A Torino si riaccende la sfida per le startup del gaming. Quickload, il programma di accelerazione che da anni spinge le nuove idee videoludiche, torna per la quinta edizione nelle suggestive OGR della città. È un’occasione che non si limita all’Italia: team da tutta Europa, anche quelli appena nati, possono candidarsi fino al 30 aprile. Qui si mescolano creatività e tecnologia, con l’obiettivo di far crescere imprese pronte a conquistare un mercato in rapida espansione.
Gaming, un settore che pesa e cresce in Italia e in Europa
Il gaming non è più roba da nicchia. I dati più recenti confermano un mercato italiano che nel 2024 vale 2,4 miliardi di euro, con previsioni di crescita anche per il biennio successivo, secondo IIDEA. Sono 14 milioni i videogiocatori in Italia, il 33% della popolazione tra 6 e 64 anni, segno che il videogioco ha conquistato trasversalmente il pubblico. Da notare la crescita della componente femminile, che nel 2025 raggiunge i 5,7 milioni, con un aumento del 14% in un anno: un cambiamento che racconta come il consumo digitale si stia evolvendo.
Dal lato industriale, la filiera si allarga: startup, sviluppatori indipendenti, editori e investitori sono sempre più attivi. A First Playable 2025, il principale evento italiano per sviluppatori, sono stati oltre 160 i team presentati, supportati da 50 publisher, investitori e agenzie internazionali, con più di 1.150 incontri B2B. Un fermento che dimostra quanto il settore riesca a creare nuove opportunità economiche e professionali.
In Europa, il valore complessivo del settore videogiochi si attesta a 26,8 miliardi di euro. Oltre la metà della popolazione europea tra 6 e 64 anni gioca regolarmente , mentre gli addetti superano i 116mila. L’Unione Europea spinge lo sviluppo con fondi mirati: per il 2026, il bando dedicato a videogiochi e contenuti immersivi mette sul piatto 10 milioni di euro, con contributi fino a 200 mila euro a progetto. In questo scenario, le startup rappresentano il ponte tra innovazione tecnologica, creatività e modelli di business scalabili.
OGR Torino: dove cultura, tecnologia e impresa si incontrano
Al centro di tutto ci sono le OGR Torino, 35.000 metri quadrati nel cuore della città, che uniscono passato industriale e futuro tecnologico. Un tempo officine ferroviarie risalenti a fine Ottocento, oggi sono un polo europeo dedicato alla sperimentazione culturale, tecnologica e imprenditoriale. La Fondazione CRT ha guidato la loro trasformazione, facendo delle OGR un punto di incontro tra ricerca scientifica, arte, musica e startup.
Le OGR Tech, parte integrante delle OGR, si distinguono per la specializzazione in settori di punta come big data, intelligenza artificiale, blockchain, smart city, aerospazio, edutech e gaming. La rete conta oltre 80 partner tra aziende e finanziatori, coinvolgendo ogni anno più di 130 startup nei programmi di accelerazione e supporto. Dal 2019, le imprese ospitate hanno raccolto investimenti per oltre 480 milioni di euro.
Questo ecosistema favorisce l’integrazione di competenze diverse, offrendo alle startup mentoring, strumenti e una rete di contatti internazionale. L’obiettivo è chiaro: ridurre il gap tecnologico tra Italia e i principali competitor europei e mondiali, accelerando progetti innovativi che possano far crescere l’ecosistema locale e nazionale.
Quickload 2026: il programma che dà sprint alle startup del gaming
Quickload si conferma uno dei programmi più importanti in Italia per startup e team indipendenti nel mondo videoludico. Il percorso dura quattro mesi, da giugno a ottobre 2026, e offre un supporto concreto e strutturato per sviluppare i progetti. Tutto si svolge nelle OGR Tech di Torino, nell’ambito dell’iniziativa europea GAME-ER, nata per sostenere l’ecosistema videoludico a livello continentale.
I team selezionati lavorano con mentor italiani e internazionali, esperti di game design, pubblicazione, marketing e sviluppo commerciale. Il loro compito è aiutare a migliorare la qualità creativa, affinare le strategie di distribuzione e rafforzare le competenze imprenditoriali per affrontare un mercato sempre più competitivo. La rete di contatti che Quickload mette a disposizione è un valore aggiunto fondamentale per aprire porte a collaborazioni e investimenti.
Il momento clou è il Demo Day, un evento in cui i partecipanti mostrano le demo dei loro giochi davanti a publisher, investitori e possibili partner. Un’occasione decisiva per chiudere accordi e finanziamenti.
Chi può partecipare e come candidarsi
Il bando per la quinta edizione di Quickload resta aperto fino al 30 aprile 2026. Possono partecipare team e studi provenienti da tutta Europa e dal Regno Unito, senza limiti sulla forma giuridica. Anche gruppi informali, non ancora costituiti in società, sono invitati a candidarsi. L’iscrizione avviene tramite la piattaforma F6S, dove si trovano tutte le informazioni sul programma.
Partecipare a Quickload significa entrare in un contesto innovativo e specializzato, con risorse e competenze per affrontare le sfide di un mercato in rapida evoluzione. I team ricevono strumenti concreti per crescere e consolidarsi.
Tra i mentor ci sono professionisti di rilievo come Mika Reini, William Bertin e Natasha Skult, che hanno già accompagnato con successo diverse startup del settore.
Dal passato al presente: i successi di Quickload
Dal 2021, Quickload ha dato impulso a 22 realtà italiane e a tre team stranieri da Danimarca, Lituania e Regno Unito. L’apertura internazionale ha ampliato gli orizzonti, creando sinergie tra imprese europee e italiane. Grazie a mentor di alto livello, molti partecipanti hanno avuto accesso a rapporti strategici e nuove opportunità di business.
Tra le startup di successo ci sono FutuRats e Volcanite Games, entrambe coinvolte in collaborazioni con il noto publisher Slitherine su franchise come Warhammer 40.000. Un altro esempio è Games on a Chair, che ha firmato un contratto di publishing con Pretty Soon Games per il titolo Feed It, dimostrando come Quickload aiuti a trasformare le idee in risultati concreti sul mercato.
Questi casi confermano che Quickload non è solo formazione, ma un vero trampolino per chi vuole farsi strada nel mondo videoludico europeo.
Gaming tra tecnologia e racconto: un settore in evoluzione continua
Il videogioco oggi è un crocevia tra tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e narrazioni immersive. Le startup del gaming sono laboratori dove software, design e storytelling si mescolano per creare prodotti innovativi.
Questo mix rende il settore strategico non solo per i giochi, ma anche per lo sviluppo di tecnologie che possono essere usate in altri ambiti industriali e culturali. Le startup diventano così motori di innovazione, capaci di trasformare creatività in successo economico, con ricadute positive su occupazione ed export.
Quickload e le OGR Torino giocano un ruolo chiave in questo scenario, sostenendo la trasformazione digitale e imprenditoriale del gaming, e offrendo ai giovani talenti gli strumenti per competere nel mondo.
