Un regalo di compleanno ha acceso una scintilla. Sabrina Maniscalco, cresciuta a Mazara del Vallo, ha trasformato quella scintilla in una sfida che ora accende i laboratori di alta tecnologia italiani. Algorithmiq, la sua startup nata nel 2020 a Helsinki, ha appena ottenuto un investimento da 18 milioni di euro, un record nel campo del quantum computing in Italia. La scelta di Milano come quartier generale non è casuale: dietro c’è la volontà di costruire un futuro digitale più indipendente e ambizioso per il nostro Paese.
Da un telescopio alle leggi della fisica quantistica: la storia di una passione tra Sicilia e Nord Europa
Tutto è cominciato con un telescopio, un regalo prima dell’università. Sabrina, adolescente in una città siciliana affacciata sull’Africa, ha iniziato così a esplorare stelle e galassie lontane. Quel primo interesse per il cielo è diventato presto una passione profonda per la fisica, e in particolare per quella quantistica, campo in cui si è poi specializzata. Il suo percorso accademico l’ha portata dalla Sicilia al Nord Europa, passando per Bulgaria, Sudafrica, Finlandia e Scozia. Oggi Maniscalco è una figura di spicco che coniuga rigore scientifico e una visione fresca di impresa tecnologica.
Ha studiato a Palermo, dove si è laureata e ha conseguito il dottorato, ha fatto diversi postdoc all’estero e ha ricoperto ruoli di docente e direttrice di istituti di fisica teorica in Finlandia. Nella sua vita ha saputo mettere insieme due mondi agli antipodi: la calda Sicilia e il freddo Nord Europa, un binomio che racconta bene nel suo TEDx “Moving North”, usando la fisica quantistica come metafora della sua doppia identità.
Algorithmiq: la startup che mette in comunicazione scienza e mercato del quantum computing
Nata nel 2020 a Helsinki, Algorithmiq sviluppa software per computer quantistici, con un focus sulle simulazioni molecolari in campo farmaceutico e nelle scienze della vita. L’obiettivo è far diventare concreti e immediatamente utili i vantaggi del quantum computing, superando i limiti degli strumenti tradizionali. In pratica, Algorithmiq crea algoritmi che riproducono il comportamento delle molecole di farmaci, accorciando tempi e costi nella ricerca.
La startup è cresciuta in fretta, arrivando a più di 50 dipendenti tra Europa e Stati Uniti, e collabora con colossi come IBM e Microsoft. Il recente investimento da 18 milioni di euro è il più grande mai raccolto da una startup quantistica italiana, a conferma della solidità tecnologica e strategica dell’impresa. Maniscalco ha deciso di trasferire la sede a Milano proprio mentre il progetto entra in una fase di grande espansione, puntando a inserirsi in un ecosistema tecnologico in crescita.
Da docente a imprenditrice: il salto di Sabrina Maniscalco nel mondo delle startup
Il passaggio di Sabrina da accademica a imprenditrice non è stato un caso. Per sua natura ha sempre cercato nuove sfide e stimoli fuori dalla routine accademica, che ha definito lenta e burocratica, anche in Finlandia. Nel 2016, quando i primi computer quantistici cloud di IBM sono diventati accessibili, erano ancora strumenti sperimentali e complicati da usare, ma lei e il suo team li hanno presi in mano con entusiasmo, partecipando a hackathon e iniziative innovative.
Da queste sperimentazioni sono nati brevetti su tecniche per ridurre il rumore, uno dei principali problemi dei computer quantistici. Questi risultati concreti hanno aperto la strada a Algorithmiq, permettendo a Maniscalco di passare gradualmente dall’università al mondo dell’impresa, concentrandosi sempre più sull’attività imprenditoriale. Nel 2026 ha lasciato definitivamente l’insegnamento per dedicarsi a tempo pieno alla startup, con un approccio rapido e pratico, indispensabile per competere nel settore tech.
Algorithmiq e la rivoluzione quantistica per la medicina
Il lavoro di Algorithmiq si distingue per l’obiettivo di trasformare il potenziale teorico del quantum computing in soluzioni concrete per la salute. La simulazione molecolare quantistica aiuta a capire e prevedere come i farmaci interagiscono con le cellule, accelerando la ricerca e riducendo la sperimentazione sul campo. È un passo importante per scoprire cure nuove, anche per malattie difficili come il cancro.
Nel 2025 Algorithmiq ha raggiunto un traguardo importante: il cosiddetto quantum advantage, cioè la capacità di un computer quantistico di risolvere un problema scientifico reale molto più velocemente di un computer tradizionale, grazie all’hardware IBM. La startup ha anche vinto un premio da 2 milioni di dollari in una competizione internazionale, battendo università come Harvard e Stanford, dimostrando così l’efficacia pratica dei suoi algoritmi. Questi risultati mettono Algorithmiq tra i leader mondiali nella simulazione quantistica applicata alla medicina.
Perché Milano e perché ora: l’Italia punta sul quantum computing
La decisione di spostare il cuore operativo di Algorithmiq da Helsinki a Milano arriva in un momento cruciale per il quantum computing in Italia. Il 2025 ha segnato una svolta con l’approvazione della prima Strategia Nazionale per le Tecnologie Quantistiche, voluta dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale. Il piano, promosso dall’Università di Bologna e appoggiato dal governo, punta a unire ricerca, formazione, sicurezza e sovranità tecnologica.
Negli Stati Generali del Quantum a Roma è stato ribadito che “il tempo per muoversi è adesso,” e che l’Italia deve costruire un proprio campione nazionale nel settore. Algorithmiq è proprio questo: una realtà strategica. Molte startup di successo nel quantum computing sono campioni nazionali sostenuti da investimenti statali a lungo termine. Tornare in Italia significa anche valorizzare i talenti formati nel paese, evitando che vadano all’estero, e creare un ecosistema produttivo locale.
Algorithmiq tra software strategico e partnership globali
Mentre molti puntano tutto sull’hardware quantistico, Algorithmiq lavora su un elemento chiave per portare il quantum computing sul mercato: lo sviluppo di algoritmi efficaci. Senza software adeguato, i computer quantistici restano macchine complicate e poco utili. L’azienda si è fatta strada come partner di giganti come Google, IBM, Microsoft e AWS, offrendo soluzioni software per far funzionare davvero i loro hardware in ambito industriale e scientifico.
Questa strategia ha portato a importanti accordi commerciali nel 2025, dopo anni di lavoro che ha trasformato brevetti accademici in prodotti vendibili. A Milano, dove l’Europa ha già investito oltre 11 miliardi in ricerca quantistica, Algorithmiq si trova in una posizione vantaggiosa. Il Quantum Act europeo, atteso nel 2026, sarà un’ulteriore spinta per consolidare questa leadership tecnologica e commerciale.
Il percorso di Sabrina Maniscalco e Algorithmiq dimostra come si possa unire la ricerca scientifica più rigorosa con un approccio imprenditoriale dinamico, segnando una tappa importante per il futuro del quantum computing italiano.
