Il Visto per studio (VSU o VN) consente al cittadino straniero l'ingresso in Italia, ai fini di un soggiorno di lunga durata, (superiore a 90 giorni), ma comunque a tempo determinato (fino a conclusione dell'attività formativa), in base a quanto previsto dall'art.39, D.Lgs. 25 luglio 1998 n.286, e succ mod. ed integrazioni, Testo Unico Immigrazione, e dall'art.46, del D.P.R. del 31/08/1999 n.394, Regolamento di Attuazione al Testo Unico sull'Immigrazione e succ.mod., per poter frequentare:

corsi universitari, presso Università italiane, Università vaticane, Università straniere presenti in territorio nazionale o Università private, in favore delle quali sia stato espresso esplicito nulla osta da parte del Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese (Decreto del Ministero Affari Esteri 11 maggio 2011, punto 15);

- corsi di studio per gli studenti maggiorenni negli istituti di istruzione secondaria superiore o corsi di istruzione e formazione tecnica superiore come previsto dall'art.39-bis, comma 1 lett. a), T.U. Immigrazione e dall'art. 44-bis, comma 2, lett. a), del Reg. Att.;

- corsi di studio presso istituti e scuole nazionali che rientrino nell'ambito di programmi di scambi e iniziative culturali (studenti minorenni, ma comunque maggiori di anni 14), con la preventiva ed esplicita autorizzazione da parte del Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (oppure dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali);

- programmi di assistenza e cooperazione del Governo italiano, nell'ambito delle Leggi n. 49/87, n. 180/92, n. 212/92 e n. 84/01;

attività culturali e di ricerca avanzata, esclusi i casi previsti dall'art.27-ter T.U. Immigrazione;

- tirocini formativi, in base alle disposizioni dell'art.39-bis T.U. Immigrazione e art.40, comma 9, lett. a) e comma 10 del Reg. Att. (vedi sezione 8. ingresso per lavoro in casi particolari);

- corsi di formazione professionale, in base all'art.39-bis T.U. Immigrazione e 44-bis, comma 5, del Reg. Att., finalizzati al riconoscimento di una qualifica, o comunque, alla certificazione delle competenze acquisite, di durata non superiore a 24 mesi, nell'ambito delle quote determinate con Decreto del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali. Il corso dovrà essere organizzato da enti di formazione che abbiano ottenuto l'accreditamento a gestire corsi di formazione professionale D.M. Ministero del Lavoro n.166 del 25/05/2001;

- corsi superiori di studio, diversi dai quelli sopra descritti, ma coerenti con la precedente formazione della quale si dimostri l'avvenuta acquisizione nel Paese di provenienza (Decreto del Ministero Affari Esteri 11 maggio 2011, punto 15, per studenti maggiorenni);

- gli esami di abilitazione a una professione per il cittadino straniero che ha conseguito la laurea in Italia.

 

Quali sono i requisiti e le condizioni per l'ottenimento del visto d'ingresso per motivi di studio?
I requisiti e le condizioni per l'ottenimento del visto sono:

a) documentate garanzie circa il corso di studio, di formazione professionale o il corso finanziato dal governo italiano da seguire, ovvero l'attività culturale o di ricerca da svolgere;

b) adeguate garanzie circa i mezzi di sostentamentoLa garanzia relativa ai mezzi ecomonici di sussistenza in favore dello studente straniero che chiede il visto di ingresso per studio in base a quanto previsto dall’art.4, comma 3, del T.U. Immigrazione che rinvia alla Direttiva del Ministero dell’Interno del 1 marzo 2000, in base all’ art.39, comma 3, lett. a) del T.U. Immigrazione può essere fornita anche “da parte di enti o cittadini italiani e stranieri” e non soltanto dai genitori come indicato dalla Circolare del MIUR emanata per l’anno accademico 2020/2021 (cfr. Ordinanza TAR del Lazio n.4983 del 4 giugno 2021);

c) polizza assicurativa per cure mediche e ricoveri ospedalieri, salvo accordi o convenzioni con i Paesi d'origine;

d) disponibilità di un alloggio, mediante prenotazione alberghiera o dichiarazione di ospitalità, prestata da cittadino dell'U.E. o straniero regolarmente residente in Italia;

e) documento di viaggio valido e fotografie in formato fototessere;

f) età maggiore di 14 anni;

Non è richiesto il visto d'ingresso per studio agli stranieri in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di studio rilasciato da uno degli Stati Membri dell'Unione Europea, che abbiano iniziato un percorso di studi in tale Paese e intendano proseguirlo o integrarlo per un periodo superiore ai tre mesi in Italia, purché siano in possesso dei requisiti generali richiesti per il soggiorno in Italia (Art. 39, comma 4 -bis, T.U. Immigrazione). Lo studente è esonerato dalla richiesta di permesso di soggiorno se dimostra di far parte di un programma dell’Unione Europea o multilaterale che comprende misure sulla mobilità nel territorio dell’Unione.
Diversa è la situazione dello studente straniero titolare di autorizzazione al soggiorno rilasciata da un Stato Membro che non partecipa a specifici programmi dell’Unione Europea o multilaterali. In questo caso l’ingresso nel territorio nazionale avviene in esenzione dal visto, ma lo studente dovrà richiedere un idoneo titolo di soggiorno allegando alla richiesta la documentazione, rilasciata dell’autorità accademica del paese dell’Unione, che certifica la complementarietà dei corsi di studio seguiti con quelli che lo studente intende svolgere in Italia (Decreto Legislativo 10 Agosto 2007, n.154, Attuazione  della  Direttiva 2004/114/CE, relativa alle condizioni di ammissione dei cittadini di Paesi Terzi per motivi di studio, scambio di alunni, tirocinio non retribuito o volontariato). Questa documentazione dovrà essere tradotta e legalizzata.
In entrambi i casi il periodo di autorizzazione al soggiorno in Italia, per proseguire o integrare il percorso di studio, non potrà superare i trecentosessanta giorni.

Per quanto concerne le attività di studio che comportino l'esercizio di attività sanitaria è richiesto il preventivo riconoscimento del titolo di studio da parte del Ministero della Salute. Nei casi in cui non sia previsto lo svolgimento di attività di tipo sanitario, il responsabile legale della struttura sanitaria ove verrà svolta l'attività di studio dovrà rilasciare una specifica dichiarazione in tal senso ad uso delle Rappresentanze diplomatico-consolari (punto 15 dell'allegato al Decreto Interministeriale 11 maggio 2011, definizione delle tipologie dei visti d'ingresso e dei requisiti per il loro ottenimento).

Il visto per studio può inoltre essere rilasciato, per il periodo necessario, allo straniero che abbia conseguito il diploma di laurea presso una università italiana, per sostenere gli esami di abilitazione all'esercizio professionale (art.47, Reg. Att.).

 

Quale procedura deve seguire uno studente straniero residente all'estero che intende richiedere un visto d'ingresso per studio, per seguire un percorso universitario in Italia?

Il cittadino straniero, non residente in Italia, dovrà presentare la "domanda di pre - iscrizione" all'Ateneo scelto, utilizzando la modalità telematica attraverso il portale UNIVERSITALY (https://www.universitaly.it). L’istituzione universitaria, in seguito ad una preventiva valutazione delle singole candidature, provvederà alla validazione digitale della domanda di preiscrizione sul portale UNIVERSITALY per permettere allo studente di poterla successivamente presentare alla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana del Paese di residenza. Le procedure, le scadenze e i moduli necessari per l’iscrizione, per l’anno accademico 2021/2022, sono descritte nella circolare del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca): “Procedure per l'ingresso, il soggiorno e l'immatricolazione degli studenti stranieri/internazionali ai corsi di formazione superiore in Italia anno accademico 2021-2022”. Ulteriori indicazioni per la corretta compilazione della domanda sono disponibili nel sito “Studiare in Italia”, agile strumento di orientamento creato dal MIUR in collaborazione con CIMEA (Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche) e CINECA.

Per le immatricolazioni ai corsi di Laurea e di Laurea magistrale a ciclo unico è previsto un esame di conoscenza della lingua italiana. Tale prova è organizzata preferibilmente a distanza e prima dell'istanza di rilascio del visto, al fine di poter certificare il livello di conoscenza linguistica prima della richiesta del visto per motivi di studio. L’esito della valutazione dovrà essere certificato nella domanda di preiscrizione e nella eventuale lettera di idoneità all’immatricolazione, in modo da esentare le Sedi diplomatico-consolati dalla suddetta verifica. Gli studenti che vogliano iscriversi ad un corso di laurea a numero chiuso dovranno, inoltre, sostenere le prove di ammissione al relativo corso di laurea.

 

 

Quale procedura deve seguire, invece, uno studente straniero che intende richiedere un visto d'ingresso per studio, per seguire attività diverse rispetto alla formazione universitaria?

Lo studente straniero che intende seguire un’attività di formazione diversa dal percorso accademico, deve rivolgersi direttamente alla Rappresentanza Diplomatico-Consolare italiana del Paese di residenza con la documentazione relativa alle attività formativa da svolgere in Italia (certificato di pre iscrizione alla scuola o al corso di formazione...) oltre ai documenti generalmente richiesti relativi alle fonti di mantenimento, alla copertura sanitaria e alla sistemazione alloggiativa. La documentazione verrà valutata dalla Rappresentanza italiana, anche in base al percorso formativo-curriculare del richiedente, alla certificazione di conoscenza della lingua italiana e all'offerta formativa presente nel Paese di residenza.

 

È possibile chiedere un visto d'ingresso per studio a seguito dell'ottenimento di una borsa di studio concessa dal Governo Italiano o per svolgere un periodo di noviziato o formazione religiosa.

 

Qual è l’iter da seguire per la richiesta del permesso di soggiorno per studio?

Lo studente straniero che ha fatto regolarmente ingresso nel territorio italiano a seguito del rilascio di un visto per motivi di studio, deve richiedere, entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso, alla Questura competente in base al suo domicilio, il rilascio del titolo di soggiorno per motivo di studio. La richiesta del permesso di soggiorno, rilasciato in formato elettronico, deve essere effettuata attraverso la compilazione e la spedizione di un apposito kit postale Mod.209 (Modulo 1 e Modulo 2) tramite un ufficio postale aderente alla rete “Sportello Amico di Poste Italiane”. Contestualmente alla spedizione del kit vengono rilasciati: 

  • un’assicurata postale che certifica la presentazione della domanda di permesso di soggiorno;
  • la prenotazione di un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione della Questura per la consegna della documentazione originale (già inserita in fotocopia all’interno della busta) e i rilievi dattiloscopici.

Per la provincia di Treviso l'elenco dei documenti da allagare alla domanda di permesso di soggiorno da presentare all’Ufficio Immigrazione si può consultare nelle linee guida della Questura di Treviso (cfr. Linee guida - primo rilascio permesso di soggiorno elettronico – kit postale e Linee guida - documenti necessari per i titoli di soggiorno degli studenti, dei tirocinanti e dei ricercatori stranieriredatte dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso in collaborazione con l'Ufficio Stranieri dei Servizi per l'Impiego dell'Ambito di Treviso).

 

Sezione a cura di Emilia L. Pauletti, Ufficio Stranieri, Servizi per l'Impiego, Ambito di Treviso, in fase di aggiornamento a settembre 2021.