Siav ha messo sul piatto un milione di euro per entrare nel capitale di Atacod, startup di Bassano del Grappa specializzata nell’automazione dei processi tramite intelligenza artificiale. L’azienda, nota nel settore del Document Management, ha acquisito il 9,1% della società con l’obiettivo chiaro di spingere sull’innovazione. In un mercato dove molte imprese sono alla ricerca di soluzioni digitali per ridurre i costi e snellire il lavoro manuale, questa mossa non è solo una scommessa, ma un segnale concreto. Le strade si intrecciano, e l’idea è portare sul mercato prodotti capaci di fare davvero la differenza.
Atacod: la startup che semplifica il lavoro in azienda con l’intelligenza artificiale
Nata nel 2023 e con base a Bassano del Grappa, Atacod ha messo a punto una piattaforma software che automatizza una serie di processi amministrativi, logistici e commerciali. Grazie a un’intelligenza artificiale avanzata, il sistema legge, interpreta e gestisce documenti e dati non strutturati, eliminando l’inserimento manuale.
La piattaforma si occupa di attività come la gestione degli ordini, l’elaborazione dei documenti di trasporto , la riconciliazione contabile e l’emissione delle fatture. Il risultato? Meno errori, costi più bassi e integrazione semplice con i software già usati in azienda. Così si digitalizzano rapidamente i flussi di lavoro e si guadagna in efficienza. Il vantaggio è doppio: si snelliscono le attività ripetitive e si liberano risorse umane da dedicare a compiti più strategici.
Atacod sta crescendo: dai 69mila euro di ricavi previsti per il 2024 si punta a 205mila per il 2025, con un EBITDA già in positivo. Un traguardo importante per una realtà giovane e in espansione.
Il colpo di Siav: investire in tecnologia per crescere sul mercato
Siav ha firmato un accordo per entrare nel capitale di Atacod con un investimento iniziale di 500mila euro, seguito da un’altra tranche da pari importo entro maggio 2026, in occasione di un aumento di capitale. Atacod vale 10 milioni di euro prima dell’operazione, un segnale del valore e delle potenzialità della piattaforma.
L’operazione fa parte del piano di crescita di Siav, che punta ad arricchire il proprio portafoglio con soluzioni tecnologiche pronte per il mercato nazionale e internazionale. L’ingresso nel capitale rafforza anche le sinergie industriali e commerciali: Siav avrà la distribuzione esclusiva della piattaforma di Atacod in mercati selezionati.
Così Siav può offrire ai clienti nuovi strumenti digitali, migliorando la sua posizione nel settore dell’automazione, mentre Atacod riceve risorse fresche per accelerare sviluppo e vendite. I fondatori di Atacod restano al timone, garantendo continuità e competenze per il futuro.
Earn-out e prospettive: un investimento guardando lontano
Nel contratto è previsto un meccanismo di earn-out che può portare a una quota fino all’8,2%, legato al raggiungimento di obiettivi commerciali entro fine 2028. Un modo per premiare i risultati e tenere alta la motivazione.
Nonostante la quota sia minoritaria, Siav non avrà rappresentanti nel consiglio di amministrazione, ma si protegge con clausole standard per tutelare il proprio investimento. La strategia è chiara: puntare sul potenziale di crescita senza cercare il controllo diretto.
Le risorse raccolte con l’aumento di capitale saranno dedicate a migliorare la piattaforma e a rafforzare la struttura organizzativa e commerciale di Atacod. Un sostegno fondamentale per rispondere alla domanda crescente di soluzioni digitali che velocizzano processi chiave in diversi settori.
Le voci dei protagonisti: fiducia e ambizioni condivise
Nicola Voltan, amministratore delegato di Siav, ha sottolineato che “questo investimento è solo il primo passo di un percorso più ampio per rafforzare le capacità tecnologiche del gruppo e accelerarne la crescita.” Ha evidenziato la scelta dei fondatori di Atacod di puntare su Siav, nonostante offerte di grandi player internazionali, come “segno di fiducia nel progetto comune.”
Alberto Tessarollo, CEO e fondatore di Atacod, ha definito l’ingresso di Siav “un passaggio cruciale per espandere il mercato e migliorare la piattaforma.” Ha rimarcato il valore dell’integrazione tra l’esperienza industriale di Siav e l’innovazione tecnologica di Atacod, con l’obiettivo di “rendere i processi aziendali più affidabili e scalabili.”
Il dialogo tra le due realtà mette in evidenza un interesse concreto nel creare valore commerciale e tecnologico, segnando un cambio di passo nel panorama italiano dell’automazione digitale.
L’operazione di Siav e Atacod si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione digitale, puntando sull’intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza. È un esempio di open innovation industriale, dove la solidità di un gruppo e la dinamicità di una startup si uniscono. La sfida ora è sfruttare rapidamente questa sinergia per conquistare nuovi clienti e consolidare la posizione in un mercato che corre veloce.
