Nel 2026, più della metà dei pagamenti in Italia avviene ormai online. Tra questi, quello per le polizze assicurative non è più un semplice passaggio burocratico. Quel clic, quell’istante in cui si completa la transazione su un’app o un sito, racconta molto della compagnia dietro il servizio. Quando funziona tutto alla perfezione, quasi non ci si fa caso; ma basta un piccolo intoppo per far scattare l’insoddisfazione, a volte persino per spingere a cambiare compagnia. I consumatori italiani chiedono sempre più fluidità e autonomia, e il settore assicurativo deve correre ai ripari.
Gli italiani vogliono più scelta e controllo nei pagamenti assicurativi
Uno studio realizzato da Adyen e OnePoll, su mille adulti italiani, mette in luce alcune richieste precise. L’83% vuole poter cambiare da solo il metodo di pagamento della polizza, via app o portale. Un dettaglio che non va sottovalutato: modificare i dati con i vecchi sistemi spesso significa lunghe chiamate al call center o visite in agenzia.
Il 73% trova irritante dover reinserire sempre le stesse informazioni al rinnovo. Gestire tutto con facilità diventa quindi una questione di fiducia. E il 90% si sente più sicuro se la compagnia usa sistemi intelligenti per prevenire frodi. Insomma, sicurezza e semplicità sono le parole d’ordine.
Le preferenze sui metodi di pagamento sono varie: il bonifico diretto bancario è il più usato , seguito da bonifico permanente , wallet digitali e app di pagamento e carta di credito con addebito diretto . Questa varietà impone alle assicurazioni di offrire soluzioni flessibili, facili da gestire senza intoppi. Le esigenze cambiano con il tempo e il tipo di copertura, e poter modificare in autonomia il metodo di pagamento diventa un vantaggio concreto.
Rinnovo digitale: tra automazione e bisogno di supporto umano
Il momento del rinnovo è quello con più attriti. La ricerca mostra che il 62% degli italiani apprezza la possibilità di un rinnovo automatico, quota che sale al 72% tra i più giovani sotto i 45 anni. Ma non c’è una soluzione unica: quasi la metà preferisce ricevere notifiche per pagare manualmente; un terzo vuole tentativi automatici in caso di mancato pagamento; e ben il 28% desidera ancora il supporto diretto del call center.
Questo dimostra che digitalizzare non significa eliminare il contatto umano, ma renderlo più mirato e disponibile. L’utente vuole scegliere quanto affidarsi alla tecnologia, ma senza troppi passaggi complicati. Il rinnovo diventa così un banco di prova per le compagnie: saper unire innovazione e attenzione al cliente fa la differenza.
Prezzo e semplicità: cosa spinge gli italiani a scegliere o lasciare una polizza
Il confronto con altre offerte pesa per il 42% di chi rinuncia a una polizza o a un rinnovo. Il 37% trova invece il costo troppo alto. Ma più di prima conta anche come si vive l’esperienza digitale, soprattutto durante il pagamento.
L’8% ha lasciato perdere una copertura perché il processo era troppo complesso o richiedeva troppe informazioni. Un altro 10% ha avuto problemi per pagamenti falliti, ad esempio per carta scaduta o fondi insufficienti. Sono percentuali basse, ma su milioni di clienti e rinnovi all’anno diventano un problema serio.
Ogni intoppo crea difficoltà per le compagnie e rischia di far perdere clienti o sospendere temporaneamente le coperture. Nel caso di rami obbligatori come l’RC auto, un mancato pagamento porta a conseguenze immediate. Efficienza e semplicità nell’esperienza digitale non sono più un optional, ma una necessità.
Sicurezza e lotta alle frodi: il cuore dei pagamenti digitali assicurativi
La sicurezza è un tema che non si può ignorare. Il 98% degli italiani vuole che le transazioni assicurative siano protette, e il 90% si fida di più di chi usa tecnologie avanzate contro le frodi. È un tema che non riguarda solo l’Italia: in Europa si punta a bilanciare velocità, privacy e accesso equo ai servizi.
Nel settore assicurativo, dove si trattano dati delicati come informazioni sanitarie o storico sinistri, la protezione deve essere massima. Un sistema antifrode debole mette a rischio clienti e compagnie, ma un controllo troppo rigido può bloccare pagamenti legittimi. Serve un equilibrio, con procedure chiare che evitino malintesi e contestazioni.
Rimborsi rapidi e trasparenti: la chiave per la fiducia
Non basta incassare velocemente: gli assicurati vogliono anche rimborsi pronti in caso di sinistri. Il 96% lo considera essenziale. Le imprese lo sanno bene: pagamenti veloci riducono il lavoro di sollecito e controlli manuali, migliorando la soddisfazione.
Nel 2025, secondo l’Ivass, le compagnie italiane hanno erogato quasi 108 miliardi di euro tra capitale e rendite vita, e 24,4 miliardi per sinistri danni. Per gestire questi flussi serve un sistema di pagamento preciso e trasparente. Un rimborso lento o poco chiaro rischia di minare la fiducia, anche se la copertura ha funzionato.
Se ben usati, gli strumenti digitali possono trasformare il rimborso in un momento rassicurante, mitigando la complessità naturale dei sinistri.
Insurtech in Italia: tra stabilità e sfide digitali
L’adozione dei pagamenti digitali cresce, ma il mercato insurtech in Italia si consolida. Nel 2025 le startup sono scese a 78 , con una raccolta complessiva di 28,5 milioni di euro . Però i ricavi medi sono saliti e quasi la metà ha raggiunto il pareggio.
Si passa quindi da una fase di sperimentazione a una più matura, con soluzioni operative efficienti. Nel campo dei pagamenti, questo significa sistemi in grado di gestire incassi ricorrenti, riprovare automaticamente transazioni fallite, tokenizzare i dati in sicurezza, offrire più metodi di pagamento locali e integrare efficacemente i controlli antifrode.
L’Italia segue il trend globale dei pagamenti contactless e innovativi: nel 2025 oltre 14 milioni di persone hanno pagato con smartphone o dispositivi indossabili. Questo cambia le aspettative anche sul fronte assicurativo, dove un’esperienza di pagamento rapida e semplice diventa indispensabile.
Tra autonomia digitale e supporto umano: la sfida delle compagnie
Anche se cresce la voglia di gestire tutto da soli, resta forte il bisogno di un supporto umano. Il 28% preferisce il call center per l’assistenza al rinnovo. In un settore complesso come l’assicurazione, con momenti delicati come i sinistri, il contatto diretto è fondamentale per rassicurare e guidare.
Le compagnie e le insurtech devono quindi trovare il giusto equilibrio: lasciare libertà di gestire dati e pagamenti in autonomia, ma offrire un’assistenza qualificata quando serve. Così si evitano esclusioni digitali e si soddisfano esigenze diverse.
Un sistema digitale maturo semplifica l’esperienza senza complicarla, garantisce coerenza operativa e aiuta a costruire un rapporto di fiducia duraturo. In Italia, la qualità della gestione digitale – dai pagamenti ai rimborsi – è ormai un parametro chiave per valutare l’affidabilità di una compagnia assicurativa.