ZNEXT a un anno dal lancio: Elena Lavezzi svela le due anime del venture builder Zanichelli e le startup di successo

Redazione

23 Giugno 2026

Il 23 giugno 2025, ZNEXT ha mosso i primi passi senza far troppo rumore. Un anno dopo, il venture builder nato dentro il gruppo Zanichelli si è imposto con una rapidità sorprendente. Dietro questo slancio, Elena Lavezzi, CEO dall’inizio, mette in campo l’esperienza accumulata in realtà come Uber e Revolut. La sua sfida? Tenere insieme la storica solidità di Zanichelli e un approccio innovativo, investendo 60 milioni di euro in settori chiave come EdTech, Future of Work e Wellbeing. Un mix di startup create da zero e acquisizioni mirate che, finora, ha dimostrato di funzionare. Però, non mancano le incognite e le prove da superare.

ZNEXT tra startup e acquisizioni: due facce di un’innovazione a tutto tondo

ZNEXT oggi si muove su due binari distinti ma complementari. Da un lato c’è il venture building vero e proprio: costruire imprese insieme ai founder, partendo da zero. Qui si punta su idee nuove, con un coinvolgimento diretto e profondo nelle prime fasi di vita della startup. La squadra di Elena Lavezzi dà grande peso alla passione dei fondatori e alla visione a lungo termine, scegliendo collaborazioni destinate a durare. Questo permette a ZNEXT di mettere radici fin dall’inizio, sperimentare e seguire da vicino lo sviluppo dei prodotti.

Dall’altro lato, c’è il dipartimento M&A, che si occupa di acquisizioni e fusioni. Qui l’obiettivo è comprare aziende già avviate, con fatturati tra 1 e 15 milioni di euro, e aiutarle a crescere grazie a competenze, rete e risorse. Questa seconda anima permette a ZNEXT di integrare nella propria “famiglia” progetti più strutturati, affiancando imprenditori già esperti che possono contare sia sugli investimenti sia sul supporto industriale. L’acquisizione di Factanza è un chiaro esempio di come questo percorso stia prendendo forma.

Startup lanciate e il primo Founders Program: donne e benessere al centro

Nei primi dodici mesi, ZNEXT ha dato vita a tre startup: due nate dal venture building e una acquisita. La prima, Ekory, si inserisce nel campo del Future of Work, proponendo un modo nuovo di lavorare e relazionarsi professionalmente. Poi c’è Pausetiv, dedicata al benessere femminile, con un focus su donne in perimenopausa e menopausa. Guidata da Clarice Pinto, ex manager in multinazionali, questa startup vuole colmare un vuoto importante: in Italia il tema è ancora poco conosciuto e discusso. Pausetiv mette in contatto le utenti con specialisti per offrire supporto e informazioni, aprendo una nicchia con ampi margini di sviluppo.

Infine, Zetamed torna sul terreno dell’EdTech, rivolgendosi agli studenti di Medicina che si preparano a un esame d’ingresso particolarmente impegnativo. Qui la novità sta nell’uso dell’intelligenza artificiale abbinata ai contenuti proprietari Zanichelli, un vantaggio rispetto a soluzioni che si limitano ad aggregare risorse esterne. Francesca Todeschini, founder di Zetamed, è un’altra donna di spicco del team, a testimonianza di come ZNEXT sostenga concretamente l’imprenditoria femminile e valorizzi esperienze diverse.

Il Founders Program: un trampolino per aspiranti imprenditori

A marzo 2026 è partito il Founders Program, un percorso pensato per chi vuole diventare imprenditore ma non ha ancora un’idea definita. La selezione è stata dura: da centinaia di candidature sono stati scelti tredici partecipanti, più del previsto. Il programma dura quattro mesi e punta a validare le idee con il supporto di un team esperto, riducendo così i rischi tipici delle startup.

Si parte da macroaree strategiche, come il Future of Work o altre sfide sociali ed economiche, ma poi i candidati scelgono la sfida che meglio si adatta alle loro capacità. Durante l’incubazione interna, lavorano al progetto con l’aiuto di professionisti con anni di esperienza in startup e investimenti. Il percorso si chiuderà a metà luglio con un pitch day, dove si deciderà quali idee meritano di andare avanti su scala più ampia.

Sguardo verso l’estero: la Spagna primo passo dell’espansione

ZNEXT guarda oltre i confini italiani e ha scelto la Spagna come primo mercato estero. L’approccio iniziale sarà focalizzato sulle operazioni di M&A, visto il consolidamento in Italia e la necessità di trovare partner industriali affidabili all’estero. Zanichelli conferma così una strategia di crescita graduale e sostenibile, sia sul fronte delle startup sia su quello delle acquisizioni.

Le sfide non mancano, soprattutto nel trovare imprenditori che condividano valori come la trasparenza, la collaborazione e la visione a lungo termine del gruppo. Il percorso di ZNEXT è un lavoro in progress, con selezioni precise ma sempre pronte ad accogliere talenti motivati a costruire e innovare per almeno un decennio. La crescita del team – oggi composto da otto persone tra core e risorse junior – e la prossima apertura di una sede più grande confermano la voglia di fare e l’ambizione di questa realtà.

Nel panorama dell’innovazione corporate italiana, ZNEXT si conferma una delle realtà più concrete e dinamiche del 2026. Il mix tra la spinta delle startup e la solidità delle acquisizioni disegna un modello che guarda al futuro con equilibrio e determinazione.

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