Young Platform: il CEO Andrea Ferrero svela la strategia fintech pronta alle nuove regole MiCAR

Redazione

19 Agosto 2026

Nel 2016, Young Platform metteva in gioco un’idea semplice ma ambiziosa: avvicinare chiunque, anche i meno esperti, al mondo delle criptovalute usando la gamification. Oggi, a pochi mesi dal 2026, quel progetto è diventato un gruppo solido, capace di muoversi tra finanza tradizionale e innovazione digitale. La nascita di Young Group, holding che raccoglie Young Platform e Fleap — specializzata nella tokenizzazione di strumenti finanziari — segna una svolta cruciale.

Andrea Ferrero, cofondatore e co-CEO, non nasconde le sfide di un percorso iniziato in un mercato senza regole, dove il rischio era altissimo. Ma proprio la scelta di guardare avanti, puntando a una regolamentazione rigorosa come quella della licenza MiCAR, ha trasformato l’incertezza in un’occasione concreta. Oggi Young Platform non è più solo una startup: è un attore pronto a giocare nel grande campo della finanza regolata.

Young Platform: una partenza da amici e tecnologia blockchain

Tutto comincia da sei amici, ex compagni di scuola con una formazione informatica e una passione per Bitcoin e blockchain. Da questa amicizia nasce Stepdrop, un’app che utilizza meccaniche di gioco per diffondere la conoscenza delle criptovalute anche tra chi non è esperto. Poco dopo arriva Young Platform, un exchange rivolto tanto ai neofiti quanto ai trader più esperti, con una versione Pro dedicata.

Fondata nel 2018 e incubata al Politecnico di Torino, Young Platform ha subito dimostrato di saper coniugare tecnologia e strategia. Il legame stretto con il mondo accademico e l’attenzione alle novità tech ne fanno un esempio di startup italiana capace di rompere con gli schemi tradizionali.

Il focus iniziale era sulla semplicità e sull’accessibilità: far crescere una comunità che imparasse a conoscere le criptovalute senza paura, usando strumenti semplici e affidabili. Questa filosofia ha creato una base solida di utenti e ha gettato le fondamenta per un futuro più articolato.

La crescita finanziaria con Azimut: la strada degli investimenti

Il percorso finanziario di Young Platform è stato graduale e ben studiato. Dopo aver raccolto quasi 800 mila euro con il crowdfunding su Seedrs nel 2019, la startup ha rafforzato la sua posizione con round successivi, coinvolgendo investitori istituzionali importanti.

Nel 2021 arriva l’ingresso di United Ventures con 3,5 milioni, un investimento che ha permesso di potenziare l’offerta e consolidarsi in Italia. L’anno dopo Azimut guida un’operazione da 16 milioni, affiancata da Banca Sella e Abalone Venture, segnando il passaggio da startup a scaleup matura, pronta ad affrontare le sfide della regolamentazione e a guardare oltre.

Nel 2024 Azimut rinnova il proprio impegno con 2,65 milioni, mentre nel luglio 2026 guida un aumento di capitale da 22,5 milioni destinato a Young Group, la nuova holding. L’obiettivo è trasformare Azimut in un partner industriale oltre che finanziario, garantendo sostegno nel medio e lungo termine.

In totale i fondi raccolti superano i 45 milioni di euro, un segnale forte della fiducia degli investitori in un progetto che cresce rapidamente ma con i piedi per terra. Ferrero parla anche di un cambiamento culturale, con una gestione più responsabile e orientata alla profittabilità reale, abbandonando la vecchia moda del burn rate incontrollato.

Regole e compliance: come la licenza MiCAR cambia il gioco

La regolamentazione ha avuto un ruolo chiave nella crescita di Young Platform. All’inizio, le criptovalute erano viste come un territorio quasi libero da vincoli. Ferrero e i suoi soci, invece, hanno sempre dato per scontato che presto sarebbero arrivate regole più stringenti, e si sono preparati per tempo.

Per questo, hanno scelto di aprire una struttura in Estonia, paese con normative più chiare, per lavorare con maggiore sicurezza e costruire un modello di business solido. Ora, con la licenza MiCAR ottenuta il 30 giugno 2026 da Consob e Banca d’Italia, Young Platform è tra le poche realtà italiane autorizzate come Crypto-Asset Service Provider.

La licenza copre otto servizi principali previsti dalla legge europea: dalla custodia e amministrazione degli asset digitali, alla consulenza, gestione portafogli e trasferimenti per i clienti. Ferrero sottolinea come il processo italiano sia tra i più severi in Europa, un vantaggio per la tutela degli utenti.

Adeguarsi a queste regole ha richiesto una ristrutturazione profonda, sia a livello societario sia di prodotto. I costi per la compliance possono arrivare al 15%, una spesa significativa ma necessaria per garantire correttezza e affidabilità. L’uscita dal mercato di operatori meno preparati apre a Young Platform nuove opportunità di crescita in un contesto che premia trasparenza e rigore.

Young Group e Fleap: la mossa sulla tokenizzazione della finanza

La nascita di Young Group segna un passaggio importante. La holding riunisce Young Platform e Fleap, una società fondata nel 2019 da Thomas Iacchetti, specializzata nella tokenizzazione di strumenti finanziari.

Fleap permette di trasformare in digitale fondi, azioni e quote societarie, gestendo diritti e regole di circolazione tramite blockchain. L’integrazione delle due realtà, avvenuta con uno scambio azionario, supera il semplice exchange di criptovalute e punta a un’offerta più articolata e completa.

L’idea è costruire un gruppo che combini servizi crypto, finanza tradizionale e strumenti innovativi di tokenizzazione, per attirare nuovi clienti e coprire mercati ancora poco esplorati. La struttura più snella e trasparente facilita anche la supervisione e garantisce stabilità nel tempo.

I nuovi orizzonti di Young Group: un ponte tra crypto e finanza tradizionale

Ferrero non nasconde le ambizioni di Young Group per il futuro. Il progetto è mettere insieme in un’unica piattaforma prodotti del mondo crypto e della finanza classica, sfruttando le potenzialità della tokenizzazione e le competenze di Fleap.

Si punta a lanciare all’inizio del 2027 strumenti tokenizzati come fondi e partecipazioni societarie, con particolare attenzione ai fondi monetari. Questo aprirà nuove strade per scaleup italiane e altre imprese, che potranno gestire azioni e quote in modo digitale, migliorando trasparenza e controllo.

Nelle prossime settimane arriverà anche un wallet non custodial, che darà agli utenti la possibilità di tenere direttamente le proprie chiavi private e interagire con protocolli di finanza decentralizzata. Altri servizi legati alla licenza MiCAR sono in arrivo tra fine settembre e inizio ottobre.

I competitor variano a seconda del segmento: Young Platform si misura con exchange internazionali come Binance e Coinbase, fintech globali come Revolut nel mondo crypto, e società specializzate in tokenizzazione e governance digitale. Il gruppo resta però vigile e pronto a muoversi in scenari complessi.

Tra le opzioni sul tavolo, Ferrero considera acquisizioni in Europa di realtà simili e sostenibili, una possibile quotazione in Borsa se il mercato lo permetterà, o fusioni con grandi operatori del fintech, della finanza tradizionale o del mondo ETF. Il mercato è in movimento, e il gruppo vuole essere pronto a sfruttare ogni opportunità.

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