Milano, Insurtech Days 2026: un confronto acceso ha messo in luce una verità ormai evidente. Le assicurazioni non sono più soltanto polizze da stipulare e archiviare. Flora Bietti, di Redion Italia, racconta a Luca Losito, giornalista esperto di tecnologia e finanza, come il settore stia vivendo una vera rivoluzione. Non si tratta solo di prodotti, ma di un cambiamento profondo. Oggi, le compagnie si trasformano in ecosistemi vivi, capaci di dialogare in tempo reale con i clienti, offrendo servizi dinamici e interattivi. Il futuro dell’insurtech è qui, e ha già iniziato a scrivere nuove regole.
Ecosistemi: il nuovo volto delle assicurazioni
Flora Bietti ha spiegato che il settore assicurativo si sta spostando da una serie di offerte isolate a reti di servizi interconnessi, gli “ecosistemi”. Le compagnie non vendono più solo una polizza, ma propongono soluzioni integrate e personalizzate, in grado di anticipare bisogni e rischi. Tutto questo si basa su una conoscenza approfondita del cliente e sull’uso intelligente dei dati, che alimentano servizi proattivi invece di reattivi.
Per Bietti, questa trasformazione è anche culturale. Le aziende vogliono diventare partner affidabili, offrendo un valore che dura nel tempo e va oltre la semplice vendita del prodotto. A favorire questo cambio di passo sono le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale, che permettono di monitorare in tempo reale i rischi e proporre soluzioni preventive o tempestive. Il vecchio modello basato sull’indennizzo dopo il danno lascia spazio a un approccio più moderno e lungimirante.
In più, le compagnie collaborano sempre più con startup, fornitori di servizi digitali e imprese tecnologiche per ampliare la propria offerta. Questo lavoro di squadra crea un ecosistema più ricco, che include prevenzione, supporto e consulenza su misura. Il risultato? Clienti più soddisfatti e fidelizzati e un vantaggio competitivo concreto per le assicurazioni.
Clienti più esigenti e tecnologia protagonista
Bietti ha anche sottolineato come le aspettative dei clienti stiano spingendo l’innovazione. Oggi chi acquista un’assicurazione vuole un’esperienza semplice, chiara e soprattutto su misura. Le compagnie devono quindi diventare interlocutori presenti, capaci di seguire il cliente tutto l’anno, non solo al momento dell’acquisto o del sinistro.
Questa pressione ha trasformato l’approccio: da reattivo a proattivo, con la prevenzione al centro. Grazie alle tecnologie digitali, si raccolgono dati sul comportamento degli assicurati e sull’ambiente circostante, per anticipare problemi e intervenire prima che si verifichino.
Nel settore auto, per esempio, i dispositivi telematici monitorano lo stile di guida segnalando potenziali rischi. Nel ramo salute, i wearable aiutano a promuovere abitudini più sane e a prevenire malattie. Così le compagnie diventano veri e propri consulenti, non solo fornitori di polizze.
La digitalizzazione e le piattaforme tecnologiche sono il cuore di questa trasformazione. In un mercato sempre più competitivo e attento alla personalizzazione, chi saprà integrare questi ecosistemi avrà la strada spianata per rispondere alle nuove esigenze dei clienti e scrivere un nuovo capitolo per l’assicurazione nel 2026.