Stellantis: consegne Q2 2026 +10%, boom in Nord America ed Europa traina la crescita

Redazione

13 Luglio 2026

Stellantis si prepara a un balzo nelle consegne: 1,6 milioni di veicoli nel secondo trimestre del 2026, con un aumento superiore al 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A guidare questa spinta sono soprattutto Nord America ed Europa, che si confermano motori di crescita solidi. Al contrario, Medio Oriente e Sud America rallentano, segnando una battuta d’arresto. Dietro questi numeri si nascondono dinamiche diverse, che tracciano un quadro complesso e interessante.

Nord America ed Europa trainano la crescita

È il Nord America, insieme all’Europa, a fare la differenza per Stellantis in questo trimestre. Oltreoceano, la domanda è stata sostenuta soprattutto dai veicoli leggeri e dalle versioni elettrificate. Le nuove strategie di vendita e i lanci di modelli aggiornati hanno rafforzato la posizione negli Stati Uniti e in Canada. A questo si aggiunge la ripresa delle catene di approvvigionamento, che ha ridotto i tempi di attesa per gli acquirenti, favorendo così le vendite.

In Europa, invece, la spinta arriva dal rinnovamento della gamma, con un occhio particolare ai veicoli a basse emissioni. I clienti europei mostrano sempre più interesse per le soluzioni green, e Stellantis ha risposto ampliando l’offerta di modelli ibridi ed elettrici, in linea con le norme ambientali più rigide. Anche la rete di vendita e assistenza è stata potenziata, migliorando il rapporto con la clientela e la fedeltà al marchio.

Tutti questi elementi messi insieme spiegano la buona performance in questi due mercati chiave, dimostrando la capacità del gruppo di cogliere le esigenze in continua evoluzione.

Medio Oriente e Sud America in difficoltà

Diversa la situazione in Medio Oriente e Sud America, dove le consegne sono calate nel secondo trimestre del 2026. Nel Medio Oriente il calo è legato soprattutto a fattori economici: l’instabilità dei prezzi del petrolio e le tensioni geopolitiche hanno frenato gli investimenti e ridotto il potere d’acquisto.

In Sud America, invece, il quadro è complicato da un’inflazione alta e da restrizioni valutarie in diversi paesi importanti per Stellantis. Questi problemi hanno rallentato la domanda, in particolare per i modelli di fascia media e alta, che rappresentano una parte significativa dell’offerta del gruppo. Anche le difficoltà nella catena di approvvigionamento hanno limitato la disponibilità dei veicoli sul mercato locale, penalizzando ulteriormente le vendite.

Questi intoppi hanno rallentato la crescita globale del gruppo, evidenziando la necessità di strategie più mirate per riportare in carreggiata queste aree.

Strategie per il futuro: consolidare e recuperare

Con l’obiettivo di raggiungere 1,6 milioni di veicoli consegnati nel secondo trimestre, Stellantis si prepara a consolidare i risultati e a lavorare sulle criticità di Medio Oriente e Sud America. L’azienda sta puntando su investimenti nell’elettrificazione e nella digitalizzazione, con l’idea di aumentare la quota di mercato soprattutto in Europa e Nord America, dove cresce la domanda di veicoli sostenibili.

Per le aree più deboli, si stanno studiando soluzioni per rendere la produzione più flessibile e per adattare meglio l’offerta alle specificità locali. Collaborazioni con partner del posto e nuove formule finanziarie dovrebbero aiutare a facilitare l’acquisto, cercando così di invertire la tendenza negativa.

In sintesi, Stellantis si muove con un piano che cerca di bilanciare crescita e resistenza ai colpi del mercato globale. I numeri del secondo trimestre sono incoraggianti, ma l’impegno per rafforzare la presenza nei mercati più difficili rimane una priorità per tutto il 2026.

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