Bending Spoons, il campione digitale italiano: storia, crescita e quotazione Nasdaq nel 2026

Redazione

12 Giugno 2026

Nel 2013, in un piccolo ufficio milanese, nasceva Bending Spoons. Oggi, quella stessa realtà è diventata un gigante digitale, valutato 11 miliardi nel 2025. Non è un caso, né fortuna. Dietro a questa ascesa ci sono strategie precise, investimenti coraggiosi e un team scelto con cura maniacale. Dietro ai numeri, c’è una storia di talento puro, ambizione sfrenata e la capacità di trasformare ogni ostacolo in un’opportunità concreta.

Da Copenaghen a Milano: le radici di Bending Spoons

Tutto comincia a Copenaghen, dove quattro giovani ingegneri italiani, usciti dalle università di Verona, Padova e Torino, fondano Evertail, una prima startup che dopo due anni chiude. Ma quell’esperienza lascia un segno e nuova determinazione. Nel giugno 2013 nasce ufficialmente Bending Spoons, un nome ispirato a un personaggio di Matrix capace di piegare i cucchiai: un simbolo per spingersi oltre l’impossibile. Quello stesso anno tornano in Italia e scelgono Milano come base per la loro scalata nel mondo delle app.

L’azienda parte con una forte impronta tecnica e una chiara strategia di crescita. Nel 2014 investono tempo e risorse in un’asta benefica per pranzare con Riccardo Zacconi, fondatore di King Digital, creatore di Candy Crush. Un confronto che si rivelerà decisivo. Fin dall’inizio, Bending Spoons punta a selezionare i migliori talenti: decine di migliaia di candidature passate al setaccio per costruire un team che vanta esperienze in Apple, Google, McKinsey e persino al CERN.

Diversificare per crescere: l’espansione nel mondo delle app

La crescita di Bending Spoons è legata alla capacità di diversificare il proprio portfolio. Dal wellness al fitness, dalla sicurezza informatica al fotoritocco, fino al montaggio video, le app del gruppo raggiungono milioni di utenti in tutto il mondo. Questa strategia permette di ottimizzare risorse e capitali e di muoversi con agilità in un settore competitivo.

Il 2018 è l’anno della svolta, con il lancio di app come Yoga Wave e Live Quiz. I numeri parlano chiaro: l’utile netto supera i 3 milioni di euro, più del doppio rispetto all’anno precedente, e i ricavi operativi toccano quota 45 milioni. Bending Spoons si afferma come un player internazionale: appena il 2% del fatturato arriva dall’Italia, mentre gli utenti attivi mensili superano i 13 milioni.

Immuni e il ruolo nella lotta al Covid-19

Nel 2020, lo Stato affida a Bending Spoons lo sviluppo di Immuni, l’app per il tracciamento dei contagi da Covid-19. Scelta tra oltre 300 concorrenti, l’azienda milanese dimostra di essere una realtà tecnologica affidabile. Sviluppata insieme al Centro Medico Santagostino e Jakala, Immuni viene distribuita gratuitamente e finanziata autonomamente.

Nonostante le aspettative, l’app non raggiunge gli obiettivi sperati nel contenimento del virus, a differenza di altre nazioni con strategie digitali più aggressive. Tuttavia, questa esperienza mette in luce la capacità di Bending Spoons di lavorare su progetti istituzionali di alto livello e sottolinea il legame tra tecnologia e politica nel difficile 2020 italiano.

Verso l’élite europea e la corsa alle acquisizioni

Il 2021 segna l’ingresso di Bending Spoons nella classifica FT 1000 del Financial Times, tra le aziende europee in più rapida crescita. Nel febbraio 2024 arriva un round da 155 milioni di dollari che fa diventare l’azienda un unicorno, superando il miliardo di valutazione.

La crescita continua con acquisizioni strategiche: a febbraio 2025 l’acquisto di Brightcove, specialista statunitense dello streaming video, seguito a marzo da Koomot, piattaforma tedesca per l’outdoor. A settembre 2025 arriva il colpo grosso: un round da 710 milioni che porta la valutazione a 11 miliardi, con investitori internazionali di primo piano.

Tra ottobre e dicembre 2025, Bending Spoons amplia ulteriormente il proprio portafoglio con l’acquisto di AOL per oltre un miliardo e di Eventbrite, piattaforma globale per eventi condivisi, per circa 500 milioni. Così da semplice sviluppatore di app diventa un protagonista globale del digitale.

La nuova casa milanese e il valore delle persone

Nel febbraio 2024, Bending Spoons inaugura la nuova sede in Porta Nuova, cuore pulsante di Milano. Un investimento da 8,5 milioni di euro per uno spazio moderno su tre piani, progettato da Nomade Architettura e realizzato da COIMA, con certificazioni ambientali LEED e WELL-Gold.

Gli uffici ospitano sale riunioni, focus room, terrazze private e una mensa multifunzionale con aree ricreative. È una scelta che parla chiaro: l’azienda punta a creare un ambiente stimolante per il suo team fatto di ingegneri, data scientist, esperti di marketing e designer provenienti da università e aziende di prestigio. Il capitale umano resta il cuore pulsante della strategia.

Il 2026: acquisizioni e sguardo a Wall Street

Il 2026 vede Bending Spoons rafforzare la propria posizione con nuove acquisizioni. Il 1° aprile annuncia l’acquisto di Tractive, startup austriaca specializzata in localizzazione e monitoraggio della salute degli animali domestici, con oltre 1,4 milioni di utenti e ricavi sopra i 100 milioni di euro. L’obiettivo è integrare tecnologia e scala globale.

L’8 giugno 2026 la società presenta alla SEC la domanda per quotarsi al Nasdaq. Il debutto a Wall Street punta a una valutazione intorno ai 20 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto all’ultimo round di investimenti. Si mira a raccogliere tra 2 e 4 miliardi per finanziare altre acquisizioni e spingere sull’intelligenza artificiale e le tecnologie proprietarie.

Nel 2025 il fatturato ha superato 1,3 miliardi di dollari con un utile di 277 milioni, mentre nel primo trimestre 2026 il giro d’affari è triplicato rispetto all’anno precedente. Le app di Bending Spoons contano fino a mezzo miliardo di utenti attivi al mese, con 9-10 milioni di clienti paganti, confermando il ruolo di primo piano del gruppo e aprendo un nuovo capitolo per il digitale italiano.

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