A Milano, il 5 e 6 giugno, il Parco Center si trasformerà in un laboratorio pulsante di idee e progetti. Torna il Festival dell’Economia Circolare delle Competenze, un evento che ogni anno attrae sempre più attenzione. Qui, giovani, imprese, università e realtà del terzo settore si incontrano non per parlare di problemi, ma per mostrare soluzioni già reali. Si tratta di mettere in circolo competenze e saperi, guardando avanti senza restare bloccati da ciò che “non si può fare”. Qui si racconta invece ciò che, già oggi, “si può fare”.
Un’occasione per riaccendere fiducia e collaborazione tra generazioni
L’evento nasce per rompere il muro che spesso si crea nel confronto tra generazioni sul lavoro e sulle competenze. Antonio Palmieri, fondatore della Fondazione Pensiero Solido, descrive il Festival come il luogo dove si ritrova un’Italia che non si arrende, pronta a mettere in circolo fiducia e opportunità. Non è solo un evento, ma un momento di confronto e approfondimento che dimostra come oggi esistano già modi concreti per far dialogare giovani e adulti, nel rispetto delle regole.
Nei due giorni si alterneranno interventi, workshop e testimonianze a più voci. L’obiettivo è restituire centralità alla Circolarità delle Competenze, cioè il processo con cui conoscenze e abilità si trasferiscono e si rinnovano dentro aziende, piccole imprese o enti non profit.
La circolarità nelle organizzazioni italiane: ricerca e formazione sul campo
Il Festival presenterà una ricerca qualitativa realizzata dalla Fondazione Pensiero Solido insieme all’Università Cattolica. Ivana Pais, docente e consigliera esperta al CNEL, spiegherà i risultati. La ricerca conferma che la circolarità delle competenze non è un’idea astratta, ma una pratica già consolidata in molte realtà italiane, di diversa dimensione e settore.
In parallelo, Susanna Sancassani, docente e direttrice del Metid al Politecnico di Milano, presenterà un videocorso realizzato con il Politecnico e disponibile gratuitamente sulla piattaforma Edvance. Il corso è pensato per studenti, manager e imprenditori, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per capire e mettere in pratica i principi della Circolarità nel lavoro e nella formazione, portando una visione chiara di un futuro condiviso.
Il Festival ospiterà anche contributi editoriali di peso: Alessandro Rosina, Riccarda Zezza e Gianluca Spolverato affronteranno temi come i cambiamenti demografici, le relazioni in azienda e le trasformazioni del lavoro, non come mode passeggere, ma evidenziandone l’impatto reale sulla società.
Testimonianze concrete: la circolarità prende forma
Tra i momenti più attesi ci saranno le testimonianze dirette di professionisti e rappresentanti di realtà che stanno già mettendo in pratica la circolarità tra le generazioni. Manuela Miragoli di IBM, Flavia Orlandi di Brunswick, Paolo Lattanzio di Save the Children, Alessandro Vergni di Edilcommercio, Emilio Colombo di Siberg, Paolo Costa di Spindox, Federica Rossi di Microsoft e Andrea De Micheli di Casta Diva Group racconteranno le loro esperienze.
Questi racconti non sono semplici resoconti di progetti isolati, ma la prova concreta che lavorare insieme su approcci intergenerazionali funziona e produce risultati tangibili. Il filo rosso è superare divisioni e pregiudizi, mostrando quanto lo scambio tra esperienze diverse sia fondamentale per innovare e crescere.
Formazione integrata: digitale e esperienza umana a braccetto
Durante il Festival verrà presentata anche l’Accademia della Circolarità delle Competenze. Un’iniziativa promossa da Giovanni Acerboni, Fabio Mangiarotti e Riccardo Maggiolo, che crea uno spazio dove formazione, tecnologia digitale e know-how si uniscono. L’Accademia vuole accompagnare giovani e adulti nello sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni di oggi.
Il Politecnico di Milano, con Claudio Rorato, si concentrerà su un tema chiave: come le piccole e micro imprese italiane stanno gestendo la formazione sull’intelligenza artificiale. Sarà presentato un approfondimento sulle pratiche adottate in questi contesti spesso meno visibili, ma cruciali per l’economia del Paese.
Non mancherà uno spazio dedicato alle nuove generazioni: Livia Viganò, cofondatrice di Factanza Media, presenterà “Generazione sospesa”, un progetto che coinvolge giovani attivi e impegnati nella costruzione del proprio futuro, offrendo esempi concreti di partecipazione e impegno.
La chiusura in festa: il valore della condivisione
Il Festival si chiuderà con un momento conviviale firmato giovane impresa: Kevin Frusconi, panificatore emergente, offrirà ai partecipanti le sue creazioni artigianali. Un gesto simbolico che richiama il valore del “fare bene” con passione e solidità, proprio come la Circolarità delle Competenze vuole diventare nel nostro Paese.
Il sito economiacircolarecompetenze.it sarà il punto di riferimento digitale dove continuare a seguire le attività dell’Accademia e i prossimi sviluppi di questa rete di competenze. L’appuntamento al Parco Center conferma che un’Italia dinamica, unita e pronta a rinnovarsi è già in campo, decisa a mettersi in gioco per riscrivere il futuro.
