Forum ABI Lab 2026: Stefano Curzi di Intesa Sanpaolo svela le strategie digitali per il futuro bancario

Redazione

29 Marzo 2026

La trasformazione digitale non è solo tecnologia. Parola di Stefano Curzi, il responsabile della strategia di innovazione di Intesa Sanpaolo. Dietro ogni innovazione in banca, dietro numeri e strategie, ci sono le persone che lavorano ogni giorno, con impegno. Al Forum ABI Lab 2026, Curzi ha raccontato come l’istituto stia puntando su formazione e coinvolgimento per prepararsi alle sfide che verranno. Non è questione di slogan: è un vero cambio culturale, sostenuto da strumenti concreti e metodi chiari.

Formazione: il motore dell’innovazione in Intesa Sanpaolo

Dietro l’innovazione tecnologica c’è un investimento importante sulle persone. Curzi sottolinea come il gruppo abbia creato vere e proprie accademie interne, dedicate alla formazione continua di tutto il personale. Dall’addetto allo sportello all’esperto in area tecnologica, tutti vengono aggiornati sulle competenze digitali necessarie. Perché l’innovazione funzioni davvero, serve che ogni anello della catena sia preparato e coinvolto.

I corsi sono pensati su misura, a seconda del ruolo: si va dalle basi delle nuove tecnologie a workshop pratici su come risolvere problemi con strumenti digitali. L’obiettivo è chiaro: dare a tutti gli strumenti per partecipare attivamente al cambiamento, non solo per eseguire ordini, ma per proporre idee e miglioramenti. In questo modo, la trasformazione digitale diventa un’evoluzione graduale, condivisa, non un salto nel vuoto.

Coinvolgere i dipendenti per accelerare il cambiamento

Curzi mette in luce un punto chiave: Intesa Sanpaolo non si limita a offrire corsi o strumenti, ma punta a far diventare ogni dipendente protagonista dell’innovazione. Ogni persona è invitata a dare feedback, suggerimenti, a partecipare a progetti pilota. È un modello di “open innovation interno” che permette alle idee di emergere da ogni livello e di tradursi subito in azioni concrete.

La banca usa piattaforme digitali collaborative che facilitano lo scambio di informazioni tra team e reparti diversi. Questi strumenti supportano anche il lavoro da remoto e mettono insieme competenze diverse, velocizzando così l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche. Nel 2026, questa strategia ha già dato risultati concreti, permettendo a Intesa Sanpaolo di migliorare processi tradizionali e rispondere più rapidamente delle altre banche ai cambiamenti del mercato.

Innovazione e cultura aziendale: un binomio inscindibile

Per Curzi, innovare in una realtà grande come Intesa Sanpaolo non significa solo introdurre nuovi software o dispositivi. È fondamentale che l’innovazione entri nella cultura quotidiana dell’azienda, diventando parte integrante del lavoro di tutti i giorni. Questo vuol dire cambiare abitudini e soprattutto sviluppare un atteggiamento orientato al miglioramento continuo, senza paura di provare e, se serve, di sbagliare.

Per questo il gruppo promuove iniziative che vanno oltre la formazione tecnica: momenti di confronto, incontri virtuali dove si parla di trasformazione e si condividono storie di successo interne. Così si crea un senso di appartenenza e responsabilità verso l’innovazione, che non resta un semplice progetto tecnologico, ma diventa un valore condiviso e radicato.

Intesa Sanpaolo nel panorama bancario: innovazione che fa la differenza

Nel 2026 Intesa Sanpaolo si distingue per aver saputo unire tecnologia e attenzione alle persone. Le strategie raccontate da Curzi mostrano come la banca veda la trasformazione digitale come un percorso da fare insieme, passo dopo passo.

Questo approccio fa di Intesa Sanpaolo uno dei protagonisti del settore bancario in Italia e in Europa, capace di adeguarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e delle norme, offrendo servizi innovativi. L’investimento nella formazione e nel coinvolgimento del personale si traduce in una forza reale, che assicura stabilità e crescita nel medio periodo.

Le sfide che verranno, tra nuove tecnologie e cambiamenti nelle abitudini dei clienti, troveranno una banca pronta, con un capitale umano motivato e preparato. Curzi sottolinea che l’impegno su questo modello non si fermerà: innovare non è un obiettivo da raggiungere una volta per tutte, ma una missione continua e strategica.

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