Crollo Nikkei a Tokyo: -4,15% dopo il tonfo di Apple e il tracollo dei titoli tech

Redazione

28 Giugno 2026

La borsa di Tokyo ha aperto il 2024 con un tonfo da brividi: l’indice Nikkei è crollato del 4,15%, una delle tre peggiori performance mai registrate. Dietro la caduta, una valanga di vendite che ha travolto soprattutto i titoli tech, messi in ginocchio dalle turbolenze americane. E poi c’è Apple, che ha sprofondato del 6,1%, spargendo ulteriore pessimismo tra gli investitori e facendo salire la tensione a livelli altissimi.

Nikkei in rosso pesante: solo due crolli peggiori nella storia

Il Nikkei 225 ha chiuso in ribasso netto, con un calo che si vede una volta ogni tanto. È la terza peggior performance mai registrata su questa piazza. Gli investitori giapponesi hanno assistito a una fuga dalle azioni, specialmente dai titoli tecnologici. Il mercato globale è in subbuglio, ma Tokyo ha reagito più duramente rispetto ad altre borse.

Se guardiamo al passato, solo due crolli sono stati più gravi: uno nel 2008, durante la crisi finanziaria globale, e l’altro all’inizio degli anni 2000, con lo scoppio della bolla tech. Perdere più di quattro punti percentuali in un solo giorno significa che la pressione sul mercato è davvero alta e che la sfiducia tra gli investitori potrebbe durare ancora.

Titoli tecnologici nel mirino: Apple affonda e trascina tutto giù

Il settore tech è stato il più colpito, ormai il vero termometro della volatilità mondiale. Il crollo di Tokyo segue a ruota la frenata del Nasdaq negli Stati Uniti, che ha risentito dei timori legati a valutazioni troppo alte e a prospettive economiche meno rosee.

Apple, gigante globale, ha pagato il conto più salato: il suo titolo ha perso il 6,1%, contribuendo in modo pesante al tonfo del Nikkei. Le delusioni sugli utili e le previsioni prudenti hanno aumentato la diffidenza degli investitori verso tutto il comparto tecnologico.

Anche altre società del settore hanno visto aumentare le vendite, peggiorando la situazione e spingendo l’indice ancora più in basso. Questo movimento riflette una revisione delle aspettative sui guadagni futuri e una corsa a ridurre l’esposizione in settori giudicati più rischiosi.

Borsa giapponese in difficoltà: tra paura e attesa di una svolta

Il calo di oggi ha scosso il morale degli operatori di Tokyo. Alcuni analisti temono che l’instabilità possa proseguire, mentre altri pensano che il mercato proverà a stabilizzarsi prima di riprendere fiato.

Il settore tech resta il più fragile, con il rischio che altre aziende possano seguire la strada di Apple. Le ripercussioni si sentono anche sull’economia giapponese, dato il peso che queste società hanno nei portafogli di investitori istituzionali e privati.

Tutti gli occhi sono puntati sulle mosse delle autorità finanziarie e delle banche centrali, che potrebbero intervenire per calmare la volatilità e riportare un po’ di serenità. Ma la situazione resta delicata. Tokyo si trova a un bivio, con il futuro che dipenderà molto dall’andamento dei mercati internazionali, soprattutto negli Stati Uniti.

Questa prima giornata del 2024 ha confermato quanto le borse globali siano ancora fragili, con la fiducia degli investitori che può cambiare rapidamente e travolgere anche i mercati più solidi. Il crollo del Nikkei è un campanello d’allarme chiaro: serve molta attenzione per interpretare al meglio le dinamiche economiche internazionali.

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