Aruba e Abinsula lanciano PiQASO: la crittografia post-quantistica protegge le auto software-defined in Europa

Redazione

3 Agosto 2026

“Il quantum computing cambierà tutto, anche la sicurezza delle nostre auto.” È con questa consapevolezza che Aruba e Abinsula, due realtà italiane, si sono lanciate in un progetto europeo chiamato PiQASO. Il futuro delle auto è già qui: veicoli sempre più connessi, intelligenti e definiti dal software. Ma questa evoluzione porta con sé nuove minacce digitali, ben più complesse di quelle attuali. Le tecnologie tradizionali di protezione potrebbero diventare obsolete di fronte alla potenza del calcolo quantistico. Per questo serve una soluzione nuova, solida e duratura: la crittografia post-quantistica, che mira a blindare le comunicazioni tra auto e infrastrutture stradali. Un passo necessario, se vogliamo che la mobilità del domani sia davvero sicura.

La sfida della sicurezza nelle auto software-defined contro il quantum computing

Le auto software-defined sono ormai una realtà che sta rivoluzionando il modo di guidare e comunicare. Dietro ogni funzione, dal controllo della guida assistita alle comunicazioni con il mondo esterno, c’è un software che coordina tutto. Questi veicoli non sono più isolati, ma connessi in tempo reale con il cloud, ricevono aggiornamenti a distanza e scambiano informazioni con altre auto e infrastrutture. Finora, la protezione di queste comunicazioni si basa su algoritmi crittografici tradizionali, sufficienti per ora. Ma il quantum computing, con la sua potenza di calcolo, mette a rischio questi sistemi. Serve quindi una nuova generazione di crittografia, quella post-quantistica, capace di resistere a calcoli molto più complessi e di difendere dati, identità digitali e comunicazioni vitali.

PiQASO: dalla teoria alla strada, il progetto europeo che testa la crittografia del futuro

Lanciato all’inizio del 2025, PiQASO vuole dimostrare che la crittografia post-quantistica non è solo un’idea sulla carta, ma può funzionare davvero nel mondo reale. Il progetto coinvolge diverse realtà europee, puntando a integrare algoritmi sicuri contro il quantum nelle infrastrutture digitali esistenti. Senza perdere in affidabilità, compatibilità o rispetto delle norme europee, come il regolamento eIDAS. L’attenzione è soprattutto su sistemi di autenticazione, certificazione digitale e comunicazioni tra veicoli e infrastrutture . L’obiettivo è garantire protezione a lungo termine per la mobilità connessa.

Aruba: il pilastro delle infrastrutture digitali di fiducia

Nel progetto, Aruba mette a frutto la sua esperienza come fornitore di infrastrutture digitali affidabili. Nota nel campo del cloud, data center e servizi come posta elettronica certificata e firma digitale, l’azienda fornisce una Public Key Infrastructure di prova e le competenze per integrare la crittografia post-quantistica. Il suo compito è testare che i nuovi algoritmi si adattino agli standard europei e alle infrastrutture PKI già in uso, senza stravolgere i servizi digitali fidati in diversi settori. L’idea è dimostrare che la sicurezza può evolvere senza dover rifare tutto da capo.

Abinsula porta la crittografia post-quantistica sulle strade

Abinsula, specialista italiano nel software embedded per l’automotive, si occupa della parte pratica legata alle auto in movimento. Nel progetto PiQASO realizza un proof of concept sulle comunicazioni sicure Vehicle-to-Infrastructure , che garantiscono lo scambio protetto di dati tra veicolo e infrastrutture stradali. Questo test aiuta a capire come gli algoritmi post-quantistici si comportano in situazioni reali, integrandosi con le comunicazioni tipiche della mobilità connessa. Lo scopo è valutare se queste tecnologie possono essere adottate senza perdere affidabilità o prestazioni.

Interoperabilità e aggiornamenti: le sfide per la sicurezza digitale delle auto connesse

Dietro la sicurezza delle auto connesse c’è una catena di fiducia digitale, basata su certificati emessi da infrastrutture PKI che autenticano dispositivi, aggiornamenti e scambi di dati. PiQASO lavora per assicurare che questa catena possa passare alla crittografia post-quantistica mantenendo la compatibilità con i sistemi attuali e rispettando le normative europee. Fondamentale è la “crypto agility”: la capacità di aggiornare rapidamente gli algoritmi crittografici senza cambiare l’hardware. Considerando che un’auto resta in strada per anni, mentre le minacce informatiche si evolvono velocemente, questa flessibilità è indispensabile per garantire una protezione costante senza interventi complicati.

PiQASO, un passo avanti per l’industria europea e le competenze italiane

PiQASO rappresenta uno dei primi tentativi concreti in Europa di applicare la crittografia post-quantistica al settore automotive. Il progetto dimostra come cybersecurity, software embedded, servizi di fiducia e infrastrutture digitali possano unirsi per creare una nuova generazione di veicoli connessi e sicuri. Per Aruba e Abinsula, è un’occasione importante sul piano internazionale e un banco di prova tecnologico di rilievo. Partecipare a questa iniziativa europea significa anticipare un cambiamento atteso, con standard di sicurezza sempre più rigorosi pensati per affrontare le sfide del quantum computing.

Change privacy settings
×