Regione Lazio stanzia 85 milioni per filiere tecnologiche: investimenti in AI, biotech e aerospazio

Redazione

22 Giugno 2026

La Regione Lazio sblocca 85 milioni di euro dopo mesi di attesa, mettendo sul piatto una cifra significativa per dare nuova linfa alla ricerca e all’industria tecnologica locale. I fondi, arrivati dalla piattaforma europea STEP, puntano a sostenere settori chiave come l’intelligenza artificiale, le biotecnologie, le tecnologie pulite e l’aerospazio. Due bandi distinti ma strettamente collegati: uno dedicato alla ricerca e sviluppo, l’altro agli investimenti produttivi, pronti a spingere la crescita del territorio.

Filiere Tecnologiche 2026: la ricerca che fa sistema

Il primo bando mette sul piatto 55 milioni per rafforzare le imprese della regione attraverso progetti di ricerca condivisi con università, centri di ricerca e altri partner scientifici. Il punto chiave è lavorare in squadra: ogni progetto deve coinvolgere più aziende e istituti, tutti operanti in filiere ad alto contenuto tecnologico. I progetti devono allinearsi agli ambiti individuati dal regolamento europeo STEP e alla strategia regionale per l’innovazione.

Ecco i settori su cui si punta:

– Tecnologie digitali avanzate e Deep Tech, con un occhio a intelligenza artificiale, cybersecurity, robotica, semiconduttori e calcolo quantistico.
– Tecnologie pulite, tra energie rinnovabili di nuova generazione, stoccaggio energetico con idrogeno o batterie, economia circolare e decarbonizzazione.
– Biotecnologie e salute, con focus su diagnostica avanzata, farmaci e dispositivi medici.
– Difesa e aerospazio, comprese soluzioni dual-use, droni, robotica e tecnologie per la manutenzione di mezzi aeronautici e spaziali.

A essere finanziati sono solo i costi legati direttamente alla ricerca: personale tecnico, consulenze, strumenti di laboratorio e spese generali con una quota per materiali. Non ci sono fondi per macchinari o impianti, che rientrano nel secondo bando. Il sostegno sarà soprattutto a fondo perduto, con percentuali diverse in base alla dimensione dell’azienda e al tipo di attività svolta, e darà priorità a progetti che dimostrano una reale collaborazione tra i partecipanti.

Un requisito fondamentale: le attività devono svolgersi in unità produttive del Lazio, per assicurare un impatto concreto sull’economia locale. Questa misura rappresenta un’occasione importante per chi vuole crescere puntando su innovazione e ricerca con un aiuto pubblico solido.

STEP-FRI: 30 milioni per investimenti industriali mirati

Parallelamente, la Regione destina 30 milioni a STEP-FRI, il bando pensato per finanziare investimenti in macchinari, impianti, brevetti e infrastrutture industriali. Qui si rivolge direttamente alle singole imprese di tutte le dimensioni che vogliono ampliare o modernizzare le loro unità produttive sul territorio laziale, investendo in tecnologie considerate strategiche a livello europeo.

I settori sono gli stessi del bando per la ricerca, con un focus su:

– Tecnologie digitali avanzate e Deep Tech.
– Tecnologie pulite ed efficienti.
– Biotecnologie e salute.

Gli investimenti devono riguardare impianti nel Lazio e comprendere acquisto e installazione di macchinari avanzati, attrezzature hardware, impianti di automazione e altre installazioni tecnologiche. Sono ammessi anche investimenti immateriali come brevetti, licenze software e know-how tecnico.

Il sostegno prevede un mix di strumenti: contributi a fondo perduto, prestiti a tasso agevolato e contributi in conto interessi. Grazie alla collaborazione con il Fondo Rotativo per le Imprese gestito da Cassa Depositi e Prestiti, le aziende possono affrontare investimenti rilevanti con minori esigenze di liquidità iniziale. Così si aprono possibilità per progetti industriali che altrimenti sarebbero difficili da realizzare.

Questa misura funziona a sportello: chi arriva prima ha più chance di ottenere i fondi. Per questo è fondamentale presentare subito tutta la documentazione richiesta, dimostrando che l’investimento è pronto a partire, con autorizzazioni, preventivi e delibere finanziarie in regola. Serve anche superare i controlli economico-finanziari previsti.

Come muoversi per non perdere il treno

Entrambi i bandi sono gestiti da Lazio Innova e richiedono la candidatura tramite la piattaforma GeCoWeb Plus. Ogni impresa deve scegliere la misura più adatta o valutare di combinare entrambe, magari iniziando dalla ricerca per passare poi agli investimenti industriali.

Il bando Filiere Tecnologiche premia la qualità tecnica delle proposte, quindi la relazione deve essere chiara e convincente, evidenziando innovazione, coerenza e valore aggiunto. Si guarda molto alla capacità progettuale e alla collaborazione tra partner.

STEP-FRI invece si basa sull’ordine di arrivo delle domande: chi è più veloce ha più chance. Ecco perché è fondamentale arrivare con tutte le carte a posto, autorizzazioni e delibere comprese.

Le misure si rivolgono a imprese di ogni dimensione, con un occhio di riguardo per chi vuole giocare un ruolo importante nelle catene del valore europee legate a tecnologie ad alto impatto. Con questi fondi e la governance STEP, il Lazio punta a diventare un polo dinamico per attrarre e far crescere progetti tecnologici di primo piano. I bandi sono attesi in pubblicazione nel corso del 2026, a breve.

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