A2A Life Ventures lancia Materia: AI e computer vision per rivoluzionare la tracciabilità dei rifiuti industriali

Redazione

30 Maggio 2026

Ogni anno, milioni di tonnellate di rifiuti industriali scorrono attraverso impianti complessi, spesso sfuggendo a un controllo puntuale. A2A Life Ventures ha deciso di cambiare questa realtà con Materia, una piattaforma nata internamente e non un semplice acquisto di mercato. Dietro a questo progetto c’è un lavoro condiviso con giganti come Amazon Web Services e il Senseable City Lab del MIT di Boston. Grazie all’intelligenza artificiale e alla computer vision, Materia scandaglia ogni fase del ciclo dei rifiuti, trasformando dati grezzi in informazioni precise e aggiornate in tempo reale.

Materia, un’idea che cresce dentro A2A

Materia non arriva dall’esterno, ma è una startup nata in seno ad A2A Life Ventures, la società del gruppo dedicata all’innovazione. Il modello è quello del Corporate Venture Building: si individuano idee ad alto potenziale, le si fanno crescere con risorse interne e le si testano direttamente negli impianti A2A. Così si riducono i rischi iniziali e si ha accesso privilegiato ai dati reali, un vantaggio non da poco.

A2A Life Ventures mette insieme capitale, trasferimento tecnologico e collaborazioni internazionali, creando un terreno fertile soprattutto per progetti legati alla transizione ecologica e all’economia circolare. Materia ha superato tutte queste fasi ed è già operativa in 9 impianti di A2A Ambiente, dimostrando che il modello funziona anche in un grande gruppo industriale.

La sfida della tracciabilità dei rifiuti industriali

Gestire i rifiuti industriali significa fare i conti con settori diversi come industria, distribuzione e logistica, e con quantità enormi di materiali da raccogliere, trasportare e trattare. Oggi la tracciabilità si basa soprattutto su documenti cartacei e, da febbraio 2025, sulla piattaforma digitale RENTRi, che ha introdotto la firma digitale e l’interoperabilità informatica.

Quando un camion arriva in un impianto, il materiale viene pesato, classificato e controllato visivamente da un operatore. Poi entra nelle linee di lavorazione, dove si trasforma in materie prime seconde, combustibili o scarti. Ma i dati sugli esiti arrivano solo a posteriori, spesso settimane o mesi dopo, e sono aggregati a livello di impianto.

La tracciabilità dettagliata, cioè singolo conferimento per singolo conferimento, è ancora un’eccezione, riservata quasi ai soli rifiuti pericolosi. Questo è un limite serio, soprattutto oggi che la trasparenza ESG e il calcolo delle emissioni Scope 3 sono sempre più centrali. Le aziende non hanno dati precisi su come i loro rifiuti vengono recuperati o smaltiti e quindi faticano a migliorare davvero la sostenibilità. Materia nasce proprio per colmare questo vuoto.

Come funziona Materia: intelligenza artificiale e computer vision al servizio della tracciabilità

Materia entra in gioco nel momento critico della consegna e del trattamento dei rifiuti. Appena un camion varca l’ingresso dell’impianto, parte una raccolta dati automatica che mette insieme immagini del carico riprese da sistemi di computer vision, peso, codici dichiarati e dati operativi delle linee di lavorazione.

La piattaforma usa modelli di machine learning per identificare il materiale e algoritmi proprietari che “ricostruiscono” il percorso dei rifiuti all’interno del sistema. Quando un mezzo esce dall’impianto con un carico specifico, per esempio carta destinata al riciclo, l’algoritmo analizza le entrate delle settimane precedenti e assegna, con dettaglio, le quantità ai produttori che hanno conferito materiali compatibili in quel periodo.

Il sistema si basa su tre tipi di dati: volumi storici, tempi di lavorazione e regole operative che limitano le possibilità di assegnazione. Il risultato è un profilo dettagliato per ogni produttore, che stima con precisione come ogni conferimento è stato valorizzato o smaltito, superando il vecchio metodo basato sulle medie di impianto. L’algoritmo migliora continuamente grazie ai nuovi dati raccolti.

Tutto questo funziona grazie alla tecnologia cloud di Amazon Web Services, che mette a disposizione strumenti avanzati come Bedrock per modelli generativi, SageMaker per il training e la gestione dei modelli, e moduli di computer vision per l’analisi delle immagini.

Chi usa Materia e come i dati aiutano a decidere e migliorare la sostenibilità

Materia è pensata per tre categorie di utenti, ciascuna con una dashboard su misura. I responsabili degli impianti ricevono informazioni aggiornate sulla qualità e le caratteristiche del materiale in ingresso, fondamentali per organizzare al meglio le linee di trattamento.

I team commerciali hanno accesso a dati completi e in tempo reale su volumi, tipi di rifiuto, margini e trend storici, così possono migliorare strategie e gestione clienti.

Le aziende che conferiscono rifiuti ottengono invece dati precisi e personalizzati: quantità reali, classificazione dettagliata, tasso di recupero e una stima delle emissioni Scope 3 legate ai propri flussi. Questi dati si possono integrare nei bilanci di sostenibilità e nei report ESG, diventando uno strumento prezioso per monitorare l’impatto ambientale, fissare obiettivi concreti e valutare i progressi. Il confronto tra diversi stabilimenti aiuta anche a individuare e diffondere le migliori pratiche.

Il team dietro Materia: dall’idea alla realtà industriale

Dietro Materia c’è un gruppo dedicato, parte del programma di venture building, guidato da professionisti con esperienza tecnica e imprenditoriale. A coordinare è Giacomo Manzoni, affiancato da Edoardo Carturan, Innovation Manager della Business Unit Circular Economy, Daniel Schmel, che ha esperienza da fondatore nel settore rifiuti, e Andrea Baronchelli, Venture Architect.

Il team ha seguito ogni fase: dalla validazione tecnica al prototipo, dall’avvio negli impianti A2A ai primi rapporti commerciali. Così un’intuizione innovativa si è trasformata in una soluzione industriale pronta per il mercato.

Materia, un modello per l’Europa su trasparenza ed efficienza nella gestione rifiuti

Materia vuole essere più di uno strumento operativo: punta a cambiare il modo di gestire i rifiuti a livello europeo. Grazie alla sua capacità di fornire dati precisi, aggiornati e condivisi lungo tutta la filiera, può diventare un nuovo standard per la trasparenza e la tracciabilità nel settore.

Il modello aiuta a pianificare meglio le attività degli impianti e a sviluppare soluzioni su misura per i clienti, aumentando efficienza e sostenibilità. L’impatto sul mercato può essere grande, aprendo nuovi spazi e offrendo alle aziende strumenti affidabili per misurare e migliorare le proprie performance ambientali.

Con Materia, A2A Life Ventures si mette in prima linea nella rivoluzione tecnologica della gestione rifiuti, unendo innovazione digitale e responsabilità ambientale in una soluzione dinamica e scalabile.

Change privacy settings
×