Niente SIM, niente internet: l’app di Jack Dorsey che ti fa chattare anche nel deserto

Chat anonima

Jack Dorsey lancia Bitchat che rivoluziona la messaggistica. Non serve connessione internet o sim. In totale anonimato e senza costi-trevisolavora.it

Franco Vallesi

8 Agosto 2025

La nuova app di messaggistica lanciata dal co-fondatore di Twitter funziona anche senza connessione. Niente email, niente telefono, solo anonimato e crittografia in una rete mesh locale.

Un’app di messaggistica senza connessione internet, senza SIM e senza registrazione. È questo il cuore di BitChat, la piattaforma lanciata nel 2025 da Jack Dorsey, ex CEO e cofondatore di Twitter, oggi impegnato in progetti decentralizzati. L’idea alla base è chiara: restituire agli utenti privacy e autonomia, offrendo un sistema di comunicazione funzionante anche in assenza di rete. Una risposta concreta ai crescenti dubbi su sorveglianza digitale e dipendenza da server centrali.

BitChat funziona grazie al Bluetooth Low Energy e crea una rete mesh tra dispositivi vicini, sfruttando la presenza di altri utenti per trasmettere i messaggi da telefono a telefono. Nessun passaggio su cloud, nessun server centrale, nessuna identificazione obbligatoria. L’app assegna un nome utente casuale e non chiede né numero di telefono, né email. I messaggi sono criptati end-to-end e, di default, si autodistruggono dopo l’invio.

Disponibile per iOS via App Store e per Android solo tramite GitHub, BitChat è ancora in fase iniziale, ma già promette una nuova frontiera per la messaggistica offline.

Come funziona BitChat e cosa si può fare davvero senza connessione

Una volta installata l’app, l’unica richiesta è attivare il Bluetooth. Nessun altro dato personale viene raccolto. L’interfaccia è semplice: in alto viene mostrato il numero di utenti raggiungibili, e da lì è possibile avviare chat private. Le chat di gruppo non sono ancora disponibili, ma l’app include già funzioni utili come l’aggiunta di preferiti, il blocco dei contatti e il sistema che notifica eventuali screenshot all’interno delle conversazioni.

Tra le altre funzioni attive ci sono le menzioni con @nome, la modifica del nickname e un primo sistema di riconoscimento tra dispositivi precedentemente contattati. In pratica, l’utente può costruire nel tempo una lista di contatti attendibili anche senza server.

Messaggi
Bitchat. Fonte foto www.bit-chats.com-trevisolavora.it

La vera forza del sistema è che i messaggi viaggiano di telefono in telefono, in modo simile ai sistemi radio: ogni dispositivo che ha l’app attiva diventa un piccolo nodo della rete. Se due persone sono vicine fisicamente, possono comunicare anche senza internet. Se sono lontane, possono sfruttare la presenza di utenti intermedi che fungono da ponte per far proseguire il messaggio. Tutto avviene offline, in maniera crittografata e senza registri visibili.

BitChat è pensata per contesti di emergenza, come disastri naturali, blackout, viaggi senza roaming o situazioni in cui la rete è assente per scelta o per necessità. È utile anche in ambienti come campus universitari, concerti, eventi sportivi o zone rurali. Ma può diventare anche uno strumento di libertà digitale in aree dove l’accesso a internet è limitato o sorvegliato.

Sicurezza, limiti attuali e visione futura del progetto

Sul fronte della sicurezza, BitChat dichiara l’uso di crittografia end-to-end e di un sistema di gestione delle chiavi che punta su anonimato, resilienza e integrità del messaggio. Secondo il white paper ufficiale, tra i principi fondanti ci sono:

  • Riservatezza delle comunicazioni

  • Autenticazione tra utenti

  • Integrità dei messaggi

  • Segretezza in avanti per proteggere le conversazioni passate

  • Negazione crittografica (nessuna prova certa dell’identità del mittente)

  • Resilienza della rete in ambienti ostili

Tuttavia, gli sviluppatori avvertono che nessuna verifica indipendente è ancora stata completata. Le misure di sicurezza, quindi, sono basate sulla dichiarazione progettuale, ma non ancora certificate da esperti terzi. Questo significa che, almeno in questa fase, non può essere usata per comunicazioni realmente sensibili, come dialoghi politici in aree a rischio, se non con cautela.

Il progetto BitChat rientra nella strategia più ampia di Dorsey, che da anni investe su criptovalute, reti decentralizzate e piattaforme non tracciabili. Dopo l’addio a Twitter, il suo impegno si è spostato su soluzioni che cercano di superare i limiti delle Big Tech, garantendo agli utenti strumenti liberi, interoperabili e sicuri. BitChat, per ora, è un esperimento funzionante, con grandi potenzialità in scenari futuri dove la comunicazione potrebbe non essere garantita dai tradizionali operatori o dallo stesso accesso alla rete.

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