Riccardo Schiavotto: da Lanieri alla guida di Alma Italia, il country manager come un founder

Redazione

1 Aprile 2026

«Non ci sono scorciatoie, solo lavoro duro e visione». Parola di Riccardo Schiavotto, che ha scritto una pagina nuova nell’universo delle startup italiane. Dalle prime cuciture digitali di Lanieri, l’e-commerce che ha portato il su misura online, alla guida di Alma, la fintech che corre come poche nel settore dei pagamenti digitali. Siamo nel 2026, ma la sua leadership non si limita a gestire numeri e team: Schiavotto incarna lo spirito dell’imprenditore moderno, capace di unire passione per l’innovazione e una strategia nitida. Dietro quei risultati in crescita e profitti solidi, c’è la sfida quotidiana di un mercato che non concede pause.

Da Lanieri alla fintech: un viaggio tra sfide e strategie

Nel 2014, insieme a Simone Maggi, Schiavotto ha dato vita a Lanieri, una startup che ha cambiato il modo di acquistare abiti su misura in Italia, portando la sartoria nel mondo online. La startup, poi ceduta al gruppo Reda, ha sfidato con successo il sistema tradizionale, puntando su tecnologia e personalizzazione per la moda maschile. L’obiettivo era chiaro: offrire qualità sartoriale senza rinunciare alla comodità dell’acquisto a distanza. Con negozi fisici a Milano, Roma e Parigi, Lanieri ha introdotto il concetto di omnicanalità nel settore della moda premium.

Per Schiavotto, guidare un business B2C nel fashion tech significa affrontare una concorrenza spietata e costi di marketing in continua crescita. Il modello direct-to-consumer ha attirato interesse ma ha anche mostrato i suoi limiti. Passare alla fintech è stato dunque un cambio di rotta, puntando su un mercato B2B più stabile e regolato, dove la crescita si gioca su nuovi strumenti come il Buy Now Pay Later.

Alma e la leadership di un country manager con anima da fondatore

Alma è una fintech francese nata nel 2018, che in pochi anni si è affermata in Europa come protagonista nei pagamenti rateali, soprattutto per acquisti sopra i 500 euro. Da oltre quattro anni Schiavotto ne è il General Manager per l’Italia, con responsabilità che ricordano quelle di un imprenditore interno. L’esperienza internazionale, maturata anche in Rocket Internet tra Europa e Sud-Est asiatico, gli ha dato gli strumenti per muoversi con agilità in mercati simili come quello italiano e francese, uniti anche da una base normativa comune.

Nel suo ruolo, Schiavotto sa che bisogna bilanciare crescita e sostenibilità. Serve un modello di business che rispetti regole precise e standard normativi senza rinunciare a innovare prodotti e canali di vendita. Per lui è come essere un founder che modella il servizio secondo le esigenze locali, parlando a consumatori e commercianti con pragmatismo e visione.

Buy Now Pay Later, il motore della fintech in Italia

Negli ultimi tre anni il Buy Now Pay Later ha preso piede nel mercato italiano, cambiando il modo di intendere il credito al consumo. Schiavotto spiega che la semplicità d’uso, l’assenza di costi extra per chi compra e l’attenzione a giovani generazioni come Millennials e Generazione Z hanno fatto decollare questo strumento. Il BNPL amplia l’accesso al credito a chi spesso resta fuori dai circuiti tradizionali.

Alma punta su transazioni di valore alto, concentrandosi su beni durevoli e servizi di qualità, dove la rateizzazione è più utile. Questa scelta permette all’azienda di ritagliarsi uno spazio in un mercato italiano già affollato, mantenendo un modello sostenibile e in linea con le nuove normative.

BNPL in Italia: una sfida a doppio filo tra concorrenza e regole

Il mercato italiano del BNPL è tra i più agguerriti. La concorrenza è spietata e per emergere serve specializzarsi in nicchie precise. Schiavotto sottolinea come il settore stia spostando l’attenzione dall’e-commerce al retail tradizionale, che ancora rappresenta l’85% delle vendite al dettaglio, un terreno poco esplorato ma ricco di opportunità.

Il 2026 sarà decisivo anche sul fronte normativo. Le autorità italiane ed europee stanno preparando regole più rigide per accompagnare la crescita del settore, evitando rischi legati a un’espansione troppo veloce e a pratiche dannose per i consumatori, senza però frenare l’innovazione.

Sostenibilità e tutela del consumatore: la carta vincente di Alma

Una particolarità di Alma è l’assenza di penali in caso di ritardo nei pagamenti. Il cliente può spostare una rata senza costi aggiuntivi, una scelta pensata per evitare il sovraindebitamento e rendere la rateizzazione più sostenibile. Così si evita la spirale del debito e si offre un modello più trasparente e responsabile.

Allo stesso tempo, Alma non abbassa la guardia: chi non paga non può accedere a nuove transazioni, proteggendo l’azienda e il cliente. Questa doppia attenzione a tutela e flessibilità rappresenta un modo avanzato di gestire il rischio nel credito digitale, trovando un equilibrio tra innovazione e responsabilità.

Un occhio al futuro, sempre con lo spirito startup

Anche oggi, Schiavotto resta legato alla cultura startup. Non esclude di tornare a investire in nuove idee quando sarà il momento giusto. L’esperienza lo ha reso più selettivo, attento a valutare rischi e opportunità.

Per lui l’innovazione è un terreno sempre fertile, a qualsiasi età, purché sia concreta e guidata da team pronti a sfidare un mercato in continuo cambiamento. Il suo percorso dimostra come si possa trasformare la passione per la startup in una leadership solida, pragmatica e di lungo respiro.

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