Nei primi mesi del 2024, il mercato immobiliare italiano mostra segni di vivacità inattesi. Le richieste di abitazioni non calano, anzi, si concentrano soprattutto nelle città di medie dimensioni, dove la vita sembra attirare sempre più persone. Dietro a questa crescita c’è un elemento chiave: i mutui, che tornano a essere più accessibili rispetto agli ultimi anni difficili. Così, molte famiglie si sentono finalmente pronte a fare il grande passo. Il risultato? Prezzi in aumento, soprattutto in alcune aree strategiche, dove la domanda spinge verso l’alto il valore degli immobili.
Domanda in crescita nonostante le difficoltà economiche
Anche in un momento di incertezza economica, l’interesse per le case non accenna a calare. È quanto emerge dal primo report dell’Osservatorio Nomisma: nelle città di medie dimensioni il numero di compravendite resta alto. Dietro a questo c’è la necessità di ridefinire gli spazi abitativi dopo la pandemia, con molte persone che cercano soluzioni più ampie o in quartieri meno affollati.
A spingere il mercato sono soprattutto giovani coppie e famiglie con figli, attratte da opportunità concrete e da mutui ancora accessibili. Il mercato risponde con offerte di immobili che spesso si adattano ai nuovi bisogni, puntando su caratteristiche innovative o su destinazioni d’uso diverse rispetto al passato. L’interesse verso la casa, quindi, va ben oltre il semplice investimento: è legato a esigenze reali e a una migliore qualità della vita.
Mutui in ripresa: tassi ancora vantaggiosi
Nel primo semestre del 2024 si registra un aumento netto nell’erogazione dei mutui per l’acquisto della casa. Le banche hanno allentato le restrizioni degli anni scorsi e proposto condizioni più flessibili, rendendo più semplice ottenere un finanziamento, soprattutto per chi compra la prima abitazione. I tassi, fissi o variabili, restano competitivi, e questo fa salire i volumi di finanziamento e allunga la durata media delle rate senza appesantire troppo i bilanci delle famiglie.
Anche le agevolazioni fiscali per chi acquista la casa principale giocano un ruolo importante. Il mix tra credito più accessibile e incentivi pubblici ha creato un terreno più favorevole per chi vuole comprare, in particolare per i giovani, da sempre una categoria più fragile sul fronte del credito. Più mutui a disposizione significano non solo più acquisti, ma anche un impulso positivo per tutto il mercato immobiliare.
Prezzi in rialzo soprattutto nelle città di medie dimensioni
L’aumento della domanda e dei mutui spinge i prezzi delle case soprattutto nelle città di medie dimensioni, i cosiddetti mercati “intermedi”. Secondo l’Osservatorio Nomisma, Bologna, Verona e Bari sono tra i centri dove le quotazioni crescono di più, sia per le nuove costruzioni sia per il mercato dell’usato.
Dietro questo fenomeno c’è una maggiore attrattività di queste aree, che spinge più acquirenti a cercare casa proprio lì. L’offerta, spesso limitata, soprattutto per immobili ben posizionati e moderni, non riesce a tenere il passo della domanda, facendo salire i prezzi. La preferenza per case più grandi, legata ai cambiamenti degli stili di vita post-pandemia, è un altro fattore che alimenta questo trend, che interessa sia chi compra per viverci sia gli investitori in cerca di buone opportunità.
Restano però differenze importanti sul territorio. Nelle grandi metropoli come Roma e Milano la domanda è ancora alta, ma i prezzi si mantengono stabili o crescono più lentamente. Nelle aree periferiche e interne, invece, il mercato procede a rilento. Questo quadro conferma la forte frammentazione del mercato immobiliare italiano, dove ogni territorio segue le sue regole, influenzate da fattori economici, sociali e infrastrutturali.
