Diecimila piccole e medie imprese italiane usano già Wamo per gestire le loro finanze. Un numero che, per la startup fintech europea, è solo l’inizio. Ha appena chiuso un round da 10 milioni di euro, un passo cruciale per espandersi nel nostro paese. Wamo, con base a Londra e Helsinki, vuole rivoluzionare la vita quotidiana delle PMI italiane, semplificando i processi finanziari grazie all’intelligenza artificiale. La nomina di un Country Manager a Bologna non è casuale: è il segnale di un impegno forte sul territorio. L’obiettivo è chiaro, e ambizioso: crescere dieci volte e offrire servizi sempre più personalizzati, in particolare prestiti pensati su misura.
Wamo, da startup a protagonista fintech in Europa
Fondata nel 2021, Wamo si è posta l’obiettivo di rivoluzionare il modo in cui le piccole imprese gestiscono le proprie finanze, eliminando complicazioni e lentezze. La società ha scelto due centri nevralgici della tecnologia: Londra, cuore pulsante della fintech europea, e Helsinki, dove ha ottenuto l’autorizzazione dalla Finnish Financial Supervisory Authority come istituto di moneta elettronica paneuropeo. La piattaforma offre un’interfaccia intuitiva che mette insieme fatturazione, carte di pagamento, gestione delle spese e POS, per rendere conti e pagamenti più semplici e accessibili. Dietro Wamo c’è un team esperto, con Melih Berberoglu cofondatore e CTO e Yanki Onen co-CEO, che punta a mettere nelle mani delle PMI strumenti digitali capaci di snellire anche le operazioni più complesse. La regolamentazione finlandese dà solidità e affidabilità, consentendo a Wamo di operare su tutto il territorio europeo.
Italia, il terreno fertile per la crescita di Wamo
Dal 2025, la crescita di Wamo in Italia è stata impressionante, con un aumento dei clienti di 15 volte sotto la guida del Country Manager Antonio Mazza. L’apertura di una sede operativa a Bologna nel 2026 è un segnale chiaro: Wamo vuole radicarsi sul territorio, andando oltre le grandi città e raggiungendo anche le aree meno servite, dove la digitalizzazione è più urgente. Il team locale sarà potenziato per supportare il lancio di nuovi prodotti finanziari, a cominciare da un’offerta di prestiti per le PMI, con l’obiettivo di erogare 100 milioni di euro nel prossimo anno. L’espansione in Italia sarà accompagnata da partnership strategiche e campagne mirate a rafforzare il tessuto imprenditoriale, con particolare attenzione all’imprenditoria femminile e alle microimprese, che potranno così accedere più facilmente al credito e a strumenti di gestione integrata.
Wamo scommette sulla finanza intelligente e l’accesso al credito
Uno dei nodi più difficili per le PMI europee resta l’accesso al credito. Wamo prova a superare questo ostacolo integrando nella sua piattaforma sistemi di lending intelligenti, che analizzano in tempo reale i dati bancari, di pagamento e l’operatività aziendale. Questo metodo consente valutazioni più rapide e affidabili, facilitando investimenti, assunzioni e l’espansione delle piccole imprese oltre confine. Dopo il lancio dei prestiti in Finlandia, l’azienda prevede di attivare servizi simili in Italia e in altri paesi europei entro il secondo trimestre del 2026, grazie a partnership locali. L’obiettivo di erogare circa 100 milioni di euro sottolinea la volontà di dare risposte concrete a un segmento spesso trascurato dalle banche tradizionali.
Le parole dei protagonisti e la strategia di Wamo per le PMI
Yanki Onen, co-CEO e fondatore, mette in luce l’importanza di infrastrutture fintech che vadano oltre i servizi bancari digitali tradizionali. La sua idea è una piattaforma automatizzata, arricchita dall’intelligenza artificiale, capace di offrire un’esperienza personalizzata a ogni cliente: “Vogliamo che l’intelligenza artificiale diventi uno strumento naturale, che faciliti e potenzi la gestione finanziaria delle PMI.” Pekka Mäki di 3TS Capital Partners ha definito Wamo un team focalizzato, capace di rispondere alla frammentazione del mercato bancario per PMI in Europa, sottolineando come i risultati in Italia e Finlandia confermino la bontà del modello. Anche Oleka Capital ha elogiato la crescita simultanea su più mercati e l’attenzione verso automazione e esperienza cliente come chiavi per conquistare quote importanti in Europa. Antonio Mazza ha infine evidenziato il potenziale digitale italiano e la volontà di diffondere strumenti di pagamento rapidi, sostenuti da una rete di assistenza umana sul territorio.
Wamo si presenta così come un attore in rapida ascesa, con solide radici europee e ambizioni chiare per rafforzare la propria presenza nel cuore del tessuto produttivo italiano ed europeo.
