto, che tenga conto degli asset, della governance familiare e della pianificazione fiscale, evitando così che le tensioni interne degenerino in contenziosi lunghi e costosi.

L’esperienza di Banca Generali dimostra che una consulenza personalizzata, che punta a valorizzare il dialogo e a conoscere bene la storia della famiglia, porta a risultati più solidi. Bernardi aggiunge che è fondamentale aggiornare spesso le strategie, seguendo i cambiamenti normativi e le evoluzioni nelle dinamiche familiari, perché sono proprio questi fattori a mettere a rischio la tenuta del patrimonio nel tempo.

Passaggio generazionale senza intoppi: le soluzioni pratiche

Per gestire un passaggio generazionale senza problemi servono strumenti precisi e un modo di lavorare chiaro. Bernardi racconta che spesso si ricorre a trust, fondazioni, polizze assicurative dedicate, oltre a rivedere testamenti e patti di famiglia. Questi strumenti proteggono gli asset da rischi esterni e stabiliscono regole nette per la gestione futura.

Un altro punto chiave è l’educazione delle nuove generazioni. Bernardi spiega come si organizzino incontri dedicati per coinvolgere i giovani eredi a poco a poco. Solo così si può far capire loro le responsabilità legate a un patrimonio importante, garantendo continuità e rispetto delle volontà di chi ha costruito la ricchezza.

Non meno importante è la pianificazione fiscale. Il private banker aiuta la famiglia a fare scelte che riducono il carico fiscale, senza trascurare la responsabilità sociale e la sostenibilità, temi sempre più al centro dell’attenzione. Curare questi dettagli aiuta a evitare perdite di valore e danni alla reputazione nel tempo.

Norme, mercati e sfide: il contesto del private banking nel 2024

Il 2024 si presenta come un anno ricco di cambiamenti sul fronte normativo e patrimoniale. Leggi sulla successione, modifiche fiscali a livello nazionale e internazionale, nuove direttive europee: tutto questo obbliga i private banker a un aggiornamento continuo e a una lettura attenta della situazione. Bernardi sottolinea che solo un approccio proattivo, che unisce consulenza finanziaria, legale e fiscale, può evitare sorprese sgradite.

Anche l’incertezza dei mercati e la volatilità globale pesano sulla gestione del passaggio generazionale. Proteggere il capitale, adeguarsi ai nuovi scenari economici e diversificare gli investimenti sono diventate priorità inderogabili. Per Bernardi, la chiave è la collaborazione tra professionisti diversi – avvocati, notai, fiscalisti – coordinata dal private banker, che garantisce risultati stabili e duraturi.

In Italia, poi, le particolarità culturali e familiari richiedono un’attenzione e una sensibilità maggiori. Il servizio deve essere su misura, flessibile e attento alle esigenze personali, senza mai perdere di vista i vincoli esterni. In questo quadro, il private banker diventa il punto di riferimento che tiene insieme tutto.

Da gestore a consulente di fiducia: l’evoluzione del private banker

Il ruolo del private banker è cambiato molto negli ultimi anni. Bernardi spiega che oggi non si tratta più solo di un esperto di prodotti finanziari, ma di un consulente a tutto tondo che accompagna le famiglie nella gestione di patrimoni, ma anche di valori culturali. Serve una conoscenza approfondita delle dinamiche familiari, degli obiettivi a lungo termine e delle nuove sfide sociali.

La consulenza si allarga così all’aiuto nelle scelte etiche, nella governance familiare, nel passaggio di competenze e valori. Il private banker diventa un custode non solo del capitale, ma anche della storia e della reputazione della famiglia.

Per Bernardi, l’empatia e la fiducia sono fondamentali. Le famiglie si affidano sempre più a chi sa unire dati e numeri a sensibilità e umanità. Solo così si possono costruire strategie che guardano oltre il denaro, tenendo conto delle paure e delle speranze di chi deve decidere in un momento difficile.

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