Forum ABI Lab 2026: Gianluca Morello (Mediobanca) svela il futuro dell’AI nella banca italiana

Redazione

29 Marzo 2026

«La vera rivoluzione non è la tecnologia, ma le persone che la usano». Questa frase ha risuonato più volte al Forum ABI Lab 2026, un appuntamento che ogni anno mette a fuoco l’innovazione nel settore bancario italiano. L’atmosfera era tesa, vibrante di idee ma anche di sfide da affrontare. Al centro del dibattito c’era un concetto chiave: la formazione continua, non un optional, ma un passaggio obbligato per non restare indietro nell’era digitale. Gianluca Morello, Chief Information Officer di Mediobanca, ha messo il dito su un punto cruciale spesso sottovalutato: non basta introdurre nuove tecnologie, bisogna far crescere la consapevolezza e le competenze in ogni reparto, in ogni ruolo. È un cambio di mentalità, un’onda che coinvolge tutti, con l’intelligenza artificiale che non è solo uno strumento, ma il vero motore di questa trasformazione.

Tecnologia che corre: le banche italiane devono tenere il passo

La tecnologia nel settore bancario corre veloce e impone continui aggiornamenti, sia degli strumenti sia delle strategie. Al Forum ABI Lab, Morello ha raccontato come Mediobanca abbia investito in piattaforme digitali di ultima generazione per non restare indietro. Ma ha anche spiegato chiaramente che mettere in piedi sistemi all’avanguardia non basta per mantenere un vantaggio duraturo. Serve che il personale conosca davvero quegli strumenti, li usi in modo consapevole e li inserisca in modo efficace nel lavoro di tutti i giorni.

La scalabilità delle infrastrutture informatiche è importante, certo, ma è solo una tappa intermedia. Il vero obiettivo è creare un ambiente di lavoro agile, dove l’intelligenza artificiale possa essere adottata non come una toppa momentanea, ma all’interno di un’architettura solida, capace di reggere oggi e domani. Questo approccio ha permesso a Mediobanca di migliorare l’efficienza operativa e di offrire servizi di qualità superiore ai clienti, rafforzando così la propria posizione sul mercato.

Formazione continua: la vera chiave per sfruttare l’intelligenza artificiale

Un punto emerso con forza nel dibattito è stato l’importanza di formare continuamente il personale. Morello ha sottolineato che, mentre la tecnologia avanza a ritmo serrato, la capacità di usarla bene dipende dalle competenze delle persone. Senza un percorso formativo adeguato, anche la tecnologia migliore rischia di restare inutilizzata.

Mediobanca ha investito in programmi di formazione che vanno oltre la semplice acquisizione di nozioni tecniche. L’obiettivo è aiutare i dipendenti a capire davvero cosa può fare l’AI, ma anche quali sono i suoi limiti, coltivando un atteggiamento più aperto all’innovazione. La formazione diventa così un processo continuo, che accompagna il cambiamento e aiuta a integrare le nuove tecnologie nella routine lavorativa.

Questa strategia serve anche a superare la naturale diffidenza e le resistenze che possono nascere di fronte a strumenti complessi, creando un clima aziendale più favorevole all’innovazione e al miglioramento. Il personale formato diventa un elemento chiave, capace di tradurre le potenzialità digitali in risultati concreti e di contribuire all’ottimizzazione dei processi interni.

Intelligenza artificiale: tra trasformazione tecnologica e sfida culturale

L’intelligenza artificiale, protagonista al Forum ABI Lab 2026, è stata presentata non solo come tecnologia, ma come leva per un cambiamento culturale profondo. Morello ha spiegato che l’AI va vista come uno strumento che potenzia il lavoro umano, non come un sostituto. Questa distinzione è fondamentale per orientare bene investimenti e strategie.

L’AI si spinge dalla gestione dei dati fino all’automazione di processi complessi, migliorando la capacità di prendere decisioni e di personalizzare i servizi bancari. Ma il suo impatto si misura anche nella necessità di ripensare l’organizzazione interna. Come ha sottolineato Morello, non basta mettere in campo algoritmi sofisticati: la vera sfida è integrare questa tecnologia in modo che supporti i valori dell’azienda e le competenze delle persone.

Il dialogo con il personale, la trasparenza nelle scelte tecnologiche e la formazione sono quindi aspetti strettamente legati tra loro, indispensabili per evitare resistenze e costruire un percorso condiviso. Solo così l’intelligenza artificiale può diventare davvero un motore di crescita, soprattutto in un settore delicato e regolato come quello bancario.

Mediobanca e ABI Lab: un modello di collaborazione tra innovazione e competenze

La presenza attiva di Mediobanca come media partner al Forum ABI Lab conferma quanto sia importante il confronto tra chi opera nel settore e chi sviluppa innovazioni. Durante l’evento, la banca ha raccontato la propria esperienza, sottolineando la necessità di un approccio integrato che metta insieme tecnologia, persone e processi.

ABI Lab si conferma così come un punto di riferimento per il dibattito, capace di raccogliere esigenze diverse e trasformarle in proposte concrete. Il lavoro a fianco di partner e realtà del settore aiuta ad accelerare l’introduzione delle soluzioni digitali, tenendo sempre al centro il fattore umano, spesso decisivo per il successo o meno dell’innovazione.

La sfida per il 2026 è chiara: gestire l’evoluzione digitale pensando non solo alle tecnologie, ma soprattutto alle persone che le devono usare giorno dopo giorno. Una visione che unisce pubblico e privato con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle banche italiane sul fronte internazionale.

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