Niulinx, la guida autonoma italiana: round da 38 milioni con CEO Luca Foresti al timone

Redazione

13 Aprile 2026

A Brescia, Niulinx ha appena raccolto 38 milioni di euro, il più grande investimento italiano nella guida autonoma fino a oggi. Dietro questa cifra ci sono nomi di peso: A2A, CDP Venture Capital e una rete di partner industriali pronti a spingere la mobilità verso un futuro diverso. Nato come spin-off del Politecnico di Milano, dal gruppo di ricerca AIDA, Niulinx punta a portare sulle strade europee una tecnologia che promette di cambiare il modo in cui ci muoviamo. A guidare questa sfida c’è Luca Foresti, un esperto con un passato solido nell’innovazione e nella digitalizzazione dei servizi.

Niulinx: dal Politecnico alla sfida europea della guida autonoma

Niulinx nasce all’interno del Politecnico di Milano, dal gruppo di ricerca AIDA , diretto dal professor Sergio Matteo Savaresi. La startup sviluppa tutto il sistema tecnologico necessario per la guida autonoma: dalla percezione dell’ambiente al controllo del veicolo, dalla pianificazione del percorso alla gestione remota delle flotte. Il team conta più di 60 specialisti, tra ingegneri e data scientist, ed è la prima realtà italiana che punta a lasciare un segno importante in Europa.

Il progetto è chiaro: mettere su strada veicoli autonomi che rispettino le normative locali, siano efficienti negli investimenti e abbiano un modello industriale scalabile. Non si tratta di teoria. Il lavoro è già partito con un pilota concreto a Brescia, dove auto elettriche si muovono da sole in un servizio di car sharing. Le vetture raggiungono l’utente, lo accompagnano a destinazione e poi vanno a ricaricarsi senza fili o a servire altri clienti.

Luca Foresti: guida esperta nel cuore della mobilità che cambia

A capo di Niulinx c’è Luca Foresti, con un percorso che unisce scienza e impresa. Laureato in fisica, ha iniziato nel campo della microfinanza internazionale e poi è diventato un punto di riferimento nell’healthtech italiano. Per quattordici anni ha guidato il Centro Medico Santagostino, trasformandolo in un protagonista della sanità privata digitale.

Foresti è anche fondatore e venture builder, ha supportato diverse startup e nel 2024 ha cofondato ReportAId, che usa l’intelligenza artificiale in campo sanitario. Ora si trova al timone di Niulinx, un progetto che unisce tecnologia, servizi e industria per dare vita a un modello europeo di mobilità autonoma competitivo e sostenibile.

38 milioni e una rete industriale senza precedenti in Italia

Il finanziamento è stato guidato da A2A e CDP Venture Capital, con un investimento di 10 milioni di euro ciascuno. A2A Life Ventures fa qui la sua prima mossa diretta nel campo della mobilità autonoma sostenibile. CDP Venture Capital investe tramite il Fondo Artificial Intelligence, nato nel 2024 con il sostegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per sostenere i campioni tecnologici italiani nell’intelligenza artificiale.

Tra gli altri investitori figurano AFL, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Pirelli, VC Partners SGR, MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile e Fondazione ICO Falck. Una squadra di peso che mette insieme esperienza nella mobilità, energia e infrastrutture, creando una rete unica per sostenere Niulinx. Tra gli investitori individuali spicca Emilio Frazzoli, ex CTO di nuTonomy/Motional e docente all’ETH di Zurigo, che porta un bagaglio di know-how internazionale.

Come verranno spesi i 38 milioni: tecnologia, team e franchising

I fondi raccolti serviranno a tre scopi principali. Prima di tutto, a completare la tecnologia per la guida autonoma e a portare avanti l’omologazione dei veicoli secondo le normative europee, un passo fondamentale per entrare nel mercato su larga scala, garantendo sicurezza e rispetto delle regole.

In parallelo, Niulinx vuole rafforzare il proprio organico, puntando a superare presto i cento specialisti tra ingegneri e data scientist. Questa crescita aiuterà non solo lo sviluppo tecnologico, ma anche a consolidare le capacità produttive e commerciali.

Infine, il piano industriale prevede di lanciare un modello di franchising con operatori locali in mercati chiave, a partire dalla Germania. Questo sistema permetterà di espandersi rapidamente, adattandosi alle esigenze dei territori, mantenendo alta la qualità tecnologica e spingendo la diffusione della mobilità autonoma in tutta Europa.

Niulinx e la sfida europea in un mercato globale da decine di miliardi

Il mercato globale della guida autonoma vale oggi oltre 50 miliardi di dollari, con previsioni che lo portano a più di 300 miliardi entro il 2035. USA e Cina sono i protagonisti assoluti, con tanti operatori già affermati. L’Europa, invece, non ha ancora un player capace di competere davvero su scala continentale.

Niulinx vuole colmare questo vuoto con un approccio che non copia i modelli americani o cinesi, ma costruisce una piattaforma tecnologica su misura per le regole europee, con un’attenzione rigorosa alla sostenibilità finanziaria e una strategia di collaborazione con realtà locali. Con una base tecnologica già testata sul campo, la startup ambisce a diventare protagonista della rivoluzione della mobilità autonoma intelligente.

L’impegno di Niulinx e dei suoi investitori segna un passo importante per il panorama italiano, mettendo in campo risorse e competenze per far crescere un ecosistema di innovazione e applicazione pratica della guida autonoma su scala europea.

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